Locandina Per caso o per azzardo

Un film di Claude Lelouch. Con Pierre ArditiAlessandra MartinesMarc HollogneLaurent HilaireVeronique Moreau Titolo originale Hazards ou coïncidencesDrammaticodurata 120 min. – Francia 1998

Lelouch scrive e dirige ed è fedele a se stesso e alla prima opzione del cinema che è quella di essere diverso dalla vita, lui dice più grande della vita. E ricorre l’eterno tema lelouchiano del caso che determina la vita. Miriam perde il figlio e il compagno in un incidente di mare. Per affrontare il dolore che la travolgerebbe decide di ripercorrere da sola il viaggio favoloso che avrebbero dovuto fare tutti insieme, e di documentarlo con una telecamera. E c’è un docente-attore canadese che la cerca dovunque fino ad incontrarla. Il finale è lieto. Ma la trama serve solo al “cinema” che c’è intorno. Ecco la Venezia dei ponti e dei canali, e poi Parigi, ecco i balli tipo Folies bergères e le giravolte dei Dervishi e lei, la Martines, sempre in scena, sempre oltre le righe, o troppo felice o troppo sofferente, o troppo bella o troppo sciupata. Lei depone fra le onde la videocassetta che ha girato, per i suoi cari rimasti in mare. E quando è pronta per il grande appuntamento nell’altra vita, ecco che questa vita riprende il sopravvento. Cinema per il cinema. Niente è reale, non c’è un minimo di verità, c’è troppa letteratura, troppa bellezza e poesia. Il film non è stato bene accolto al festival di Venezia. Certo, adesso il cinema avrebbe altre funzioni, sempre più vicine alla realtà, quando non ci sono di mezzo gli effetti speciali. E pur essendo, in quella “chiave normale” tutto sbagliato, noi riteniamo che questo sia un grande film, uno dei più vivi e potenti delle ultime stagioni. Nonostante le due principali presenze maschili: Arditi ha sempre lo sguardo languido del seduttore, ed è ridicolo; Hollagne – il giovane cui alla fine approderebbe Miriam – sembra un saltarello, imbarazzante tanto è brutto. Alessandra è straordinaria, davvero completa, e magica. Non ne abbiamo un’altra. Ha ottenuto il premio come migliore attrice al festival di Chicago.