Archive for gennaio, 2020


Regia di Atom Egoyan. Un film Da vedere 2014 con Ryan ReynoldsScott SpeedmanRosario DawsonMireille EnosKevin DurandCast completo Genere Thriller – USA2014durata 113 minuti. – MYmonetro 3,17 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sono passati otto anni da quando Cass, la bambina di Matthew e Tina Lane, è stata rapita. Da allora suo padre non ha mai smesso di cercarla. Schiacciato dal senso di colpa (di una distrazione fatale) e dal dolore della compagna, Matthew percorre ostinato le strade bianche di neve che hanno inghiottito la sua bambina. Mentre la polizia indaga, provando a infiltrarsi in una sofisticata rete di pedofili, e Tina perde la testa, sorvegliata (e provocata) dal mostro che le ha sottratto Cass, Matthew prosegue la sua personale indagine, infilando la strada battuta dall’orco.
Dopo Il dolce domani, che riprendeva “Il pifferaio di Hamelin”, e dopo Il viaggio di Felicia, che rileggeva in chiave contemporanea “La Bella e la Bestia”, Atom Egoyan ci racconta un’altra favola nera sullo sperdimento esistenziale. Cass, Matthew, Tina, Jeffrey e Nicole, i due ispettori assegnati all’indagine, hanno perduto, ciascuno a suo modo, il proprio orizzonte di riferimento. Prigionieri del proprio passato e dentro un paesaggio congelato, hanno ancora una chance di sopravvivere, ritrovandosi e ritrovando Cass, rapita da un malvagio Sarastro.

3.17/5
Continua a leggere
Risultati immagini per mondo virtuale 1989

Un film di Atom Egoyan. Con Gabrielle RoseArsinée KhanjianMichael McManusTony Nardi Titolo originale Speaking PartsPsicologicodurata 92 min. – Canada 1989.

Lisa lavora in un albergo ed è innamorata del collega Lance. Lui sogna di fare l’attore con una “parte parlata” ed è attratto da un’ospite, Clara, che è sceneggiatrice. Nell’albergo viene trovata morta una donna che Lance aveva intrattenuto a pagamento e da questo momento la situazione sembra precipitare mescolando finzione e realtà. Egoyan sembra sempre più affascinato dal lato puramente estetico del fare cinema rischiando il cerebralismo più puro.

Locandina Il viaggio di Felicia

Un film di Atom Egoyan. Con Bob HoskinsPeter McDonaldElaine CassidyArsinée Khanjian Titolo originale Felicia’s JourneyDrammaticodurata 115 min. – Gran Bretagna, Canada 1999MYMONETRO Il viaggio di Felicia ***-- valutazione media: 3,10 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un pacifico, quasi timido, responsabile della cucina di una grande azienda vive una vita solitaria, concedendosi, naturalmente, cibi squisiti e una serie di video di sua madre, antica diva della TV. In realtà l’uomo è un serial killer. Quando si interessa di una ragazza sola e spaesata, mette in atto il suo piano che dovrebbe portare all’ennesimo assassinio. Ma qualcosa si inceppa. Ruolo adatto per Hoskins. Cassidy regge il gioco. Ma è un gioco freddo, una partita a scacchi già disputata.

3.10/5
Il potere Poster

Regia di Augusto Tretti. Un film con Paola TosiMassimo CampostriniAugusto Tretti. Genere Commedia – Italia1971durata 86 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Carrellata sulle origini e i meccanismi del potere (militare, commerciale, agrario) attraverso i secoli (preistoria, epoca romana, West americano, fascismo, neocapitalismo e consumismo) in chiave di sopraffazione più che di lotta di classe. 2° film del veronese A. Tretti, la testa più matta tra gli irregolari del cinema italiano, grazie all’aiuto di Goffredo Lombardo, che s’è autofinanziato e l’ha realizzato artigianalmente all’insegna di una disinvolta imperizia tecnica e di un’astuta ingenuità con l’intelligenza bertoldesca di uno Jarry padano. Noce d’oro (Lecco) 1972 e qualche noia indiretta dalla censura.

3/5
Locandina Il dolce domani

Un film di Atom Egoyan. Con Ian HolmCaerthan BanksTom McCamusBruce GreenwoodSarah Polley Titolo originale The Sweet HereafterDrammaticodurata 110 min. – Canada 1997MYMONETRO Il dolce domani ***1/2- valutazione media: 3,84 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il film è tratto dal libro di Russel Banks e si ispira a un fatto vero avvenuto nel 1980 in Texas. La vicenda si sposta a Sam Dent, paese del Canada. Un autobus pieno di bambini affonda nel ghiaccio. Ne muoiono quattordici. Sopravvivono la conducente e una bambina che rimane paralizzata. Un avvocato intende sostenere gli abitanti e ottenere i danni. Ma si scontra con un mondo piccolo e ipocrita. Anche la grande tragedia viene “digerita” e strumentalizzata. Splendida natura canadese a far parte integrante del racconto. Grande prova di Holm e buona regia di Egoyan che si è visto assegnare il Gran Premio della Giuria a Cannes.

Locandina Diari

Un film di Attilio Azzola. Con Roisin GriecoAmine SlimaneAntonio SommellaManuel FerreiraMaria Teruzzi. continua» Commediadurata 90 min. – Italia 2008uscita venerdì 19 giugno 2009. MYMONETRO Diari **1/2-- valutazione media: 2,92 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due storie che finiscono con il confluire nella terza costituiscono la struttura narrativa di Diari. Nella prima la sedicenne Leo si trova a dover affrontare il ritorno, dopo dieci anni, del padre. L’uomo, attore di teatro, tiene un seminario a cui Leo decide di iscriversi in totale incognito.
Ali, protagonista della seconda parte, è un ragazzo extracomunitario perfettamente integrato e appassionato di manga. Al punto di celarsi in Internet sotto le vesti di un supereroe per agganciare la più bella della scuola. Leo e Ali si troveranno a doversi occupare insieme di un anziano la cui percezione del tempo si va facendo complicata spingendolo a ritenere ancora presente un antico amore.

Continua a leggere
Locandina L'assedio dell'Alcazar

Un film di Augusto Genina. Con Maria DenisFosco GiachettiMireille BalinCesare PolaccoAndrea Checchi. continua» Drammaticob/n durata 90 min. – Italia 1940.

Durante la guerra di Spagna il presidio dell’Alcazar resiste all’assedio dei governativi, fino a che arrivano i franchisti. Nella vicenda collettiva, una storia privata, l’amore tra una ragazza di Madrid e il capitano dell’Alcazar.

Regia di Atiq Rahimi. Un film Da vedere 2012 con Golshifteh FarahaniHamid DjavadanMassi MrowatHassina Burgan. Titolo originale: Syngué Sabour. Genere Drammatico – FranciaGermaniaAfghanistan2012durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 28 marzo 2013 distribuito da Parthénos. – MYmonetro 3,43 su 28 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Afghanistan. Una giovane donna con due figlie in tenera età assiste in una misera abitazione il marito mujaeddhin, in coma in seguito a uno scontro con un compagno d’armi. La donna deve combattere con la mancanza di denaro e per questo allontana da casa le bambine affidandole a una zia che gestisce una casa di piacere. Da quel momento si sente ancora più libera di confidare al coniuge segreti inconfessabili in precedenza. Quando poi una novità irromperà nella sua vita finirà con il trovare tutto il coraggio.
La ‘syngué sabour’ nella tradizione popolare afghana è la ‘pietra paziente’ cioè una pietra magica alla quale è possibile raccontare tutti i segreti, le sofferenze, le difficoltà. La pietra si carica di queste rivelazioni fino a quando si frantuma. Atiq Rahimi nasce come documentarista per poi passare alla scrittura che si trasforma rapidamente in cinema da lui diretto. Se Terre et cendres, dal suo romanzo omonimo, presentato nel 2004 a Cannes ottiene un’ottima accoglienza in Francia, questo Come pietra paziente è destinato a ripercorrerne le orme.

3.43/5
Continua a leggere
Locandina Cielo sulla palude

Un film di Augusto Genina. Con Rubi D’AlmaInes OrsiniMauro MatteucciMichele Malaspina DrammaticoRatings: Kids+13, b/n durata 114 min. – Italia 1949.

Il film narra la storia di Santa Maria Goretti, la fanciulla dell’agro pontino che venne uccisa da un bruto. La chiesa cattolica l’ha elevata agli altari. Il suo assassino era il figlio maggiore di una famiglia del luogo e cercò di abusare di lei approfittando dell’assenza della madre. Maria morì all’ospedale perdonando il suo assassino.

3/5
Locandina Ararat - Il monte dell'arca

Un film di Atom Egoyan. Con Eric BogosianCharles AznavourChristopher PlummerArsinée KhanjianBruce Greenwood. continua» Drammaticodurata 115 min. – Canada 2002. – Bim Distribuzione

Il concetto di “pulizia etnica” non risale all’Olocausto, ma all’eliminazione di circa un milione di Armeni da parte dei Turchi nei primi decenni del novecento. È innegabile che questa orrenda vicenda storica abbia avuto minor “promozione” della tragedia degli ebrei. La memoria viene riportata dal personaggio centrale, un pittore armeno di nome Gorky. Intorno a lui altri testimonieranno quello sterminio: un ragazzo, una donna esperta della pittura di Gorky, un poliziotto. Ricordare li cambierà, non solo in superficie.

Risultati immagini per alcool tretti locandina

Un film di Augusto Tretti. Con Mario Graziosi Documentariodurata 100 min.

Francesco è un giovane della provincia veneta con tendenze all’alcolismo. Ha un lavoro precario ed è spesso indotto a bere anche dalla gente del posto che ha una mentalità paesana ed ignorante nei confronti dell’alcool. Infatti un po’ tutti sono alcolisti, dagli anziani soli ai giovani in gruppo, dai camionisti agli attori famosi. Il fenomeno è maggiormente diffuso anche per colpa della pubblicità ingannevole che attribuisce all’alcool delle proprietà quasi magiche e che gli permette quindi di essere utilizzato come pillola per il mal di vivere. Francesco trova un lavoro come operaio ma qui viene portato alla morte per cirrosi epatica dalla colpevole usanza del capocantiere di far bere i suoi lavoranti per ottenere migliori risultati.

Regia di Ascanio Celestini. Un film con Ascanio CelestiniAlba RohrwacherSalvatore StrianoFrancesco De MirandaVeronica CrucianiCast completo Genere Drammatico – ItaliaFranciaBelgio2015durata 85 minuti. Uscita cinema giovedì 22 ottobre 2015 distribuito da Parthénos. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 2,44 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nicola passa il tempo bevendo e fingendo che sta smettendo di bere. Questa è la storia sua e di tanti altri personaggi che incontra per un destino o per caso come in un road movie. Perciò è anche la storia di Sabatino che truffa le assicurazioni. Pure il Concellino vive truffando le assicurazioni, ma vuole fare carriera. È la storia di Salvatore, figlio di Anna e forse anche di Nicola, ma Anna è una prostituta e non lo sa chi è il padre di suo figlio. È la storia di Sofia che dice che scappa in Spagna con l’amica. Lo dice, ma poi resta a Cinecittà. È la storia dell’Abruzzese che fa il carrozziere, ma anche il parcheggiatore notturno. È la storia di Sasà che una notte finirà peggio di tutti nella stanza di una questura di periferia. E in mezzo a tutte queste storie c’è quella dell’americana che gira l’Italia vestita da sposa.
Quella di cui sopra è la sintesi della trama che si può trovare sul catalogo delle “Giornate degli Autori” del Festival di Venezia 2015 ed espone con precisione tutte le vicende che percorrono il film di Celestini. A fare da fondamentale trait d’union è appunto Nicola ma si potrebbe chiamare anche Ascanio perché lo sguardo di comprensione con cui l’attore/regista si rivolge all’umanità dolente (ma non del tutto vinta) che popola il film è il suo.
A fare da bussola e da chiave di lettura è la battuta pronunciata da Nicola/Ascanio in apertura e che ribalta il finale del Pinocchio collodiano. L’essere umano è buffo, meglio il burattino. Perché l’essere umano celestiniano è fragile e contraddittorio. Cerca il prossimo ma al contempo lo teme. Fa propositi che poi non mantiene e cerca di sopravvivere ai margini del luogo dove la finzione si fa arte (Cinecittà). Anche vivendo al limite della legalità o addirittura superandolo cercando una bellezza che è negata sia dagli esterni che dagli interni, siano essi un’abitazione/ricovero degradata o un bar di periferia ultimo approdo di chi vorrebbe raggiungere un porto sicuro. Magari con in mano una bottiglia di vino con un fiocco rosso

2.44/5
Locandina Dancing in the Dust

Un film di Asghar Farhadi. Con Faramarz GharibianYousef KhodaparastBaran KosariJalal Sarhad Seraj Titolo originale Raghs dar ghobarDrammaticodurata 95 min. – Iran 2003.

Capita che sorgano improvvisi dilemmi etici e morali (insomma, religiosi): debbo per forza divorziare dalla donna che ho sposato solo perché la famiglia e la società non accettano il fatto che sua madre fosse una prostituta? Questo aut aut imposto dalla famiglia crea una serie di situazioni e meccanismi al limite della comicità involontaria: ad esempio restituire la somma di denaro che l’uomo aveva avuto in prestito per il matrimonio. Alla fine, decide di lasciare la città. Si ritrova nel deserto, insieme a un uomo che passa il tempo estraendo veleno dai serpenti.

Regia di Asghar Farhadi. Un film Da vedere 2016 con Shahab HosseiniTaraneh AlidoostiBabak KarimiFarid Sajadi HosseiniMina SadatiCast completo Titolo originale: Forushande. Genere Drammatico – IranFrancia2016durata 124 minuti. Uscita cinema giovedì 5 gennaio 2017 distribuito da Lucky Red. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,53 su 30 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Emad e Rana sono due coniugi costretti ad abbandonare il proprio appartamento a causa di un cedimento strutturale dell’edificio. Si trovano così a dover cercare una nuova abitazione e vengono aiutati nella ricerca da un collega della compagnia teatrale in cui i due recitano da protagonisti di “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. La nuova casa era abitata da una donna di non buona reputazione e un giorno Rana, essendo sola, apre la porta (convinta che si tratti del marito) a uno dei clienti della donna il quale la aggredisce. Da quel momento per Emad inizia una ricerca dell’uomo in cui non vuole coinvolgere la polizia.

3.53/5

Un film di Artur Aristakisjan. Titolo originale LadoniSperimentaledurata 129 min. – Russia 1993.

Dieci “capitoli” sull’esistenza miserabile di mendicanti e senza casa nella Russia di oggi. Un vero e proprio popolo composto di senzatetto, barboni, poveri, malati di mente, emarginati si riversa nelle strade delle città dopo il crolo del regime comunista. L’ipocrisia propagandistica del vecchio regime aveva infatti provveduto a rinchiudere queste persone nei gulag o negli ospedali psichiatrici. Ora che i campi di rieducazione non ci sono più e i manicomi ricoverano solo dei veri malati. Il bubbone esplode in tutta la sua virulenza.

4/5
  • The Capsule Grecia Genere: Drammatico durata 35′ Regia di Athina Rachel Tsangari Con Evangelia Randou, Ariane Labed, Sofia Dona, Clémence Poésy, Aurora Marion, Deniz Gamze Ergüven, Isolda Dychauk

Sette ragazze. Una villa abbarbicata su un costone roccioso nelle Cicladi. Una serie di lezioni su disciplina, desiderio e sottomissione

7.3/10
Locandina Parole sante

Un film di Ascanio CelestiniDocumentariodurata 75 min. – Italia 2007. – Fandango uscita venerdì 1 febbraio 2008.

Parole sante è il secondo documentario di Ascanio Celestini che torna a parlare di lavoro e sfruttamento dopo Senza paura che si occupava della vicenda di sei lavoratori notturni. Il noto drammaturgo ha incontrato un gruppo di precari che hanno lavorato in questi anni nel più grande call center italiano. Migliaia di persone sono passate per l’Atesia con sede a Cinecittà in un’anonima palazzina che solo all’apparenza sembra un condominio qualunque. Numeri da capogiro: trecentomila telefonate al giorno, quattromila impiegati.
La storia prende vita attraverso le loro interviste e le loro parole. Per quanto Celestini voglia trovare delle risposte, il filmato solleva domande scomode su questa realtà poco approfondita ma, più in generale, ricostruisce le forme di organizzazione e lotta passando dai sindacati per arrivare ai partiti e allo Stato. In modo chiaro e diretto, viene cancellata l’idea che la flessibilità possa essere uno strumento per calare la disoccupazione. Rimane, però, la confusione su cosa sia un lavoratore precario. Sono persone che scelgono la flessibilità per sentirsi più libere oppure sono subordinati a cui le aziende fanno un contratto a progetto per risparmiare? Difficile trovare una collocazione per loro visto che il mercato del lavoro cambia di giorno in giorno.
Il documentario si preoccupa non solo di fornire stime precise su un fenomeno sempre più preoccupante ma sottolinea anche il forte disagio emotivo vissuto da molti ragazzi che, spesso, accettano un lavoro pagato cinquecentocinquanta euro. Fugge l’inchiesta esattamente come si allontana dalla trappola di cadere nella distinzione tra politica e anti-politica. Il cinema e teatro sono politici nel loro stesso essere in quanto parlano di cose che accadono alle persone.

Locandina Un posto sulla terra

Un film di Artur Aristakisjan. Con Anna ChernovaVitaliy KhaevNonna GrishaevaInna VerbitskayaRoman Atlasov. continua» Titolo originale Mesto na zemleDrammaticodurata 126 min. – Russia 2001.

Le vicende di una strana comunità che vive in edificio abbandonato con l’intento di aiuare tutti, in particolar modo gli emerginati e i senza casa.

Regia di Athina Rachel Tsangari. Un film Da vedere 2015 con Yorgos KentrosPanos KoronisVangelis MourikisMakis PapadimitriouYorgos PirpassopoulosCast completo Titolo originale: Chevalier. Genere Drammatico – Grecia2015durata 99 minuti. Valutazione: 4,00 Stelle, sulla base di 1 recensione.

Nel mezzo del mar Egeo, sei uomini di ritorno da una battuta di pesca su uno yacht di lusso decidono di intraprendere un gioco. In una gara di paragoni senza regole e senza limiti, gli amici iniziano a giudicarsi su una serie di abilità e caratteristiche per eleggere infine il migliore. Così, montano mobili Ikea, si interrogano su ricette o sui valori del colesterolo, si danno voti su come camminano, come si vestono, come dormono, si mettono alla prova nel canto, nelle immersioni subacquee, fino alle più intime dimostrazioni fisiche. Alla fine del gioco e del viaggio, il migliore si aggiudica l’anello della vittoria, lo Chevalier.

4/5


Regia di Athina Rachel Tsangari. Un film con Yorgos LanthimosVangelis MourikisEvangelia RandouAriane Labed. Genere Drammatico – Grecia2010durata 95 minuti. – MYmoro 2,75 su 4 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marina ha 23 anni e vive con il padre in una cittadina industriale della Grecia. La ragazza è poco interessata alla specie umana e praticamente per nulla al sesso anche se cerca di comprendere qualcosa grazie alle canzoni dei Suicide e ai documentari sulla Natura di Sir David Attenborough. C’è poi Bella, l’amica/rivale che le impartisce lezioni di educazione sessuale. Marina proverà ad applicarle con un forestiero arrivato in città per lavoro. Intanto suo padre si prepara a morire per tumore. Athina Rachel Tsangari è forse l’unica regista capace di imprimere un’impronta ‘nordica’ a un film mediterraneo. Perché Attenberg è un film algido così come appare il rapporto che Marina ha instaurato con il mondo. Accompagnando il padre alle sedute di chemioterapia gli rivela di averlo immaginato nudo e non sa nascondere la gelosia che prova nei confronti di Bella che non riesce a non assumere atteggiamenti seduttivi con chi la circonda. Marina è una sorta di etologa della razza umana che scruta e osserva così come Attenborough studia i gorilla nel lor habitat naturale. Con la differenza che la ragazza non può chiamarsi del tutto fuori dall’appartenenza all’umanità. Ne nasce così una tensione che la regista riesce a far percepire tra il desiderio di abbandonarsi alla scoperta della relazione tra i sessi e una quasi invincibile anaffettività. Se si fosse risparmiata i siparietti coreografico/musicali alla Tsai Ming Lian Tsangari avrebbe realizzato un’opera di assoluta originalità (compreso il finale con una curiosa soluzione per effettuare una cremazione non consentita).