Locandina L'intruso

Un film di Claire Denis. Con Michel SuborBéatrice DalleGrégoire Colin Titolo originale L’intrusDrammaticodurata 125 min. – Francia 2004.

Il cinema di Claire Denis ci ha abituato a sequenze incomprensibili e sceneggiature piene di sorprese. L’Intrus non sfugge a questa regola, e, anzi, mette molta carne al fuoco da far girare la testa anche ai critici più navigati.
L’intruso del titolo è un cuore umano, cuore del quale ha bisogno Louis, uomo sulla sessantina affetto da problemi cardiaci. Louis vive sulle montagne innevate, ha una relazione con una donna più giovane di lui, e un figlio adulto da un precedente matrimonio. Un segreto profondo, però, lo affligge, incontrare un presunto figlio avuto con un tahitiana molti anni addietro.
Raccontato destrutturalmente con personaggi introdotti e poi dimenticati nel corso della storia, il film della regista francese, è un percorso nel ricordo, in una vita a cui manca qualcosa, di un uomo con un cuore che non si muove. Il trapianto, necessario al protagonista, trascende, quindi, la fisicità per assurgere alla necessità di dare un significato alla propria esistenza. Dal gelo e dalle coltri innevate innevate della Svizzera, simbolo di un’emozionalità mai vissuta e irrisolta, al mare tahitiano, aperto e sconfinato, speranza di recuperare i valori più importanti, come un figlio mai conosciuto. Claire Denis descrive il cammino di Louis con un approccio troppo cerebrale, coinvolgente a tratti quanto irritante nell’inspiegabile finale, affascinando tutti coloro che vogliono trovare forzatamente significati nell’illeggibile e infastidendo chi dal cinema desidera emozioni.