Archive for settembre, 2019


Locandina Il nostro Natale

Un film di Abel Ferrara. Con Drea De MatteoLillo Broncato JrIce-TVictor Argo Titolo originale ‘R XmasDrammaticodurata 90 min. – USA 2001. – 01 Distribution uscita venerdì 14 dicembre 2001.

Bentornato ad Abel Ferrara dopo due film non del tutto riusciti come Blackout e New Rose Hotel. Questo nuovo film racconta, durante il periodo natalizio, la vicenda di uno spacciatore dominicano a New York. L’uomo e la sua famiglia conducono una vita agiata grazie all’eroina. Tutto inizia allorché il desiderio della figlia per Natale, la bambola party girl, non é più disponibile nei negozi di giocattoli. La moglie paga una cifra spropositata per averla, mentre il marito viene rapito da una banda di spacciatori concorrenti. I due coniugi dovranno riconsiderare seriamente il loro stile di vita. Nonostante una fotografia molto pubblicitaria e troppo leccata rispetto allo stile usuale del regista, la storia e gli attori convincono.

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Regia di Abel Ferrara. Un film con Juliette BinocheMatthew ModineForest WhitakerHeather GrahamStefania RoccaCast completo Genere Drammatico – USA2005durata 83 minuti. Uscita cinema venerdì 18 novembre 2005 – MYmonetro 3,25 su 35 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Marie Palesi sta recitando in Israele in un film in cui interpreta il ruolo di Maria di Magdala. Quando le riprese si concludono Marie, invece di tornare a New York con il regista Childless, fugge a Gerusalemme. Un anno e mezzo dopo l’anchorman Theodor Younger ha come ospite nel suo programma, dedicato alla figura di Gesù, il presidente dell’Unione Comunità Ebraiche in Italia Amos Luzzatto. Seguiranno altre trasmissioni mentre si avvicina la data della prima del film di Childless che pare destinato a fare scandalo. Intanto Marie è ancora a Gerusalemme.
Originariamente il ruolo di Marie, per questo che è uno dei film più ‘personali’ di Abel Ferrara, doveva andare a Monica Bellucci che, incinta, ha dovuto rinunciare. Questo dato di cronaca relativa al casting può essere utile per valutare il ‘peso’ della presenza del personaggio e per immaginarselo interpretato dall’attrice italiana. Ciò che però ci dà la misura dell’interesse che il regista ha provato per il soggetto è il sapere che, dopo la separazione dal fedele Nicholas St.John, Ferrara affronta il tema della religione sentendo il bisogno non solo di avere come testimonial nel ruolo di se stesso Luzzatto, il monaco Nicoletto o il teologo Leloup ma anche quello di documentarsi.
Eccolo allora mettersi alla ricerca di un Gesù per lui vero uomo più che vero Dio, leggendo i vangeli gnostici di Hag Hammadi insieme agli studi del citato Leloup. Quella che porta sullo schermo è ancora una volta un’umanità dilaniata tra grandi e piccoli conflitti che sente con forza il senso di colpa e cerca di sfuggirvi facendosi assorbire da una città (Marie) o cercando rifugio nell’atto del pregare di cui però non conosce la più profonda essenza.

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Regia di Abel Ferrara. Un film con Zoe TamerlisDarlene StutoAlbert Synkis. Titolo originale: Ms .45. Genere Thriller – USA1981durata 84 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Dopo essere stata ripetutamente violentata, Thana impazzisce e massacra tutti i maschi che le capitano a tiro, tra pistolettate vendicatrici e accurati squartamenti.

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Regia di Abel Ferrara. Un film Da vedere 2011 con Willem DafoeShanyn LeighNatasha LyonnePaul Hipp. Genere Fantascienza – USA2011durata 82 minuti. – MYmonetro 3,09 su 6 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Troppo tardi e troppo poco perché la fine del mondo si potesse fermare. E così, come da peggiori profezie eco-apocalittiche, alle 4:44 di un giorno X tutto avrà fine, per una coppia di amanti come per l’umanità intera.
“Al Gore was right”. Una profezia recepita tardivamente quella apocalittica del quasi-presidente degli Stati Uniti d’America, sorta di santone che, insieme al Dalai Lama e alle sue riflessioni sull’umanità, ricorre in loop come coro morale del film di Abel Ferrara. Un Ferrara quasi pacificato, quasi sereno di fronte all’apocalisse incombente. La sua tipica figura tormentata tra edonismo e desiderio di autodistruzione, senso di colpa e voglia di redenzione, si annulla nello smarrimento collettivo della comunità umana, in balia di eventi di cui è sfuggito il controllo. E con il tormento dell’individuo sparisce anche la dannazione, sostituita da una voglia di affetto e di composizione dei contrasti, di ultimo godimento dei semplici piaceri della vita, quelli a cui è impossibile rinunciare fino all’ultimo respiro.

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Locandina Aspettando la felicità

Un film di Abderrahmane Sissako. Con Khatra Ould Abdel Kader, Maata Ould Mohamed Abeid Titolo originale HeremakonoDrammaticodurata 101 min.

Diario di viaggio di Abdallah, un giovane africano di passaggio nel suo villaggio natale in Mauritania, prima di ripartire per l’Europa. Il vento, la sabbia, il mare, la solitudine, un bambino apprendista elettricista alle prese con una lampadina che non funziona, una bambina che canta melodie antichissime, un uomo che muore, un altro che parte per un futuro migliore che non arriverà mai perché incontrerà la mortre, l’attesa di ripartire di Abdallah, le tante sigarette fumate, i numerosi tè bevuti, tutto fa parte della vita di ogni giorno del villaggio che sembra in perenne attesa di qualcosa. Il deserto della Mauritania è presente anche nell’ultima scena quando Abdallah ha già lasciato il suo villaggio e, in attesa di oltrepassare una duna e di lasciarselo definitivamente alle spalle, fuma l’ultima sigaretta proiettato verso un futuro da vivere altrove. I ritmi del film sono lenti come quelli dell’Africa e sono contrapponibili a quelli frenetici dell’Occidente. Se da una parte la lentezza nel muoversi e nel parlare finisce con il rallentare anche il pensiero non è detto, dall’altra,che la velocità produca solo efficienza. Annamaria Imperlino

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Regia di Abel Ferrara. Un film Da vedere 1992 con Harvey KeitelFrankie ThornVictor ArgoZoe LundFrank AdonisPaul CalderonCast completo Titolo originale: The Bad Lieutenant. Genere Drammatico – USA1992durata 96 minuti. – MYmonetro 3,50 su 36 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Questo può essere considerato a ragione il miglior film di questo eclettico, ma anche diseguale regista. Con King of New York un certo salto di qualità c’era già stato. Un film duro e violento ma non gratuito. Corrotto e drogato, un tenente di polizia ha sempre ostentato il suo potere con tutti. Spaccia, corrompe, ricatta come se si trattasse di normale amministrazione. Ma nella sua ottica del “tutto è permesso” ha un difetto: è cattolico praticante. Così, mentre è nei guai fino al collo per delle scommesse legate al baseball, si prende a cuore il caso di una suora che è stata violentata. La tragedia lo attende al varco. Servito non sempre bene dal doppiaggio, che fa risultare quasi ridicola la scena molto intensa della visione di Cristo in chiesa, il film ha avuto una inadeguata distribuzione sul nostro territorio.

Locandina italiana Mektoub, My Love - Canto Uno


Regia di Abdellatif Kechiche. Un film Da vedere 2017 con Shain BoumedineOphélie BaufleSalim KechioucheLou LuttiauAlexia ChardardCast completo Titolo originale: Mektoub Is Mektoub. Genere Drammatico – Francia2017durata 180 minuti. Uscita cinema giovedì 24 maggio 2018 distribuito da Vision Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 3,35 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Amin ha lasciato gli studi di medicina per scrivere il suo film. Ma è estate, ci penserà domani. Lasciata Parigi per le spiagge del Mediterraneo, torna a casa e agli amici di sempre. Torna da Ophélie, compagna di giochi che non smette di guardare e fotografare. Ophélie che vuole sposare Clément ma fa l’amore con Toni, tombeur de femme incallito. A due passi dal mare, Amin flirta con Charlotte e Céline, inaugurando un’estate di giochi d’acqua e di promesse appese in cui le azioni restano senza conseguenze.

C’è un volto che ci afferra e che la caméra di Abdellatif Kechiche non smette di scrutare. È quello di Amin. Lo sguardo spiegato, il sorriso luminoso, la sua bocca, le sue labbra, tutto inizia da lui e rimanda immancabilmente a quello di Ophélie, più morbida e abbandonata, più impaziente e febbrile.

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Regia di Aaron Kaufman. Un film con Ashley GreenePierce BrosnanAlexis KnappJustin ChatwinDanny MastersonCast completo Genere Thriller – USA2016durata 89 minuti. distribuito da ExitMedia.

Un gruppo di amici, mentre si trova in vacanza in un’isola, prende parte alla creazione di una nuova droga che gli fa perdere il controllo sui propri istinti. Le conseguenze dell’assunzione di questa nuova potentissima sostanza saranno tragicomiche.

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Regia di Abbas Kiarostami. Un film con Tahereh LadanianHossein Rezai. Titolo originale: Zir-e derakhtan-e zytun. Genere Fantastico – Iran1994durata 103 minuti. Valutazione: 2,00 Stelle, sulla base di 5 recensioni.

In un villaggio del Gilan, regione al nord dell’Iran devastata dal terremoto del giugno 1990, un regista ha difficoltà nel girare un film perché tra due giovani del luogo, scelti come interpreti, è in corso una contrastata storia d’amore. Kiarostami, n. 1 del cinema iraniano, chiude la “trilogia del terremoto”, formata da Dov’è la casa del mio amico? e E la vita continua con un film mirabile per semplicità e trasparenza, ma anche raffinato nella sua dialettica tra realtà e finzione che rinnova la categoria del “cinema nel cinema”. Da antologia il campo lunghissimo finale: infatti i film di Kiarostami sono anche una riflessione sulla percezione.

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Risultati immagini per il viaggiatore kiarostami

Un film di Abbas Kiarostami. Con Hassan Darabi, Masoud Zanbegleh Titolo originale MossaferCommediadurata 73 min. – Iran 1974.

Ghasem Jolā’i è un problematico ragazzino di dieci anni che vive in una piccola città iraniana. Ghasem vuole vedere la nazionale di calcio dell’Iran giocare una partita importante a Teheran. Perciò egli truffa suoi amici e i vicini di casa. 

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L’esperienza (Tadjrebeh) di Abbas Kiarostami – Iran 1973 con Hossein Yarmohammadi, Parviz Naderi **1/2

l quattordicenne Mahmad lavora come garzone in uno studio fotografico, all’interno del quale trascorre anche le notti. Trattato male o con sufficienza dal padrone del negozio, che non perde occasione per rimproverarlo, il ragazzo passa le giornate facendo le pulizie e servendo il tè, e le sere ascoltando la radio e osservando il mondo introno a lui.

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Das Boot è una serie televisivafrancotedesca di guerrasequel del film del 1981 U-Boot 96 di Wolfgang Petersen,[1] ma è ambientata un anno dopo gli eventi del film. È basata sui romanzi Das Boot e Die Festung di Lothar-Günther Buchheim.

La serie, ambientata nel 1942, si concentra sulla resistenza francese a La Rochelle e sulla difficile vita che affronta un giovane equipaggio a bordo del sommergibile tedesco U 612 in missione in acque nemiche.

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Regia di Abbas Kiarostami. Un film con Rin TakanashiTadashi OkunoRyo KaseDenden. Titolo originale: Like Someone in Love. Genere Drammatico – IranFranciaGiappone2012durata 109 minuti. Uscita cinema mercoledì 24 aprile 2013 distribuito da Lucky Red. – MYmonetro 2,79 su 23 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Akiko è una studentessa con un fidanzato geloso e il vizio della prostituzione. Salita su un taxi dopo un’animata discussione col suo disinvolto pappone, accetta suo malgrado di concedersi a un vecchio professore in pensione impegnato nelle traduzioni. Raggiunta la casa dell’uomo, piena di libri e cultura, Akiko scambia poche battute e rifiuta una zuppa prima di addormentarsi nuda nel suo letto. La mattina seguente si ritrovano in auto, accompagnandosi e raccontandosi lungo le strade di Tokio. La loro relazione prenderà da quel momento una direzione inaspettata, innamorando il professore ed esasperando un fidanzato respinto ma deciso a sposarla.
Se ieri il cinema di Abbas Kiarostami riusciva ad aprire le maglie della chiusura imposta dagli ayatollah, aggirandola privilegiando figure e tematiche infantili prima e facendosi più audace dopo, oggi lo stesso autore è costretto “all’esilio” per muoversi con indipendenza e contro i tabù islamici e la censura di governo. Lontano dalla sua terra e dalla sua cultura Abbas Kiarostami gira così ‘copie conformi’ al cinema che produceva in patria. Se la Toscana ‘ospitava’ l’incongruente storia d’amore tra un saggista inglese e un’antiquaria francese, è Tokio ad ‘alloggiare’ il sentimento senile di un professore sulle note di “Like someone in love’ di Sinatra. È come qualcuno innamorato’ il vecchio protagonista si prenderà cura di una fanciulla confusa sulla vita e sul domani, intraprendendo con lei un viaggio iniziatico attraverso la città.

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Un film di Abbas Kiarostami. Con Farhad Kheradmand, Puya Paevar Titolo originale Zendeg edamé dâradDrammaticodurata 91 min. – Iran 1992.

irato con la partecipazione degli abitanti di Rostamabad e Roudbar, il film è un ideale proseguimento di Dov’è la casa del mio amico?. Siamo in Iran nel 1990. Il regista percorre in auto col figlio le zone terremotate per cercare gli attori di quel film. Difficile da raccontare, è una storia per chi cerca profonde emozioni, lontano da logiche commerciali.

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Risultati immagini per Five dedicated to Ozu

Five è un film del 2003 diretto dal regista iraniano Abbas Kiarostami, presentato fuori concorso al 57º Festival di Cannes.[1]

Un film poetico e privo di dialoghi, composto da cinque parti che hanno per tematica l’acqua. Si compone di cinque campi lunghi della natura, come precisa il titolo originale: “Five Dedicated to Ozu”. I campi lunghi sono sequenze single-take, girate con un palmare DV fotocamera, lungo le rive del Mar Caspio. Una scena è girata in Italia, a Lucera.

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Risultati immagini per Hamsarayan
Titolo originale:Hamsarayan
Dati:Anno: 1982
Genere: 
corto/mediometraggio 
(colore)
Regia:Abbas Kiarostami
Cast:Attori non professionisti

Opera breve ma non per questo non interessante. La cinepresa segue una persona anziana che, quando vuole escludere i rumori molesti, si leva la protesi auricolare, restando così in un mondo assolutamente muto. Tale pratica renderà difficoltoso il rientro a casa delle sue nipoti. Detto così può sembrare poca cosa, ma dalle immagini traspare “poesia”, cosa notevole per un lavoro breve. Molto bella anche la fotografia, con colori pastello, che ritrae i muri delle abitazioni ricoperti da muffe e muschi. Merita la visione.

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Locandina Il vento ci porterà via

Un film di Abbas Kiarostami. Con Behzad Dourani Titolo originale Le vent nous emporteraDrammaticodurata 118 min. – Francia 1999MYMONETRO Il vento ci porterà via. Valutazione media: 2,34 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.


Un’auto percorre in campo lungo una strada sterrata. Così si apre il film, con uno dei “luoghi” visivi ormai canonici per il cinema di Kiarostami. Che non teme di riproporlo proseguendo un rigoroso percorso di depurazione dello sguardo del suo cinema. Così la storia dell”ingegnere’ che deve girare un documentario sui riti funebri che si tengono in un villaggio del Kurdistan iraniano diventa l’occasione per approfondire segni antropologici e psicologici. I simboli (tartaruga e scarabeo per non citarne che due) non sono mai forzati così come è precisa e toccante la scena in cui si intravede il volto di una ragazza altrimenti celata allo sguardo estraneo. Se vi viene da dire “Basta!” alla riproposizione della scena del cellulare che non prende il campo forse avete ragione voi. Ma è più facile che dobbiate andare a rivedervi la differenza tra reiterazione e progressione. Premiato a Venezia da una giuria che aveva come presidente Kusturica. Che fa un cinema esattamente opposto

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Nuova impresa titanica…

Mi sono messo in un bel casino: un utente del blog mi ha passato 5tb di film non presenti sul blog per un totale di quasi 4000 film! facendo due conti al volo ovvero mettendo 5 film al giorno di media ci vorranno più o meno 800 giorni ovvero 3 anni…mah, ogni tanto mi chiedo se sono matto o cosa…:-)

Oggi i primi 5 di Kiarostami

Locandina Dov'è la casa del mio amico?

Un film di Abbas Kiarostami. Con Babak Ahmadpoor, Ahmad Ahmadpoor, Khobadakhsh Defai, Iran Otari, Ayat Ansari, Iran Orari, Sedigheh Tohidi, Peiman Moafi, Tayebeh Soleimani, Mohammed Reza Parvaneh, Farhang Akhavan Titolo originale Khaneh-ye dust kojast?DrammaticoRatings: Kids+13, durata 80 min. – Iran 1987.

Un bambino che vive in un villaggio iraniano cerca di raggiungere un compagno che abita in un altro paesino. Deve consegnargli il quaderno che per errore è rimasto nella sua cartella. Se non potrà fare i compiti, il compagno verrà punito. Kiarostami racconta con tempi sospesi la microdissea del suo protagonista. Sembrano non esserci speranze per l’infanzia iraniana, se non quelle che sorgono dalla forza e dalla generosità interiore. Opera prima della trilogia dedicata alla difficoltà di essere giovani.

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Risultati immagini per due soluzioni per un problema kiarostami

Two Solutions for One Problem (Persian: دو راه حل برای يک مسئله‎, Dow Rahehal Baraye yek Massaleh) is a 1975 Iranian short film directed by Abbas Kiarostami.

During breaktime, Dara and Nader have a fierce argument about a torn exercise book that the former has given back to the latter. There are two possible outcomes, which the film shows one after the other. One is that Dara wants to get his own back, and the two boys start a violent fight; the other is that they work together to mend the exercise book with a little glue.

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