Archive for ottobre, 2019


Locandina italiana Toy Story - Il mondo dei giocattoliUn film di John Lasseter. Con Tom Hanks, Tim Allen, Don Rickles, Wallace Shawn, Jim Varney. Titolo originale Toy Story. Animazione, Ratings: Kids, durata 81 min. – USA 1995. – Walt Disney uscita venerdì 22 marzo 1996. MYMONETRO Toy Story – Il mondo dei giocattoli * * * 1/2 - valutazione media: 3,88 su 37 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nell’universo confinato che è la stanza di Andy i suoi giocattoli si autogestiscono facendo riferimento a Woody il cowboy, da sempre il preferito del bambino. Quando però una festa di compleanno porta in casa lo space ranger Buzz Lightyear, giocattolo nuovo e moderno, gli equilibri e le preferenze cominciano a cambiare. Buzz ha un carattere diverso da Woody, pensa di essere un vero space ranger e piace a tutti. Questo proprio a pochi giorni dal temutissimo grande trasloco in cui tutti i giocattoli temono di essere persi… Continua a leggere

Locandina La terra [1]

Un film di Aleksandr Dovzhenko. Con Semyon Svashenko, Stepan Skurat, Yuliya Solntseva Titolo originale ZemljaDrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 84 min. – URSS 1930.

Siamo in Ucraina nel 1930. Pericoloso tentativo di formare un kolchoz per alcuni giovani contadini, al fine di poter utilizzare dei macchinari più moderni. Infatti i kulak cercano di impedirlo e il figlio di Belokhov uccide Vasil che è tra i più attivi. Tuttavia alla fine giustizia sarà fatta in una lotta sanguinosa. Uno dei film della rivoluzione cinematografica russa.

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Risultati immagini per sadko mymovies

Un film di Aleksandr Ptushko. Con Alla LarionovaSerghei Staliarov Fantasticodurata 92 min. – URSS 1952.

Da un fiaba russa: Sadko passa molte avventure alla ricerca della felicità

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Risultati immagini per Ivan 1932

Un film di Aleksandr Dovzhenko. Con Petr Masocha, K. Bondarevskij Drammaticob/n durata 92 min. – URSS 1932.

Il contadino Ivan lascia il podere per partecipare alla costruzione di una diga sul fiume Dnieper. In principio ha delle difficoltà, ma poi si ambienta a contatto con gli operai e diventa un buon compagno.

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Risultati immagini per Kukushka - Disertare non è Reato

Un film di Aleksandr Rogozhkin. Con Anni-Christina Juuso, Viktor Bychkov, Ville Haapasalo Titolo originale KukuškaDrammaticodurata 99 min. – Russia 2002.

Finlandia 1944. L’esercito finlandese combatte contro l’Unione Sovietica a fianco dei nazisti. Willi è un cecchino finlandese che cerca di disertare, mentre Ivan è un soldato dell’Armata Rossa scampato per un pelo alla morte. I due nemici, condannati a morte dai loro rispettivi superiori, si rifugiano nella fattoria di Anna – vedova di guerra da quattro anni – che offre asilo ad entrambi. I due, pur così diversi, dovranno imparare a convivere. Onusto di non pochi premi conqistati anche in zona nostrana (Viareggio), Kukushka (il titolo si riferisce al termine con cui i russi designavano i cecchini finlandesi)è un film più utile che realmente bello. Girato con stile alquanto convenzionale e non privo di cadute di tono, ha però almeno il merito di ricordare che la guerra viene decisa dagli stati maggiori ma combattuta da soldati. E il suo messaggio pacifista, per quanto tutt’altro che nuovo, appare quanto mai necessario. Tra tanta spazzatura di fine stagione, un titolo che si può vedere senza troppi rimpianti.

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Locandina Il maestro e Margherita

Un film di Aleksandar Petrovic. Con Ugo TognazziMimsy FarmerVelimir ‘Bata’ ZivojinovicAlain CunyLjuba Tadic. continua» DrammaticoRatings: Kids+16, durata 100 min. – Italia 1972.

Coproduzione Italo-Russa, diretta da A.Petrovic, che scrisse anche al sceneggiatura insieme a Barbara Alberti, il film è la trasposizione cinematografica del romanzo di Bulgakov, pubblicato postumo. Il protagonista è lo scrittore N. Maxudov, interpretato da uno splendido Tognazzi , al massimo della sua forma espressiva. Lo scrittore ha portato a termine una commedia ispirata ai Vangeli e  fervono i preparativi e le prove per la prima rappresentazione in teatro: ma visto e considerato che il tutto si svolge nell’ Unione  Sovietica , pochi anni dopo la Rivoluzione Bolscevica, la cosa prenderà delle pieghe perniciose ed inaspettate. Lo scrittore troverà delle resistenze se non addirittura dell’ostracismo da parte delle autorità competenti, a causa delle tematiche affrontate, in particolar modo le sentenze emanata de Gesù Nazareno, protagonista della piece teatrale, riguardanti la violenza intrinseca del Potere, metteranno lo scrittore in cattiva luce , prima di fronte alla sua stessa categoria e poi di fronte all’opinione pubblica , i colleghi, gli spettatori ed i cittadini sovietici. Inizia per lui il declino, voluto e programmato dalle autorità , coadiuvate dai tanti individui che lo circondavano e si dichiaravano suoi amici, per poi approfittare del momento di difficoltà per rimpiazzarlo. Le difficoltà diventano insormontabili; ormai lontano da tutto e preda di una serena e lucida disperazione, al culmine delle avversità , incontra la giovane Margherita, sincera e limpida come un creatura ultraterrena. Il suo amore lo rende più forte, ma oltre lei nessuno è più al suo fianco.

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Locandina Alexandra

Un film di Aleksandr Sokurov. Con Galina VishnevskayaVasily ShevtsovRaisa GichaevaEvgeni Tkachuk Titolo originale AleksandraDrammaticodurata 92 min. – Russia 2006. – Movimento Film uscita venerdì 30 maggio 2008.

Cecenia. Ai nostri giorni. Aleksandra Nikolaevna è una nonna che ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione per andare a visitare il nipote che presta servizio nell’esercito russo in azione in quella Repubblica dell’ex Unione Sovietica. Passerà alcuni giorni con le truppe scoprendo un nuovo mondo composto da giovani uomini che si trovano in una terra che non li ama e i cui abitanti sono comunque così riservati da non riuscire a comunicare i propri veri sentimenti. Alexandra riuscirà a trovare un modo per entrare in contatto con alcune donne e, al momento di ripartire, sarà una persona molto diversa quella che salirà sul treno che la riporta in Russia.
Alexandre Soukurov è uno dei pochi grandi autori russi che sono riusciti a sopravvivere a quel vero e proprio tsunami di cinema commerciale occidentale che ha travolto l’Est europeo in seguito alla caduta dei regimi socialisti. In questa sua ultima opera in cui, come ha già fatto anche in passato, si allontana dalle figure dei grandi dittatori del XX secolo per tracciare ritratti di vite comuni, Sokurov trova una mirabile sintesi narrativa. Il suo è stato finora considerato un cinema di elite, difficile, lento, per intellettuali cinefili all’ennesima potenza. In Alexandra troviamo invece uno sguardo che sa andare nell’intimo del rapporto tra esseri umani messi a confronto con se stessi ma anche con la Storia del loro Paese e con la loro cultura.
In questa nonna che si chiama con lo stesso nome del regista troviamo un personaggio altero, carico di consapevolezza di sé che progressivamente si stempera in umanità dinanzi a quei volti di ragazzi di leva mandati a fare da cani da guardia lontano da casa. La guerra non viene mostrata per una scelta etica nei film di Sokurov e non per nascondere (come qualcuno potrebbe pensare in questo caso) le uccisioni di civili compiute dai russi in Cecenia. Non è necessario vedere uccisioni o massacri per cogliere la sofferenza che circonda questo mondo. Dall’una e dall’altra parte. La si legge nei volti delle donne al mercato, con una delle quali la protagonista (una splendida Galina Vishnevskaya vera e propria gloria vivente della lirica russa) stringe un’amicizia che spera di prolungarsi nel futuro. Così come la si legge negli sguardi e nei gesti pudichi dei soldati nei confronti di una nonna che vorrebbero per sé. Alla ricerca forse di una figura doppiamente materna che finisce con il rappresentare una Madre Russia troppo lontana. Non solo geograficamente.

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Locandina Arca russa

Un film di Aleksandr Sokurov. Con Mariya KuznetsovaLeonid Mozgovoy, Alexander Chaban, Sergej Dreiden Titolo originale Russki Kovcheg – Russian ArkStoricodurata 96 min. – Russia, Germania 2002.

Invisibile agli altri, un regista contemporaneo si ritrova magicamente all’interno dell’Hermitage di San Pietroburgo. E’ l’occasione per un viaggio nel tempo lungo tre secoli compiuto in compagnia di un ironico diplomatico francese del secolo scorso legato alla Russia da un rapporto di amore e odio. Ora separati ora insieme, i due incontreranno senza soluzione di continuità i protagonisti della Russia zarista, da Pietro il Grande fino alla famiglia di Nicola II alla vigilia della rivoluzione. Al termine il cineasta tornerà all’oggi, il diplomatico deciderà invece di rimanere. Da sempre interessato al passato, Sokurov stavolta cerca di superarsi. Non più un film su un singolo personaggio ma addirittura il tentativo di tracciare l’intera storia della propria nazione: e per sottolineare l’idea del flusso temporale realizza (grazie al digitale) un unico piano – sequenza in soggettiva di 90 minuti. Il risultato è di quelli notevoli per ricchezza di possibili letture e piacere dell’occhio, con la sequenza del gran ballo imperiale che resta nella memoria. Arduo, certo, e qua e là affiora un sospetto di auto – compiacimento. Ma fa piacere che qualcuno al cinema punti ancora in alto.

Risultati immagini per Ho incontrato anche Zingari felici

Regia di Aleksandar Petrovic. Un film con Bekim FehmiuOlivera KatarinaVelimir ‘Bata’ Zivojinovic. Titolo originale: Skuplja?i perja. Genere Drammatico – Jugoslavia1967durata 85 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Bora, zingaro della Vojvodina ha una moglie anziana e se ne procura una giovane, l’irrequieta Tissa che ha in Mirta un patrigno che la concupisce. Bora lo uccide, protetto dall’omertà della tribù. Film di trascinante allegria furfantesca sul folclore tzigano, piuttosto ruffiano e sopravvalutato all’epoca. Il premio speciale a Cannes favorì il suo successo internazionale e la carriera di Fehmiu. Ma l’esplicita simpatia per il popolo tzigano di Petrovi&3 (al quale dedicò un 2° film – Bi&3 e skoro propast sveta , 1968, inedito in Italia) era anche una indiretta critica al tentativo di Tito di omologare dall’alto la complessità etnica della repubblica iugoslava.

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Risultati immagini per AerogradUn film di Aleksandr Dovzhenko. Con Semyon Shagaida, Sergei Stolyarov, Stepan Shkurat, Yevgeniya Melnikova Fantascienzab/n durata 82 min. – URSS 1935MYMONETROAerograd * * * * - valutazione media: 4,00 su 1 recensione.

Nella Taiga siberiana le guardie di frontiera sono impegnate a difendere la costruzione di un aereoporto dalle spie giapponesi. Incombe sulla storia la presenza selvaggia della foresta paludosa, dove avverrà la fucilazione di un traditore da parte di un anziano cacciatore, suo caro amico.
Dovgenko portò a termine il film, girato a Mosca e in Siberia, con grande entusiasmo, e, in effetti, Aerograd ha al suo attivo scene dense di lirismo, come quella straordinaria della fucilazione del traditore Khudjakov, e l’altra bellissima del figlio neonato dell’aviatore. Continua a leggere

Regia di Alejandro Amenábar. Un film Da vedere 2001 con Nicole KidmanAlakina MannJames BentleyFionnula FlanaganChristopher EcclestonCast completo Genere Horror – USASpagnaFranciaItalia2001durata 104 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,30 su 135 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Grace è una vedova di guerra con due figli, Anne e Nicholas. Un giorno arrivano tre domestici e la donna mostra loro la casa ricordando che una porta non va mai aperta prima che sia chiusa l’altra. Ma i domestici conoscono l’abitazione, ci hanno già lavorato tre anni prima. C’è un segreto familiare: Anne e Nicholas dicono che da qualche tempo la mamma è diventata matta. Grace manifesta una personalità molto rigida, mentre Anne afferma che in casa, oltre al fratello, c’è un bambino. Nicole Kidman è ormai un’attrice per tutte le stagioni. Non c’è ruolo, non c’è film che non la vedano protagonista efficace e versatile, capace di reggere sceneggiature d’autore così come film commerciali. È il caso di quest’opera che vuole consolidare il suo status di Grace Kelly degli anni Novanta, tenendo presente il bisogno di non far adagiare troppo a lungo il pubblico in poltrona. Brividi e colpo di scena non mancano

Regia di Alejandro Jodorowsky. Un film Da vedere 1989 con Guy StockwellAlejandro JodorowskyBlanca GuerraSabrina DennisonAdan JodorowskyCast completo Genere Horror – Italia1989durata 110 minuti. – MYmonetro 3,92 su 10 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

l piccolo Fenix vive con disagio la sua infanzia nello scalcinato circo guidato dal padre Orgo, dissoluto e ubriacone, nonché lanciatore di coltelli. Concha, la mamma di Fenix, acrobata trapezista, è a capo di una singolare setta religiose dedita al culto di una presunta (la Chiesa ufficiale non la riconosce) santa martire, cui vennero tagliate le braccia dai suoi stupratori perché con esse cercava di difendersi. Gelosa, Concha, dopo aver assistito alla demolizione della sua chiesa da parte delle ruspe del proprietario del terreno, scopre la tresca tra Orgo e la passionale Donna Tatuata. Questa, a sua volta, l’abbiamo vista bistrattare con gusto la figliastra Alma, una gentile sordomuta che con Fenix ha stretto un profondo legame di solidarietà tra disillusi. Furente, Concha getta dell’acido sugli amanti, ma Orgo, reso pazzo dal dolore, usa i suoi coltelli prima per staccare di netto le braccia alla moglie e poi per sgozzarsi. La Donna Tatuata fugge portando con sé Alma, davanti agli occhi disperati di Fenix che in un solo momento ha perso tutto. Diventato adulto, Fenix è rinchiuso in un manicomio dal quale evade quando la mamma sbuca dal nulla per riprenderselo. I due iniziano una nuova vita artistica simbiotica, nella quale Fenix funge da “braccia” della madre in curiosi spettacoli all’interno di un oscuro teatrino. Ma il fragile equilibrio si spezza: sanguinosi delitti cominciano a verificarsi nella città e ricompare anche Alma, alla ricerca del suo Fenix.

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Regia di Alejandro Jodorowsky. Un film Da vedere 2016 con Brontis JodorowskyAdan JodorowskyPamela FloresJeremias HerskovitsKaori ItoCast completo Titolo originale: Poesía sin fin. Genere BiograficoDrammaticoFantasy – CileFrancia2016durata 128 minuti. Uscita cinema giovedì 18 gennaio 2018 distribuito da Mescalito Film. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,88 su 8 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Santiago del Cile, al debutto degli anni Cinquanta. Alejandro Jodorowsky ha vent’anni e il desiderio di diventare poeta contro il parere del padre che lo sogna medico, ricco e borghese. Intrappolato nell’ennesima riunione di famiglia, recide (letteralmente) l’albero genealogico e ripara in una comune di artisti avanguardisti per coltivare finalmente il desiderio ardente. Ispirato dai più grandi maestri della moderna letteratura Latino Americana (Enrique Lihn, Stella Díaz, Nicanor Parra) e immerso nella sperimentazione poetica, Alejandro farà la sua rivoluzione culturale.
Con Poesia senza fine, Alejandro Jodorowsky invita lo spettatore al viaggio. Un viaggio introspettivo che pesca ancora una volta nella sua biografia e nel suo universo fantasmatico, dischiudendo la stagione rocambolesca dell’adolescenza e muovendo verso l’età adulta delle prime espressioni artistiche, dei primi turbamenti sentimentali.

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Risultati immagini per Papa diventa mamma

Un film di Aldo Fabrizi. Con Aldo FabriziAve NinchiGiovanna RalliLuigi PaveseEnrico Luzi. continua» Comicob/n durata 84 min. – Italia 1952.

Un pover’uomo vessato dalla moglie e dai figli si sottopone a ipnosi da parte di un ipnotizzatore in un teatro. Tornato a casa, si sente mamma di famiglia. La moglie va a lavorare in un negozio di stoffe e prova finalmente che cosa sono i guai del commercio, il marito, invece, rimane a casa a sfaccendare

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Risultati immagini per La Famiglia Passaguai fa fortuna

Un film di Aldo Fabrizi. Con Marisa MerliniAldo FabriziErminio MacarioAve NinchiLuigi Pavese. continua» Comicob/n durata 90 min. – Italia 1952

Il cavalier Passaguai, che ha perduto il posto di lavoro, si mette in affari con un socio, ma entrambi sono inesperti e soltanto un inatteso colpo di fortuna li salva.

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Risultati immagini per L'ultimo Treno della NotteUn film di Aldo Lado. Con Enrico Maria Salerno, Macha Méril, Flavio Bucci, Marina Berti. Drammatico, durata 92 min. – Italia 1975. MYMONETRO L’ultimo treno della notte * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Due sadici teppisti uccidono due ragazze che viaggiano con loro su un treno internazionale. Quando credono di essere ormai sfuggiti alla giustizia, finiscono casualmente nell’abitazione del padre di una delle vittime che, scoperto quanto hanno fatto, li elimina con ferocia. Continua a leggere

Locandina Il paese incantato

Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Sergio Klainer, Diana Mariscal, Valerie Jodorowsky, Maria Teresa Riva Titolo originale Fando y lisFantasticob/n durata 95 min. – Messico 1970. – VM 14 –

Con toni surreali si descrive il pellegrinaggio di un giovane e di una ragazza paralitica verso il mitico paese della felicità. Alla fine lui ucciderà lei perché gli ha rotto un tamburo.

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Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Christopher LeePeter O’TooleOmar Sharif Titolo originale The Rainbow ThiefCommediadurata 100 min. – Gran Bretagna 1991

Costato più di 20 miliardi, il quinto film di Jodorowsky è una fiaba indolore. Distribuito in Italia dopo più di due anni dalla realizzazione, è stato un completo insuccesso. La grinta e gli artigli del regista sembrano essersi consumati, sperando forse di creare un prodotto di largo consumo. O’Toole rifà il personaggio perduto nelle fantasie, mentre il vero regalo del film è Omar Sharif, tornato grande attore. Due uomini coabitano nelle fogne. Meleagre è un ex nobile che filosofeggia e viene mantenuto da Dima, barbone e ladruncolo.

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Un film di Alejandro Jodorowsky. Con Alejandro Jodorowsky, Jacqueline Luis, Mara Lorenzio Drammaticodurata 125 min. – Messico 1971. valutazione media: 3,63 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari

Una didascalia spiega che “topo” in spagnolo significa talpa, un animale che scava le sue gallerie nel buio e “quando arriva alla luce diventa cieco”. In questo caso l’uomo destinato a diventare cieco è una specie di eroe western che deve liberare un villaggio da quattro “maestri della pistola”.

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Regia di Alejandro Amenábar. Un film con Eduardo Noriega (II)Penélope CruzChete LeraFele MartínezNajwa NimriCast completo Titolo originale: Abre los ojos. Genere Thriller – SpagnaFranciaItalia1997durata 117 minuti. – MYmonetro 3,18 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Cesàr è un giovane di successo che cambia continuamente amanti: una sera, a una festa, conosce e si innamora follemente di Sofia, ma il destino ha in serbo per lui un tragico scherzo: tornando a casa si imbatte infatti in una sua ex delusa, Nuria, che esce volontariamente di strada con la sua macchina, trovando la morte, e lasciando Cesàr sfigurato per sempre. In ospedale, il protagonista comincia però ad avere strane visioni e la sua vita cambia radicalmente quando Nuria torna a farsi viva, asserendo di essere Sofia.
Clamoroso successo di pubblico in patria, film amatissimo da Tom Cruise che girerà il remake meno riuscito Vanilla Sky (durante la cui lavorazione inizierà la liason con la Cruz che porterà alla dissoluzione del suo decennale matrimonio con Nicole Kidman), Apri gli Occhi è l’affascinante e complessa opera seconda del talentuoso Amenabar: difficile da seguire e comprendere, per il continuo alternarsi di piani narrativi differenti e passaggi tra finzione e realtà, il film rappresenta un’affascinante incursione nel mondo del subconscio, dell’amore, della sfera emozionale che ognuno di noi possiede e che spesso fatica a emergere, affossata com’è dalla banalità del quotidiano: qui un evento tutto sommato comune, ma al contempo straordinario, come una storia d’amore si trasforma in efficace volano per riflettere sulle mille maschere che indossiamo ogni giorno e sui dubbi e le incertezze che attanagliano la nostra società. Impeccabile il cast, Noriega e Cruz in testa, e grande fotografia di Hans Burmann: tra forma e filosofia, vince il sentimento.

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