Archive for febbraio, 2021


Locandina italiana Tornando a casa

Un film di Hal Ashby. Con Jane Fonda, Jon Voight, Bruce Dern Titolo originale Coming Home. Drammatico, durata 127 min. – USA 1978. – VM 14 – MYMONETRO Tornando a casa * * * - - valutazione media: 3,21 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Allo scoppio del conflitto nel Vietnam, un ufficiale americano parte per la guerra. Sua moglie, infermiera volontaria, conosce un reduce paralizzato del quale si innamora. L’uomo, fervente assertore del non-intervento, è sorvegliato dall’Fbi che mette al corrente l’ufficiale della relazione dell’infermo con sua moglie. L’uomo sta per uccidere il rivale, ma riesce a vincere l’insano proposito

egia di Hans-Christian Schmid. Un film Da vedere 2006 con Sandra HüllerBurghart KlaußnerImogen KoggeAnna BlomeierNicholas ReinkeCast completo Genere Drammatico – Germania2006durata 96 minuti. Uscita cinema venerdì 24 novembre 2006 – MYmonetro 3,10 su 13 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Primi anni Settanta, in una cittadina della Baviera. Cresciuta in una famiglia e in un ambiente di zelanti cattolici praticanti, la ventunenne Michaela Klinger, affetta da epilessia di cui controlla le crisi con farmaci, va a studiare all’università di Tübingen dove per la prima volta si sente autonoma e assaggia la libertà. È un terremoto di emozioni che innesca nuove e più gravi crisi durante le quali “sente le voci”. È soltanto una malattia o una possessione diabolica, come credono i due preti che si occupano di lei e la sottopongono a esorcismi? Scritto da Hans Bernd, il film s’ispira a una storia vera di cui fu vittima a Klingenberg (Baviera) un’epilettica di 23 anni, che sarebbe morta di anoressia l’1-7-1976. Sui temi del conflitto tra scienza e religione, tra spinta centrifuga verso la crescita e quella centripeta della chiusura familiare e provinciale, H.-C. Schmid e il suo sceneggiatore hanno fatto un film emotivamente molto denso, ma anche tendenzialmente imparziale nel rispetto dei fatti e dei personaggi. Gli dà l’acqua della vita l’esordiente (al cinema) S. Huller (doppiata da Connie Bisnuto), giustamente premiata a Berlino 2006. Costumi di Bettina Marx.

Locandina Sognando Mombasa

Un film di Hannu Tuomainen. Con Antti TarvainenJoonas SaartamoJohanna RönnlöfTimo PäiväsaloLiisa Halonen DrammaticoRatings: Kids+16, durata 88 min. – Finlandia 2002.

Pete, un diciassettenne di talento che suona la chitarra nella band della scuola, perde i sensi durante un’esibizione. La diagnosi è spietata, i medici non sanno se Pete riuscirà a festeggiare il suo diciottesimo compleanno. In ospedale il ragazzo fa amicizia con Jusa, un giovane maestro dell’umorismo nero, cresciuto in riformatorio. Una notte i due decidono di fuggire insieme, Jusa, a causa di una canzone è ossessionato dall’idea di visitare le spiagge di Mombasa prima di morire, Pete vuole andare da Kata, la ragazza dei suoi sogni per confessarle il suo amore. I due ragazzi compiranno un viaggio rocambolesco attraverso la Finlandia.

Locandina L'ultima corvée

Un film di Hal Ashby. Con Jack NicholsonRandy QuaidOtis Young Titolo originale The Last DetailDrammaticodurata 105 min. – USA 1973MYMONETRO L’ultima corvée ***-- valutazione media: 3,39 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due marinai ricevono l’incarico di accompagnare un ragazzo, colpevole di furto, al carcere militare. Durante il viaggio, i due uomini si rendono conto che il ragazzo è un disadattato più che un delinquente e, a modo loro, lo aiutano facendogli trascorrere piacevolmente le ultime giornate di libertà.

Locandina Il gabbiano Jonathan Livingston

Un film di Hall Bartlett. Titolo originale Jonathan Livingston SeagullFantasticodurata 120 min. – USA 1973MYMONETRO Il gabbiano Jonathan Livingston ***1/2- valutazione media: 3,84 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jonathan è un gabbiano diverso dagli altri: non si accontenta infatti delle normali attività che gli competono e aspira alla perfetta conoscenza delle cose. Incontrata la riprovazione dei compagni, che lo cacciano, Jonathan gira il mondo e, divenuto saggio, affida prima di morire ad un altro gabbiano il compito di perseguire i suoi intenti. Il film è tratto dall’omonimo racconto di Richard Bach.

Tribes of Europa» su Netflix. Uscita, cast e trama della nuova serie di  fantascienza dei produttori di «Dark» | GQ Italia

Tribes of Europa è una serie televisiva tedesca del 2021

La serie è ambientata nel 2074 dopo che, nel 2029, un misterioso black out mondiale unito a varie tensioni geopolitiche ha causato la frammentazione del continente in migliaia di micro-stati in lotta per il dominio del continente europeo. Tre fratelli decidono di cambiare il destino dell’Europa dopo essere stati coinvolti nel conflitto per essere entrati in possesso di un misterioso cubo.

Regia di Paul Verhoeven (II). Un film Da vedere 2016 con Isabelle HuppertLaurent LafitteAnne ConsignyCharles BerlingVirginie EfiraCast completo Titolo originale: Elle. Genere Drammatico, – Francia2016durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 23 marzo 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,03 su 16 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Aggredita e stuprata in casa sua, Michelle, proprietaria di una società che produce videogiochi aggressivi e violenti, non denuncia la cosa e prosegue da subito come se nulla fosse accaduto, fino a quando lo stupratore riappare. Ispirato al racconto Oh… (2012) di Philippe Djian, e (mal) sceneggiato da David Birke, sul fronte suspense è prevedibile, prolisso e sfiora spesso il ridicolo involontario. Lo tiene in piedi solo la algida Huppert che, osannata da tutti, si cimenta di film in film con personaggi sempre più contorti e psicologicamente disturbati: Michelle – con la sua freddezza e l’assenza assoluta di sentimenti – è il simbolo di una società ipocrita, arida, amorale, violenta. O per lo meno questo era nelle intenzioni dell’autore.

Regia di Hans Petter Moland. Un film Da vedere 2014 con Stellan SkarsgårdBruno GanzPål Sverre HagenJakob OftebroBirgitte Hjort SørensenCast completo Titolo originale: Kraftidioten. Genere Azione, – NorvegiaSvezia2014durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 29 maggio 2014 distribuito da Teodora Film. – MYmonetro 3,30 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nils guida lo spazzaneve in Norvegia, ha molto lavoro, è un uomo tranquillo e un cittadino esemplare. Quando suo figlio Ingvar, ormai adulto, è trovato morto, la polizia chiude il caso come overdose. Nils si improvvisa detective, scopre che c’è del marcio e risale la filiera malavitosa a partire da chi ha ucciso suo figlio per errore, sino ai boss locali: un indigeno vegano, nevrotico e violento, e un serbo della vecchia guardia. Incosciente e fortunato, Nils scatena una piccola guerra. Il tema del giustiziere da noir nordico è stemperato con battute su welfare e clima, sull’ottima assistenza dei carcerati in Norvegia e soprattutto dai siparietti che scandiscono i morti (e sono molti) con nome, soprannome e religione. Skarsgård convincente nei panni di Nils, mentre Ganz appare a suo agio nel cesellare il vecchio, anacronistico serbo Papa. Distribuito da Teodora Film.

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Un film di Hajime Sato. Con Shin’ichi ChibaAndrew Hughes, Wataru Yamagawa, Hirohisa Nakata Titolo originale OGON BATTOFantascienzab/n durata 73 min. – Giappone 1966.

Un misterioso planetoide vagante nello spazio entra in rotta di collisione con la Terra. In ogni parte del mondo gli scienziati si consultano febbrilmente ma nessuno sa proporre un rimedio efficace per fronteggiare l’imminente catastrofe. Quando ormai l’impatto appare inevitabile, una spedizione scientifica rinviene tra le rovine di una antichissima città la tomba di Diavolik, un leggendario super-eroe che le millenarie profezie designano come salvatore del genere umano, e lo resuscita versando dell’acqua sul suo scheletro. Diavolik si mette al lavoro e scopre che il corpo celeste è stato appositamente deviato dalla sua orbita dal crudele Nazo, un folle scienziato dall’aspetto mostruoso che sogna di annientare l’umanità per diventare l’incontrastato dominatore dell’universo. Eliminato il pericoloso avversario in un’epica battaglia, Diavolik polverizza infine il planetoide centrandolo con un avveniristico cannone atomico.
Il film si ispira all’eroe dei manga di Takeo Nagamatsu – noto in Italia in una versione di cartoni animati con il nome di Fantaman -, mitico giustiziere mascherato capace di volare e di mutarsi in un invincibile uomo-pipistrello. Il soggetto mescola magia, folklore e fantascienza e si indirizza prevalentemente al pubblico dei giovanissimi. La versione arrivata nel nostro paese è stata probabilmente rimontata dai distributori e ribattezza regista e protagonisti con nomi americanizzati (Terence Marvin Jr., Peter Conway, Thomas Lee, Deborah Scott). Hajime Sato ha diretto anche I mostri della città sommersa e Distruggete DC 59.Negli USA, il film è conosciuto con i titoli:- Gold Bat- The Golden Bat.

La follia di Henry (1997) - Film - Trama - Trovacinema

Un film di Hal Hartley. Con Thomas Jay RyanJames UrbaniakParker PoseyMaria PorterKevin Corrigan Titolo originale Henry FoolDrammaticodurata 137 min. – USA 1998.

Simon è un giovane operatore ecologico di New York, ai limiti dell’handicap psichico, deriso dai compagni per il suo quasi assoluto mutismo. Vive con una madre depressa e una sorella invece disinibita e aggressiva. Un giorno incontra un perdente come lui, Henry, che si vanta di essere un poeta maledetto alla Kerouac. Non riesce mai a finire un’opera che, a suo dire, cambierà le sorti della letteratura mondiale. Trasmette questa sua passione a Simon che scriverà un poema “anarco-pornografico” che avrà grande successo in Internet e gli darà coscienza delle proprie capacità. Simon avrà modo di ringraziare l’amico. Hartley lo si ama o lo si odia. Per i suoi tempi solo apparentemente morti e per il suo scavo in psicologie disturbate. Qui riflette sulla creatività nell’era del computer e sui prezzi da pagare per veder riconosciute le proprie qualità e lo fa con il suo stile rarefatto e poetico.

Risultati immagini per Harold e Maude

Un film di Hal Ashby. Con Cyril Cusack, Ruth Gordon, Bud Cort, Vivian Pickles, Charles Tyner. Titolo originale Harold and Maude. Commedia, Ratings: Kids+16, durata 90′ min. – USA 1971. MYMONETRO Harold e Maude * * * 1/2 - valutazione media: 3,86 su 25 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Ricchissimo, afflitto da madre possessiva, incline a mettere in scena finti suicidi, il giovane Chasen fa amicizia con una contessa ottantenne che gli insegna il gusto della vita e della libertà. I punti di forza di questa eccentrica commedia che divenne un longseller sono la sceneggiatura di Colin Higgins (che ne cavò un romanzo e una pièce teatrale di successo), l’interpretazione della Gordon (1896-1995) _ attrice, scrittrice e sceneggiatrice (col marito Garson Kanin) emerita _ la colonna musicale di Cat Stevens. Nella sua mescolanza di toni, è un testo tipico da fine anni ’60 che rivendica il diritto alla fantasia, alla marginalità, alla libertà individuale.

Quanta dolcezza in questo film, quanta voglia di vivere…non perdetevelo (ipersphera)

Locandina italiana Trainspotting

Un film di Danny Boyle. Con Ewan McGregor, Robert Carlyle, Ewen Bremner, Kelly MacDonald, Jonny Lee Miller. Titolo originale Trainspotting. Drammatico, durata 115 min. – Gran Bretagna1996. MYMONETRO Trainspotting * * * 1/2 - valutazione media: 3,56 su 125 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo di Irvin Welsh. Quattro amici drogati in Scozia. Il protagonista all’inizio elenca una serie di ottime ragioni che inducono a drogarsi. In sostanza se prendi l’eroina hai un solo problema: l’eroina. Se non la prendi hai tutti gli altri problemi della vita, infinitamente peggiori. Gli amici parlano, si bucano, fumano, c’è anche un po’ di sesso. Muore una bambina figlia di drogata. Tentativi di disintossicarsi. Genitori quasi complici. Infine i quattro incappano in un fortunato colpo: guadagnano sedicimila sterline vendendo una partita di droga. McGregor, il protagonista, ruba il denaro. Si redimerà. Le ultime parole del film sono: “..scegliete un lavoro, la famiglia, lavatrici, automobili, apriscatole elettrici e un cazzo di televisore col maxischermo. E poi una domenica chiedetevi chi cazzo siete e perché avete scelto di marcire…”. Nel frattempo abbiamo visto il ragazzo pescare due supposte, appena espulse, da un water, un altro che riempie di merda un lenzuolo. E ogni particolare di iniezioni, vomito, sporcizia, turpiloquio, eccetera. Per giustificare certe iniziative il regista ricorre a volte all’ironia e al surreale e in quel senso il film riesce a funzionare. Certo, è drammatico il significato generale. Questo film non è nemmeno ammiccante, è una chiara apologia della droga. Ci offre un mondo come se fosse normale, e non lo è. Frank Sinatra era drogato nell’ Uomo dal braccio d’oro, poi incontrava Kim Novak che lo salvava. Qui ci si dice che la salvezza sta nell’eroina.

Snowfall - Serie TV (2017)

Snowfall è una serie televisivastatunitense creata da John SingletonEric Amadio e Dave Andron.[1] La serie ha debuttato su FX il 5 luglio 2017.[2] Il 9 agosto 2017, la serie è stata rinnovata per una seconda e terza stagione. Mentre ad agosto 2019 è stata rinnovata per una quarta stagione, in arrivo nel 2020.[3] Il 6 agosto 2019 FX ha rinnovato la serie per una quarta stagione, che originariamente doveva essere trasmessa nel 2020. Tuttavia per problemi legati alla pandemia da COVID-19 le riprese sono state temporaneamente sospese. La serie verrà quindi messa in onda nel 2021.

Nell’estate del 1983, Los Angeles viene invasa dalla cosiddetta epidemia di crack che va a soppiantare il consumo di cannabis e cocaina, con un grande impatto sulle zone più disagiate della città. La serie segue le vicende di vari personaggi le cui vite si vanno ad incrociare: un giovane spacciatore afroamericano di nome Franklin, l’ex-wrestler messicano Gustavo “El Oso”, l’agente operativo della CIA Teddy McDonald e la nipote di un boss messicano Lucia Villanueva.

Regia di Guy Ritchie. Un film Da vedere 2005 con Jason StathamRay LiottaVincent PastoreAndré BenjaminTerence MaynardCast completo Genere Azione – FranciaGran Bretagna2005durata 115 minuti. – MYmonetro 3,06 su 2 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Uscito di prigione dopo sette anni di isolamento Jake Green è deciso a vendicarsi di Dorothy Macha, l’uomo che ha ucciso la moglie del fratello. Umiliato e battuto al tavolo da gioco dal giovane rivale, Dorothy manda i suoi scagnozzi a ucciderlo ma Jake viene salvato da Zach e Avi, due squali del prestito che gli offrono protezione in cambio di denaro e risposte.
Dopo la parentesi greca ambientata nell’azzurro mare d’agosto, che lo ha visto rimettere le mani sulla commedia firmata da Lina Wertmüller e guadagnare un Razzie Award come peggior regista dell’anno, Guy Ritchie torna al cinema che sa fare meglio, quello gangsteristico e vagamente pulp. Assistito nell’adattamento (di un suo soggetto) da Luc Besson, confeziona un film scenograficamente perfetto e narrativamente difficile. L’imminente morte di Mr. Green (Jason Statham) è solo un pretesto per azionare un gioco – che non rivela nell’immediato chi sia la vittima e chi l’avversario – e dare inizio a una partita avvincente, specie quando si sposta sul piano psicologico. Attraverso gli scacchi, che il protagonista ha imparato a conoscere in isolamento grazie agli studi di meccanica quantistica e alle indicazioni di due misteriosi vicini di cella, si snocciola la formula che sta alla base di Revolver: “l’unico modo per diventare più furbi è di giocare con un avversario più furbo”. È solo la prima di una serie di citazioni – sovraimpresse sullo schermo – che infittisce la trama ricca di codici da decifrare. Che Ritchie sia rimasto affascinato dalla cabala è evidente dall’uso che fa di simboli e di riferimenti numerologici, a partire dalla trinità formata da Zach, Jake e Avi e dal numero 32 che torna sovente. I segni occulti disseminati lungo il film sono tutti elementi di una struttura espressiva che replica l’equivoco della realtà, ovvero l’ingannevolezza delle apparenze. A essere importante non è tanto il quadro generale ma i singoli dettagli, gli stessi che appaiono sulla bacheca dell’agente Dave Kujan di Chazz Palminteri e che alla luce dei fatti sono capaci di mostrare una realtà altra e un nemico – o avversario – altro. Sebbene Guy Ritchie non trovi nella narrazione la stessa brillante soluzione de I soliti sospetti, il suo Mr. Gold sembra replicare quel potente criminale di nome Kayser Söze che nessuno ha mai visto. Tuttavia, il male sul quale posa lo sguardo il regista inglese ha tutt’altre sembianze. Incorniciato da un numero di brani classici – tra i quali la sonata “Al chiaro di luna” di Ludovico Van – che accompagnano dolcemente sanguinose sparatorie e i momenti più introspettivi dell’attore feticcio di Ritchie, Revolver rappresenta il primo passo verso la “guarigione” di un autore di culto con il blocco del regista.

Free Fall - showtimes

Regia di György PálfiZsófia Ruttkay. Un film con Piroska MolnárMiklós BenedekTamás JordánFerenc LakosLinda RubeschCast completo Titolo originale: Szabadesés. Genere Commedia drammatica – UngheriaCorea del sudFrancia2014durata 80 minuti.

Un’anziana donna sale l’ultima rampa di scale che conduce al tetto in un tipico edificio residenziale di Budapest. Poi si avvicina al cornicione, guarda giù, e si butta. Per un momento tutto si ferma, c’è silenzio. La vecchia signora ricomincia a muoversi, lentamente, in modo incerto… Sei vite, sei storie indipendenti, e nonostante tutto collegate in infiniti modi, che ci danno una visione grottesca e talvolta mistica della realtà che conosciamo bene.

Locandina Teza

Un film di Haile Gerima. Con Aron ArefeAbiye TedlaTakelech BeyeneTeje TesfahunNebiyu BayeDrammaticodurata 140 min. – Etiopia, Germania, Francia 2008. – Ripley’s Film uscita venerdì 27 marzo 2009. MYMONETRO Teza ***1/2- valutazione media: 3,57 su 19 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Etiopia, 1990. Anberber è tornato al suo villaggio senza una gamba e con la testa affollata dai fantasmi. Lasciata l’Etiopia imperiale di Haile Selassie e rientrato in quella socialista di Haile Mariam Menghistu, Anberber ha studiato medicina nella Germania degli anni Settanta, interessata da una massiccia immigrazione africana e percorsa da tensioni e discriminazioni razziali. Il suo sogno più grande è quello di ritrovare l’abbraccio materno e di prendersi cura del suo popolo, afflitto dalle carestie e vessato da secoli di regimi dispotici. Rimpatriato e presa coscienza del disordine politico e sociale in cui versa il suo paese, scampa a un linciaggio e cerca conforto nel villaggio natio. Dentro il capanno e davanti al fuoco scoprirà la propria impotenza di fronte alla dissoluzione dei valori umani. Nel focolare domestico brucerà il suo passato e divamperà il desiderio di costruire il presente.
Dopo aver raccontato la resistenza etiopica degli anni Trenta all’esercito dell’Italia mussoliniana (Adwa), il regista etiope Haile Gerima ricostruisce e rilegge la storia del suo Paese all’indomani del golpe militare che destituì l’imperatore Haile Selassie e promosse il regime marxista di Haile Mariam Menghistu. Rifugiando il suo protagonista, un intellettuale formato in Germania, nel villaggio natio, Gerima sviluppa il racconto su tre piani temporali. Presente, passato e sogno si interrompono e intervengono l’uno sull’altro fino a ri-comporre la storia di un uomo dentro la Storia del suo Paese. Il racconto orale dell’emigrato di Aaron Arefe assume su di sé i conflitti e le convulsioni della storia ed è caratterizzato dal sentimento dominante della nostalgia: per l’infanzia africana, età idilliaca e disgiunta dal reale in cui il protagonista si rifugia alla ricerca della sua forza rigenerante; per la giovinezza europea, età dell’imitazione e dell’assimilazione in cui si ritaglia un posto approfittando dei vantaggi offerti dal vecchio continente; per la piena maturità del ritorno, età della riaffermazione della propria identità culturale in cui impegnarsi nella ricostruzione e nella rinascita del proprio paese.
Alle fughe dell’immaginario, nel realismo magico e in quello onirico, Gerima affida invece il compito di rappresentare la lacerazione interiore del protagonista, che non crede più alla possibilità di cambiare qualcosa. Anberber realizza il tradimento dei governi autoctoni e prende atto dell’unico risultato tangibile: il passaggio dei poteri dall’élite bianca all’élite nera e l’incremento consistente della violenza e della corruzione. Stessi privilegi dei potenti, stesso interesse esclusivo di una classe sociale, stesso disprezzo per il popolo. Teza, attraverso il racconto orale, i canti popolari e l’iconografia stilizzata, descrive l’educazione intellettuale di un uomo condotta e sospesa fra due continenti, fra l’Africa e l’Europa, fra il miraggio dell’occidente e il difficile ritorno al paese di origine.
Restando inchiodato al suo personaggio, Gerima traduce la storia collettiva in un volto, specchiandolo nel proprio passato alla ricerca della propria identità individuale e sociale. Teza è un altro frammento di memoria restituito dal regista etiope, intimamente coinvolto nella realtà politica e sociale del suo Paese, di cui riferisce sempre con un attenzione al di fuori di qualsiasi retorica nazionalistica. Ponendo in primo piano l’instabilità politica dell’Etiopia (prima, durante e dopo l’indipendenza), i problemi causati dalle amministrazioni autoctone e l’impatto distruttivo prodotto dalla cultura cristiana-occidentale e dal pensiero marxista su quella tradizionale, l’autore africano affronta la reale situazione e impegna il suo personaggio a costruire una nuova società, ponendo letteralmente mano (e gessetto) ai problemi che l’affiggono.

Szürkület Poster
Director:György Fehér Writers:Friedrich Dürrenmatt (as F. Dürrenmatt), György Fehér Stars:Péter HaumannJános DerzsiJudit Pogány

When a schoolgirl is found murdered in the woods, a retiring detective tries to find her murderer.

Regia di Haifaa Al-Mansour. Un film Da vedere 2012 con Reem AbdullahWaad MohammedAbdullrahman AlgohaniAhdSultan Al Assaf. Titolo originale: Wadjda. Genere Drammatico, – Arabia SauditaGermania2012durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 6 dicembre 2012 distribuito da Academy Two. – MYmonetro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Film unico nel suo genere. L’Arabia Saudita è una monarchia assoluta. Vi regna la libertà religiosa, ma in privato. È negata la cittadinanza agli immigrati, o profughi, se non musulmani. È un Paese islamico ricco (di petrolio). Uscita da una famiglia della borghesia agiata, dopo aver fatto 3 corti e il documentario Women Whitout Shadows (2005), H. Al-Mansour ha coprodotto, scritto e diretto Wadjda , nome di una ragazzina indipendente e critica che ascolta musica proibita, amica (ancor più proibita) di un coetaneo. Per comprarsi una bicicletta si iscrive a una gara di interpretazione dei versetti del Corano e la vince. La Al-Mansour è la prima donna saudita a dirigere un film a soggetto, sia pure con capitali tedeschi e col sostegno del Sundance Institute. È un film semplice di struttura elementare, tipico di un Paese con una cinematografia appena nata che ha come modello quella dell’Iran: evidenti le affinità con Il palloncino bianco (1995), esordio di Jafar Panahi. La 12enne Waad Mohammed ne è la protagonista giusta con la sua impetuosa vitalità infantile. Distribuisce Academy Two.

The End of the F***ing World - Serie TV (2017)

The End of the F***ing World è una serie televisivabritannica[1] creata da Jonathan Entwistle e interpretata da Alex Lawther e Jessica Barden. La serie è stata acclamata dalla critica che ha lodato l’interpretazione dei protagonisti, la regia e la sceneggiatura della serie. 

Due ragazzi diciassettenni, James, convinto di essere uno psicopatico e alla ricerca di qualcuno da uccidere, e Alyssa, sua compagna di scuola ribelle, lunatica e insoddisfatta della propria vita, decidono di scappare insieme per sfuggire dagli schemi delle loro monotone vite.

Episodi

StagioneEpisodiPrima TV UKPubblicazione Italia
Prima stagione820172018
Seconda stagione820192019
Knock ovvero il trionfo della medicina (1951) - Filmscoop.it

Un film di Guy Lefranc. Con Louis JouvetPierre RenoirJean Brochard Titolo originale KnockCommediab/n durata 98 min. – Francia 1950

Tratto dalla famosa commedia di Jules Romains, racconta la storia di un medico (appunto il dottor Knock), splendidamente interpretato da Louis Jouvet, che apre una clinica privata in un piccolo paese di provincia e che fa un mucchio di denaro.