Archive for dicembre, 2019


Regia di Amos Gitai. Un film con Anne ParillaudHanna SchygullaRosamund Pike, Diana Bespechni, Alla An, Amos Lavi, Katya Drabkin, Yussuf Abu WardaCast completo Titolo originale: Promised Land – Haaretz hamuvtacht. Genere Drammatico – IsraeleFrancia2004durata 90 minuti. Uscita cinema venerdì 20 maggio 2005 – MYmoro 2,63 su 17 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La tratta delle bianche in Israele. Trasportate specialmente dai paesi dell’Est già socialista, le donne entrano in Israele attraverso il deserto del Sinai e sono smistate in varie città, persino nei Territori palestinesi. Teso da sempre a scandagliare le gravi contraddizioni del suo paese sul piano storico, religioso, sociale, esistenziale, Gitai non era mai stato, forse, così duro e crudo, così violento e pessimista sul legno storto dell’umanità. Così indignato e scomodo. Il calvario di queste donne, ridotte a merce con la violenza, è raccontato – specialmente nell’impietosa, centrale sequenza notturna – con un’immediatezza da cinema diretto. Non a caso dalla Mostra di Venezia 2004 dove Gitai era in concorso, il critico Marco Bertolino lo accostò al Salò di Pasolini. Il linguaggio registico è gelidamente furioso: cinepresa a mano, inquadrature sbilenche, montaggio stretto, luci livide, colore compresso sullo spettro dei grigi. Scritto da Gitai con Marie-Jose Sanselme. Anche fotografia e montaggio sono di donne: Caroline Champetier e Isabelle Ingold. Non può essere una scelta casuale. Musiche di Ärvo Part e Simon Stockhausen.

2.63/5
Locandina Verso oriente - Kedma

Un film di Amos Gitai. Con Veronica Nicole, Helena Yaralova, Sandy Bar, Andrei Kashkar, Yussuf Abu WardaMoni MoshonovJuliano Mer, Menachem Lang, Sendi Bar. continua» Titolo originale KedmaDrammaticodurata 100 min. – Italia, Israele, Francia 2002. – Bim Distribuzione

Maggio 1948. Un vecchio cargo, la Kedma, scarica sulle coste della Palestina un gruppo di persone sopravvissute all’Olocausto e provenienti da ogni parte d’Europa. Vengono accolte dall’esercito clandestino israeliano che cerca di portarle verso un kibbutz. Ma bisogna fare i conti con gli Inglesi che ancora occupano il territorio e con i palestinesi che non hanno alcuna intenzione di cedere una terra che ritengono sia la loro. Gitai torna ad affrontare il tema dell’edificazione dello Stato d’Israele dopo la prova, non del tutto riuscita, di Eden. Qui i ritmi sono più personali e l’assunto politico destinato a far discutere perché scontenterà tutti. I tempi del film sono lentissimi nella fase iniziale, con tutta la desolazione di mondi individuali che sono sopravvissuti all’inferno e sono in cerca di un paradiso che non si delinea come tale.

3.5/5

Regia di Ami Canaan Mann. Un film con Sam WorthingtonJeffrey Dean MorganJessica ChastainChloe MoretzJason ClarkeCast completo Titolo originale: Texas Killing Fields. Genere Drammatico – USA2011durata 109 minuti. Uscita cinema venerdì 15 giugno 2012 distribuito da 01 Distribution. – MYmoro 2,51 su 36 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Citiamo a memoria: “Se fossi padrone di questo posto e dell’inferno, affitterei il primo e andrei in vacanza nel secondo”. La cittadina del Texas che fa da sfondo all’azione è un postaccio dove da tempo agisce un killer che fa a pezzi le sue vittime. Tanto per cambiare, sono sempre donne. Sul caso investiga un detective locale: s’impegna poco per questioni giurisdizionali e di rapporti con la ex moglie, coinvolta nelle indagini. Da New York arriva un detective dell’FBI che, invece, indaga come se lo riguardasse di persona. In base agli indizi, l’eventuale prossimo bersaglio del killer potrebbe essere la giovane Ann che vive con una madre odiosa. È il 2° film di Ami, figlia di Michael Mann che l’ha finanziato e prodotto. Thriller diretto con diseguale diligenza (e digressioni stravaganti). Tra gli interpreti di sicuro professionismo fa macchia il giovane talento della Moretz.

2.50/5

Regia di Amir Naderi. Un film Da vedere 2016 con Andrea SartorettiClaudia PotenzaZaccaria ZanghelliniAnna BonaiutoFabrizio Parenti. Titolo originale: Monte. Genere Drammatico – Italia2016durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 24 novembre 2016 distribuito da ASAP Cinema Network. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,09 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nell’Italia medioevale una famiglia fatica a sopravvivere in una zona rocciosa all’ombra di un monte che non lascia passare i raggi del sole e rende il terreno praticamente incoltivabile. Si tratta dell’abitazione in cui hanno sempre vissuto da generazioni e, nonostante molti l’abbiano già fatto, il capofamiglia Agostino non intende lasciarla. Trattati come appestati quando si recano nei centri più grandi per vendere senza successo le pessime verdure che coltivano e schifati da tutti perché accusati di portare sfortuna, sembra non esserci salvezza per loro. Almeno fino a che Agostino, che di trasferirsi non vuole saperne, non decide che quel problema che li affligge lui lo distruggerà, che da solo abbatterà la montagna a martellate, non importa quanto ci vorrà.

3.09/5
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Regia di Alice Rohrwacher. Un film Da vedere 2014 con Maria Alexandra LunguSam LouwyckAlba RohrwacherSabine TimoteoAgnese GrazianiCast completo Genere Drammatico – Italia2014durata 111 minuti. Uscita cinema giovedì 22 maggio 2014 distribuito da Bim Distribuzione. – MYmoro 3,21 su 44 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Gelsomina è un’adolescente introversa che vive nella campagna umbra con i genitori e le sorelline. Primogenita tutelare e solerte nelle faccende familiari, Gelsomina è inquieta e vorrebbe andare via, scoprire il mondo che comincia dopo il suo casale. A trattenerla è un padre esclusivo e operaio, alla maniera delle sue api, che guarda a lei ancora come a una bambina. La loro routine, scandita dalle stagioni e dall’impollinazione delle api mellifere, è interrotta dalla presenza di una troupe televisiva e dall’arrivo di Martin, un ragazzino con precedenti penali che deve seguire un programma di reinserimento. L’esoticità di una conduttrice tv e di un adolescente senza parole impatteranno la vita di Gelsomina e della sua famiglia, promettendo ciascuno a suo modo ‘meraviglie’.

3.21/5
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Un film di Michael Reeves. Con Vincent Price, Rupert Davies, Ian Ogilvy, Hilary Dwyer Titolo originale The Witchfinder General. Horror, durata 98′ min. – Gran Bretagna 1968. MYMONETRO Il grande inquisitore * * * - - valutazione media: 3,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 1645, sullo sfondo delle guerre civili che in quel periodo opposero i realisti di Carlo I ai puritani di Oliver Cromwell, il perverso inquisitore Matthew Hopkins va in giro a rintracciare e processare streghe e rovina la vita a un giovane ufficiale di Cromwell. 3° e ultimo film di Reeves (1943-69), morto suicida, è un’opera straordinaria che, nelle sue apparenze di horror duro e violento, apre scorci terrificanti sulla storia e l’immaginario inglesi e vanta una grande interpretazione di Price. “Con la sua acuta sensibilità paesaggistica, riporta l’horror a radici ancestrali, connaturate alle stesse caratteristiche fisiche e psichiche del paese, a Stonehenge, ai celti, alle zone oscure dei cicli cavallereschi” (E. Martini). Una ballata macabra di allucinata forza metaforica. Altro titolo originale: Conqueror Worm.

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Regia di Amir Naderi. Un film con Takuji SuzukiSatoshi NikaidoShun SugataIkuji NakamuraDendenTakako TokiwaCast completo Genere Drammatico – Giappone2011durata 133 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Shuji è un giovane regista intransigente, cultore del cinema del passato e appassionato testimone del verbo cinematografico. Un giorno, il ragazzo scopre che suo fratello, uno strozzino che si è indebitato per finanziare i suoi film, è stato giustiziato da una banda affiliata alla yakuza, per non aver pagato quanto doveva. Il debito, maggiorato, pesa ora sulla testa di Shuji stesso, che prova ad estinguerlo in un fight club clandestino allestito in un bagno pubblico, prestando il proprio ventre ai pugni degli avventori.
Girato come un film giapponese in tutti sensi, dalla scelta delle location al movimento di macchina all’utilizzo di tre camere alla maniera di Kurosawa, il film non è in realtà un’incursione nell’esotismo per Naderi ma, al contrario, un ritorno ad una cultura più prossima a quella iraniana, soprattutto nella concezione dell’arte. Ai grandi maestri del cinema giapponese, tra gli altri ma forse più degli altri, a Ozu, Mizoguchi (I racconti della luna pallida d’agosto), Kurosawa e colleghi, Naderi attribuisce una linfa vitale da recuperare assolutamente, pena la morte del cinema come arte e la sua conversione in prostituta o in buffone di corte.

3/5
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Un film di Amos Gitai. Con Samantha Morton, Danny Huston, Thomas Jane StoricoRatings: Kids+16, durata 90 min. – Italia, Francia 2001.

Palestina, 1940/1946. Samantha ha sposato in America Dov Ernst. Sono entrambi sionisti, ma lui è un archietto comunista che è animato dal sacro fuoco della costruzione del Paese. Samantha non si sente (e non è per nulla) desiderata e, non appena Dov si arruola nella Brigata Ebraica per combattere il nazismo in Europa, allaccia una relazione con Kalkovsky, un libraio tedesco che vive con Silvia, una terrorista anti-britannica. Intanto Kalman, fratello di Samantha, raggiunge la Palestina con un’idea capitalistico-avventurosa delle sue possibili imprese. Nel momento in cui Dov torna dalla guerra vantando lo stupro di una tedesca, Samantha lo lascia e il libraio, appresa la morte dei propri genitori, compie una scelta estrema. Amos Gitai rappresenta la coscienza vigile del cinema israeliano non accecato dall’odio per il “nemico” palestinese. In questo film, meno riuscito dei suoi ultimi due Kadosh e Kippur, propone uno sguardo disincantato sulla costruzione dello stato di Israele.

5/10
Risultati immagini per giorno per giorno 1998

Un film di Amos Gitai. Con Moshe Ivgy, Hanna Maron, Juliano Mer-Khamis, Dalit Kahan, Nataly Attiya Titolo originale Yom YomDrammaticodurata 97 min. – Israele, Francia 1998.

Moshe, quarantenne ipocondriaco di Haifa nato da madre ebrea e padre arabo-israeliano, lavora nel panificio di famiglia. È sposato con una donna che non ama, condivide inconsapevolmente una giovane amante con il migliore amico, si sente confuso dalla vita che conduce e disorientato dalle sue origini.

8/10
Locandina Kadosh (Sacro)

Un film di Amos Gitai. Con Yaël AbecassisYoram Hattab Drammaticodurata 100 min. – Francia, Israele, Italia 1999.

Storia di Rivka (Abecassis) e Meir (Hattab), marito e moglie. Si amano, si comprendono, ma le condizioni sociali sono tali da non permettere rapporti sereni, di nessun genere. Si confrontano anche personalità femminili, sempre in quel contesto difficile, fatto di paure e di integralismo. La solita lettura intelligente e accorata di Gitai, che ha firmato, a brevissimo intervallo, due efficaci documenti contemporanei come Kadosh Kippur.

3.6/5
Locandina Kippur

Un film di Amos Gitai. Con Yoram HattabLiron LevoTomer Russo, Ran Klauzner, Guy Amir Guerradurata 123 min. – Israele 2000

Guerra del Kippur, 1973. Un tenente dice a un ufficiale medico “volevo parlarti della mia ragazza e tu mi parli di tua madre morta e dei campi nazisti…”. Il medico risponde “…ho sempre la sensazione che siamo sospesi, e che ciò che temiamo prima o poi accadrà”. Significa prima di tutto amicizia, sostegno a oltranza, senso del dovere e abitudine al senso del dovere. E significa dolore e paura, che non sono il segnale che il popolo israeliano, forte, vincente, vuol dare di sé. Le guerre vengono vinte ma vengono perse, è questo il discorso di Gitai, che conosce bene l’argomento perché quella guerra l’ha combattuta. Dopo una premessa stranissima, decisamente inutile, di sesso fra i colori (metafora di che cosa?) entriamo nella guerra, da dietro, dalle seconde linee, dove una squadra con medico, cura e trasporta i feriti. Documento e iperrealismo. Davvero efficace, senza un solo orpello o una sola licenza. La realtà. Un tenente e un sergente che hanno voglia di combattere si trovano nel mezzo del primo attacco siriano in quella guerra. Cercano il loro reparto, non lo trovano ma si integrano subito con un altro. La macchina gira lo stesso, la solidarietà e l’amicizia scattano subito. È, appunto, la forza di questo popolo, circondato da nemici cento volte superiori in numero, che ha davvero bisogno di amicizia e solidarietà.

3/5

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Regia di Amos Gitai. Un film con Yuval ScharfYussuf Abu WardaSarah AdlerAssi LevyUri GavrielNorman IssaCast completo Genere Drammatico – IsraeleFrancia2013durata 84 minuti. Uscita cinema giovedì 29 maggio 2014 distribuito da Boudu. – MYmoro 2,88 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Una giovane giornalista, Yael, si reca in un quartiere, tra Jaffa e Bat Yam, in cui israeliani e palestinesi convivono. Ha sentito parlare di una donna ebrea che, sopravvissuta ad Auschwitz, aveva sposato un arabo ed era andata a vivere lì. Yael, nella sua visita ascolta ciò che Il marito Youssef ha da raccontarle e raccoglie anche le testimonianze di parenti e conoscenti.
Amos Gitai venne a conoscenza grazie alla stampa della storia di una donna nata ad Auschwitz e poi sposatasi, nonostante molteplici ostilità, con un arabo da cui ebbe cinque figli e 25 nipoti. Si tratta di una vicenda che si inserisce perfettamente nella filmografia del regista israeliano da sempre attento ad indagare i perché di una rivalità (che spesso si trasforma in odio) tra due popoli che hanno saputo convivere nel passato e potrebbero tornare a farlo. Bisognava però decidere con quale taglio raccontarla e Gitai ha deciso di portare all’estremo quello che per lui si è spesso configurato come un codice linguistico particolarmente interessante.

2.9/5
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Risultati immagini per Berlin - Jerusalem

Un film di Amos Gitai. Con Lisa KreuzerRivka Neuman, Markus Stockhausen, Ori LevyVernon DobtcheffKeren Mor. continua» Drammaticodurata 89 min. – URSS, Francia, Italia, Gran Bretagna, Germania 1989.

Siamo a Berlino, dopo la fine della prima guerra mondiale. Qui Else, una poetessa ebrea, conosce Tania, una sionista venuta dalla Russia. Tania spiega ad Else il suo proposito di andare in Palestina per partecipare alla nascita di un collettivo agricolo. Arriva il nazismo e dopo essere scappata in Svizzera Else raggiungerà l’amica a Gerusalemme ma vi troverà rovina e distruzione. Un film poetico, in alcuni momenti criptico, ma di forte suggestione. La musica è di Markus Stockhausen.

6.1/10
Locandina Alila

Un film di Amos Gitai. Con Yaël AbecassisRonit ElkabetzLiron Levo Drammaticodurata 120 min. – Israele 2003.

ALILA Un condominio di Tel Aviv, dove si consumano splendori e miserie umane: la poliziotta sefardita che litiga con i vicini, una donna che consuma la sua passione di amante di un uomo sposato, un vecchietto solo con un cane, i muratori che stanno ristrutturando una parte del palazzo. E, dall’altra parte della città, un padre e una madre che rincorrono una figlio che non ne vuole sapere di fare il militare. In quaranta piani sequenza di precisione millimetrica, Gitai racconta ancora una volta l’impossibilità di essere normali, oggi, in Israele. La sua macchina da presa viola l’intimità dei personaggi, per scrutare nel profondo di un disagio che è esistenziale, ancor prima che fisico. E poco importa se i lavoratori da sfruttare non sono più palestinesi, ma cinesi o africani: ognuno ha un padrone, nessuno è libero. Ed ognuno vuole scaricare sugli altri la propria rabbia, la propria incompiutezza. Raggelante ed ansiogeno, anche se di gran lunga meno riuscito di altre precedenti opere di Gitai. Come se tutto, adesso, fosse diventato davvero più difficile. Anche il semplice raccontare.

2.5/5

Regia di Alice Rohrwacher. Un film Da vedere 2018 con Adriano TardioloAlba RohrwacherTommaso RagnoLuca ChikovaniAgnese GrazianiCast completo Genere Drammatico – Italia2018durata 130 minuti. Uscita cinema giovedì 31 maggio 2018 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,23 su 45 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

La Marchesa Alfonsina de Luna possiede una piantagione di tabacco e 54 schiavi che la coltivano senza ricevere altro in cambio che la possibilità di sopravvivere sui suoi terreni in catapecchie fatiscenti, senza nemmeno le lampadine perchè a loro deve bastare la luce della luna. In mezzo a quella piccola comunità contadina si muove Lazzaro, un ragazzo che non sa neppure di chi è figlio ma che è comunque grato di stare al mondo, e svolge i suoi inesauribili compiti con la generosità di chi è nato profondamente buono. Ma qual è il posto, e il ruolo, della bontà fra gli uomini?

3.23/5
Locandina San Giovanni decollato

Un film di Amleto Palermi. Con Silvana JachinoFranco CoopTotòTitina De FilippoLuigi Almirante. continua» Commediab/n durata 89 min. – Italia 1940.

In mezzo a chiassosi riti di devozione a San Giovanni Battista, un ciabattino corre insieme alla moglie al recupero della figlia, scappata di casa per evitare le nozze con un presuntuoso mafiosetto e sposare invece l’amato studente. La violenza del mancato promesso inviperisce il ciabattino che lo scaccia; i due fidanzati possono così felicemente sposarsi.

2.5/5

Un film di Amleto Palermi. Con Doris Duranti, Isa Pola, Leonardo Cortese, Carlo Ninchi, Carlo Romano. Drammatico, b/n durata 75′ min. – Italia 1939. MYMONETRO Cavalleria rusticana * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dall’atto unico (1894) di Giovanni Verga e da una delle Novelle rusticane (1883), su sceneggiatura del regista con Tomaso Smith, Pier Maria Rosso di San Secondo e Santi Savarrino. Lola, moglie del carrettiere Alfio, ha una tresca con il giovane Turiddu. Quando Alfio viene a saperlo, sfida il rivale a un duello al coltello e l’uccide. Bella e funzionale fotografia di Massimo Terzano, musica e canzoni (tratte dal folclore siciliano e liberamente arrangiate) di Alessandro Cicognini. Girato prevalentemente in interni, con pochi ma suggestivi esterni. Anche il duello si svolge fuori scena. Fedele a Verga nella lettera e nello spirito, stringato, ben recitato.

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Risultati immagini per La región salvaje

Regia di Amat Escalante. Un film con Ruth RamosSimone BucioJesús MezaEdén Villavicencio. Titolo originale: La región salvaje. Genere Drammatico – Messico2016durata 100 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Angel è sposato con Ale, ma intanto ha una relazione con il fratello di lei Fabian. L’equilibrio del triangolo si rompe quando entra in gioco Veronica, una ragazza dagli appetiti sessuali insaziabili che deve inevitabilmente sedurre il prossimo. Il doloroso processo condurrà a rivelazioni sconcertanti. Dopo aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes per Heli, Amat Escalante sconvolge le coordinate del suo cinema: niente più attori non professionisti, mentre il realismo della regia lascia spazio all’introduzione dell’elemento fantastico, perturbante narrativamente ed emotivamente. Non c’è amalgama tra le parti, per una precisa scelta stilistica. La componente realista rimane tale, con i suoi nudi e la sua rappresentazione cruda della sessualità e della violenza, mentre il lato fantastico resta estraneo, giustapposto alla storia come un fattore reagente, destinato a mescolare le carte.

3/5


Visivamente ingenuo – la rappresentazione del perturbante alieno richiama eccessivamente Possession di Zulawski – La Region Salvaje trova la sua forza nella discontinuità e nel senso, non si sa quanto voluto, di incompiutezza. I momenti disturbanti, la crescente attesa di svelare l’identità del perturbante e la tecnica di seduzione invisibile di Veronica, degna di Kurosawa Kiyoshi, mostrano il talento di un regista dotato di uno sguardo non comune. E l’indagine sulle storture della società messicana e sui suoi appetiti perennemente inappagati emerge con forza maggiore che nelle opere precedenti di Escalante.
La región salvaje dà l’impressione di un’opera che avrebbe richiesto un’ulteriore revisione, tale da rendere più articolata la psicologia dei suoi personaggi e da evitare spiegazioni eccessive su ciò che è meglio lasciare ermetico. Il non finito diviene sì fonte di un suo fascino specifico, ma penalizza le ambizioni e l’esito complessivo del film

Sangre Poster
Director:Amat EscalanteWriter:Amat EscalanteStars:Fernando CoronaCirilo Recio DávilaKenny Johnston

Diego e sua moglie Blanca hanno costruito un rapporto saldo e pieno di passione. Quando lui ritorna dal lavoro guardano abbracciati le telenovelas alla televisione, o fanno l’amore ovunque, anche sul tavolo della cucina. Ad intromettersi nel loro ménage matrimoniale arriva la figlia di Diego, Karina, nata da un suo precedente matrimonio. La ragazza è scappata di casa ed è in cerca della protezione e dell’amore del padre. Blanca però non sembra sopportare la nuova arrivata, ne è gelosa e non la vuole per casa. In un crescendo di litigi e fraintendimenti, Diego perderà il controllo fino al punto che…

3/5

Regia di Amanda Kernell. Un film Da vedere 2016 con Lene Cecilia Sparrok, Maj-Doris Rimpi, Mia Erika Sparrok, Julius Fleischanderl, Olle SarriHanna Alström, Malin Crépin, Andreas Kundler, Ylva Gustafsson. Titolo originale: Sámi Blood. Genere Drammatico – Svezia2016durata 110 minuti. Uscita cinema giovedì 30 novembre 2017 distribuito da CineMAF e Cineclub Internazionale. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: – MYmoro 3,28 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Elle Marja ha 14 anni ma sa già di non voler seguire le tracce della famiglia. Figlia di allevatori di renne della comunità Sami nell’estremo nord svedese, la ragazzina è vittima della discriminazione etnica degli anni ’30. Sottoposta alla certificazione della razza per frequentare la scuola riservata solo ai Sami, Elle Marja sogna una vita migliore in cui non sentirsi più diversa. Così, inizia a farsi chiamare Christina, a parlare svedese, trasferirsi in città, allontanandosi sempre più dalla sua famiglia e dalla cultura della sua gente.

3.28/5