Archive for gennaio, 2019


Un film di Pino Mercanti. Con Evi MarandiFred BeirAlbert AlvarezAngel Alvarez. continua» Westerndurata 95 min. – Italia 1964.

Un giovanotto decide di vendicare il padre assassinato. Uno sceriffo dapprima gli mette i bastoni fra le ruote, poi gli dà una mano. L’omicida, un barone del bestiame, pagherà il fio dei suoi misfatti.

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Locandina Tomahawk - Scure di guerra

Un film di George Sherman. Con Yvonne De CarloVan HeflinAlex Nicol Titolo originale TomahawkWesterndurata 82 min. – USA 1951.

Il film racconta, romanzandola, la vita di Jim Bridger, famoso cacciatore di pellicce e guida dell’esercito. Jim cerca gli assassini della moglie indiana per vendicarsi, ma accantona poi la vendetta per portare pace tra i soldati e i Sioux di Nuvola Rossa.

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Risultati immagini per La Brigata del Diavolo

Un film di Andrew V. McLaglen. Con William HoldenAndrew PrineVince EdwardsCliff Roberston Titolo originale The Devil’s BrigadeGuerradurata 130 min. – USA 1968

La “brigata del diavolo” è in realtà una truppa raccogliticcia formata dai rifiuti di molte unità americane e dai superstiti di un reggimento canadese duramente provato nella prima fase della guerra. Sotto la guida del generale Savage, i rifiuti non solo coabiteranno decentemente con i veterani, ma faranno mirabilie sui campi di battaglia di Norvegia e d’Italia. Il comandante dei canadesi però ci rimetterà la pelle. Imitazione della Sporca dozzina.

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Un film di John Huston. Con Deborah Kerr, Richard Burton, Ava Gardner, Sue Lyon, Grayson Hall. Titolo originale The Night of the Iguana. Drammatico, b/n durata 118′ min. – USA 1964. MYMONETRO La notte dell’iguana * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Costretto a lasciare la sua chiesa, un pastore diventa guida turistica in Messico e finisce in un albergo gestito da una rampante avventuriera. Tratto da un dramma (1961) di Tennessee Williams che con una serie di impercettibili tocchi ironici e una lieta fine Huston felicemente tradisce, è un film d’attori in cui i personaggi contano più dell’azione, esaltato dal bianconero “messicano” di G. Figueroa. 2° film _ dopo L’isola di corallo (1948) _ di origine teatrale nella carriera di un regista che raramente ha lavorato su soggetti originali. Continua a leggere

Locandina italiana Asterix e il regno degli DeiUn film di Alexandre Astier, Louis Clichy. Con Alain Chabat, Laurent Lafitte, Géraldine Nakache, Alexandre Astier, Elie Semoun. Titolo originale Astérix: Le domaine des dieux. Animazione, Ratings: Kids, durata 85 min. – Francia 2014. – Koch Media uscita giovedì 15 gennaio 2015. MYMONETRO Asterix e il regno degli Dei * * * - - valutazione media: 3,33 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nel 50 A.C. tutta la Gallia è occupata dai Romani… Tutta? No, non tutta. Un villaggio dell’Armorica, abitato da irriducibili Galli resiste all’invasore. Esasperato, Giulio Cesare decide di cambiare strategia: se i Galli non ne vogliono sapere di muovere un passo verso la romanità, saranno i Romani stessi a trasferirsi a casa loro. Affidato al giovane architetto Angoloacutus, “Il tempio degli dei” è dunque la città per vacanze che l’imperatore ha deciso di far erigere ad un passo dal villaggio ribelle. Nonostante le nocciole magiche di Panoramix, e nonostante i problemi con i legionari e gli schiavi, il colpo sembra andare a segno e i Galli si lasciano irretire dal richiamo degli affari e del lusso. Tutti? No, non tutti. Asterix, Obelix, Panoramix e il fido Idefix resistono fino all’ultimo e tentano con ogni mezzo di far ragionare il loro popolo.
Potete preferire Le 12 fatiche di Asterix o Asterix e Cleopatra, ormai classici intoccabili, ma di certo non rimarrete delusi da questo nuovo adattamento di un album del 1971, ancora attualissimo. D’altronde, lo firmano due veri appassionati dei fumetti gallici, uno dei quali (Clichy) ha fatto esperienza nel tempio degli dei dell’animazione statunitense – la Pixar- e l’altro (Astier) è il celebrato creatore di Kaamelott, serie cult sui cavalieri della tavola rotonda. Continua a leggere

Locandina italiana Guardiani della GalassiaUn film di James Gunn. Con Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista, Vin Diesel, Bradley Cooper. Titolo originale Guardians of the Galaxy. Azione, Ratings: Kids+13, durata 121 min. – USA 2014. – Walt Disney uscita mercoledì 22 ottobre 2014. MYMONETRO Guardiani della Galassia * * * 1/2 - valutazione media: 3,77 su 51 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il giorno in cui sua madre muore, il piccolo Peter Quill viene misteriosamente risucchiato nello spazio. Yondu, un umanoide dalla pelle blu, non lo consegna a chi di dovere e lo alleva insieme alla sua squadra di fuorilegge noti come Ravager. Ventisei anni dopo, nel 2014, Peter è un audace avventuriero dello spazio che si fa chiamare Spacelord e va a zonzo su una nave lercia, dove ascolta sempre e soltanto la musicassetta che aveva con sé quel fatidico giorno del 1988. Entrato per caso in possesso di una sfera misteriosa, Quill scopre che il feroce Ronan è determinato ad averla per distruggere il pianeta Xandar e molto probabilmente non solo quello. Per sventare il piano apocalittico di Ronan, Peter si allea quindi con una squadra di ricercati come lui: il procione Rocket, mago della meccanica, il suo amico Groot, una creatura dalle sembianze d’albero, la bella e dannata Gamora e il grosso Drax, assetato di vendetta.
Nessuna carriera sfolgorante alle spalle come quelle degli Avengers, nessun pianeta di appartenenza da proteggere con la vita, nessun superproblema (o forse troppi), nessuna famiglia, nessun legame. Questo il curriculum di partenza dei singoli Guardiani della Galassia, ma metteteli insieme per caso e tutto cambia. È già nella prima inquadratura del film (o dovremmo dire della saga che si avvia a diventare) la forza di questo riuscito cinecomic, in quel “Awesome Mix” scritto a penna sulla compilation fatta in casa. E non solo perché quel che funziona al meglio, nella space-opera di James Gunn, è il gruppo dei protagonisti – un favoloso miscuglio che ricorda quello di Guerre Stellari e ancor più della parodia di Mel Brooks -, ma anche perché, come nel mix musicale di Peter ci sono le canzoni del passato (le preferite dalla mamma), così nel film ci sono strati e strati di passate glorie cinematografiche di tutti i generi (dai prison movie a Footloose), testimonianze dirette dei gusti di chi firma e dello spirito leggero e appassionato dell’operazione. Continua a leggere

Locandina A ciascuno il suo cinemaUn film di Bille August, David Cronenberg, Claude Lelouch, Isabelle Adjani, Anouk Aimée, Josh Brolin, Jean Cocteau, David Cronenberg. Willem Dafoe, Grant Heslov, Jeanne Moreau, Nanni Moretti, Michel Piccoli, Lars von Trier

Titolo originale Chacun son cinéma. Documentario, durata 120 min. – Francia 2007. – MYMOVIESLIVE! uscita lunedì 14 maggio 2012. MYMONETRO A ciascuno il suo cinema * * * - - valutazione media: 3,00 su 1 recensione.

Ogni tanto gli anniversari non vengono per nuocere. È il caso del sessantesimo del Festival di Cannes che ha spinto il suo Presidente e mentore Gil Jacob a celebrare offrendo ai registi di cui sopra la possibilità di realizzare un film di 3 minuti avente al centro la sala cinematografica o comunque l’idea di film già realizzato. Quindi niente lavoro del set, registi e attori ecc.. ma l’opera finita e il suo rapporto con il luogo che resta ancora (almeno idealmente) al centro della sua fruizione. Ne è uscito un mosaico davvero interessante di letture e di spunti. È impossibile citarli tutti e quindi tratteremo, molto soggettivamente, di quelli che più ci hanno colpito.
Lars Von Trier ha ancora una volta ‘esagerato’ (nel senso positivo del termine) mettendosi in scena nella proiezione ufficiale di Manderlay con a fianco un produttore che comincia a parlare di quanto sia divenuto ricco grazie al cinema. Lars lo massacrerà nel senso più preciso del termine. Takeshi Kitano si è regalato il ruolo di un proiezionista in un cadente cinema di campagna che, grazie alla sua imperizia, mostra all’unico spettatore in sala solo dei frammenti di un film distribuito dal…Kitano Office. Se i Coen mettono in scena un cowboy che va a vedere un film turco che finisce col piacergli Abbas Kiarostami stupisce tutti rendendo omaggio a Franco Zeffirelli e al suo Romeo e Giulietta mostrando un cinema pieno di donne che si commuovono dinanzi al film del quale sentiamo il sonoro della sequenza finale. Polanski ci riporta alla proiezione di Emmanuelle e a una coppia borghese scandalizzata da uno spettatore che, molte file più indietro, sembra intento a masturbarsi. Sembra… Non mancano i film densi di nostalgia (ben due omaggi a Bresson e tre, se non abbiamo contato male, a Fellini). A cui si aggiunge l’autocitazione di Lelouch e del legame che si era creato tra suo padre e sua madre e Ginger Rogers e Fred Astaire. Un’ultima annotazione per la nutrita presenza (i registi non sapevano nulla dei progetti altrui) di non vedenti in un film collettivo sul cinema. Non è per nulla strana come si potrebbe pensare in un primo momento. Il cinema ha un significato anche per chi non vede ed è giusto che la cecità abbia assunto qui il ruolo di metafora forte. Continua a leggere

Locandina italiana 40 caratiUn film di Asger Leth. Con Sam Worthington, Elizabeth Banks, Mandy Gonzalez, William Sadler, Barbara Marineau. Titolo originale Man on a Ledge. Thriller, durata 102 min. – USA 2011. – Eagle Pictures uscita venerdì 10 febbraio 2012. MYMONETRO 40 carati * * 1/2 - - valutazione media: 2,62 su 28 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Nick Cassidy è un ex poliziotto di New York evaso dalla prigione in cui scontava una lunga pena per aver rubato e poi rivenduto (dopo averlo tagliato)un prezioso diamante appartenente a un potente e avido uomo d’affari. Ora Nick si trova sul cornicione di una stanza di uno dei piani più alti del Roosevelt Hotel a 78 metri dal suolo, proclama la propria innocenza e minaccia di buttarsi giù. Paralizzato il traffico e attirata l’attenzione dei media Nick, che ha fornito false generalità, pretende la presenza della detective Lydia Spencer nota all’intera nazione per aver tentato senza successo di evitare un tentativo di suicidio qualche tempo prima. Ciò che la donna cerca di capire è: Nick vuole davvero suicidarsi o ha un altro fine?
Asger Leth compie il passaggio dal documentario al thriller riuscendo a muoversi con scioltezza attraverso i canoni del genere con l’aggiunta di numerose difficoltà logistiche. Perché questo film è in buona parte girato realmente ai piani alti di un hotel grazie ad accorgimenti tecnici che garantissero al contempo sicurezza e spettacolo. Ancora una volta il titolo italiano tradisce l’originale. È facile comprendere che nella nostra lingua la dizione “uomo sul cornicione” non fosse particolarmente allettante ma in realtà è in questa collocazione spaziale che si concentra tutta la dinamica del film. Un essere umano che minaccia di gettarsi nel vuoto catalizza un’infinità di domande sui motivi del gesto e divide immediatamente, nelle situazioni reali, gli astanti in due settori (anche se non espliciti). C’è chi spera che ci ripensi e chi invece attende il lancio. È quanto accade anche nel film che non si limita a costruire la giusta tensione ma amplia lo sguardo a come si ‘costruisce la notizia’ grazie al sulfureo ruolo della reporter affidato a Kyra Sedgwick.
L’ormai abusata figura del poliziotto innocente incastrato in un gioco più grande di lui viene qui rivitalizzata grazie a una progressiva messa a fuoco di un puzzle che potrà essere meglio apprezzato da chi non avrà visto il trailer che rivela troppo. La sceneggiatura è scritta in modo tale da sembrare pensata da un maestro nel gioco degli scacchi. Ogni mossa e contromossa ha una sua motivazione che lo spettatore è invitato a individuare al fine di cercare di prevedere cosa accadrà in seguito. Il confronto a due (Nick/Lydia) si arricchisce in progress di figure che non sono mai di contorno ma hanno tutte un ruolo preciso nella struttura. Tra tutti risaltano il più giovane e il più vecchio. Da un lato Jamie Bell (che dai tempi di Billy Elliot è cresciuto non solo fisicamente affinando ulteriormente le proprie doti) offre al ruolo del fratello di Nick una molteplicità di caratteristiche. Dall’altro troviamo un sempre più grande Ed Harris che si diverte nel tratteggiare con perfidia il ruolo del rapace magnate David Englander. Continua a leggere

La corte di re Artù (A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court) è un film del 1949 diretto da Tay Garnett.

È una commedia a sfondo fantastico e musicale statunitense con Bing Crosby, Rhonda Fleming e Cedric Hardwicke, tratta dal romanzo del 1889 Un americano alla corte di re Artù (A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court) di Mark Twain.[1] Il film è conosciuto in Italia anche con i titoli Alla corte di re Artù[2] e Un americano alla corte di re Artù.[3][4][5]

Inghilterra, 1912. Hank Martin, un meccanico americano, è in visita al castello di Pendragon, aperto al pubblico, quando si imbatte in Lord Pendragon e gli racconta la storia di quando, diversi anni addietro, era svenuto a seguito di un colpo alla testa e si era risvegliato nell’Inghilterra medievale, nella terra di Re Artù. Il racconto si materializza e la scena si sposta nell’anno 528 d.C.. Qui Hank intreccia una storia d’amore con Alisande la Carteloise e fa amicizia con Sir Sagramore, uomo di corte che prima lo cattura e poi lo porta di fronte al re. Tuttavia, grazie e alle sue conoscenze di uomo del XX secolo, Hank viene ben presto visto di buon occhio da diversi importanti membri del reame, compreso il sovrano. Ciò provoca però anche le invidie del mago Merlino e di Morgan le Fay.

Mentre Hank convince re Artù a visitare, in incognito, le zone povere del suo regno affinché si renda conto della effettiva povertà e delle condizioni misere di buona parte dei suoi sudditi e metta mano a profonde riforme sociali, Merlino e Morgan complottano per usurpare il suo trono, ma Hank sfrutta a suo vantaggio una eclissi solare per dimostrare i suoi poteri magici. Merlino rapisce quindi Alisande per attrarre a sé Hank ed eliminarlo una volta per tutte. Quando Hank cerca di fermarlo, viene colpito di nuovo alla testa. La scena si sposta di nuovo al 1912 nel castello di Pendragon. Dopo aver terminato il suo racconto, Hank lascia Lord Pendragon e scende nel cortile del castello dove, con sua enorme sorpresa, si imbatte nella nipote di Pendragon, una ragazza sosia di Alisande. Continua a leggere

Un film di William Keighley. Con James Cagney, Bette Davis, Jack Carson, George Tobias. Titolo originale The Bride Came c.o.d.. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 92 min. – USA 1941. MYMONETRO Sposa contro assegno * * - - - valutazione media: 2,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un’ereditiera progetta di fuggire in California per sposarsi con un cantante, ma l’astuto padre di lei paga l’irascibile pilota irlandese che deve portarla laggiù affinché le metta i bastoni fra le ruote. Continua a leggere

Un film di Robert Altman. Con Vittorio Gassman, Bibi Andersson, Paul Newman, Fernando Rey, Brigitte FosseyFantascienza, durata 119 min. – USA 1978. – VM 14 – MYMONETRO Quintet valutazione media: 2,38 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un futuro non meglio definito il ghiaccio ha invaso il nostro pianeta. Sopravvivono pochi esseri umani in città sotterranee. Essex e la sua compagna incinta Vivia raggiungono una di queste città dove vive il fratello di lui. Qui apprendono che il gioco del Quintet vede tutti impegnati in una lotta per la sopravvivenza. Chi vince può decidere della vita altrui ed avere salva la propria.
“Si torna al Rinascimento, l’epoca dei Borgia. Quintet è poi anche un western, un film di samurai. Io lo vedo come un racconto di fate”. Altman ancora una volta si diverte a mescolare le carte e, così facendo, ad irritare la critica dell’epoca. Non ha alcuna intenzione di rileggere o parodiare il genere apocalittico fantascientifico. Ciò che gli interessa è poter raccontare una storia e sperimentarsi con una struttura che è quasi l’opposto della precedente. Nello spazio chiuso dell’enorme villa in Un matrimonio agivano 48 personaggi. Qui, nell’angusta dimensione della città congelata (il set è dato dai padiglioni abbandonati di “Montreal 67”), agisce un gruppo limitato di personaggi destinati alla progressiva scomparsa dallo schermo. C’è però un numero che domina ed è il 5. Il gioco si svolge su un tavolo pentagonale, la città poteva ospitare 5 milioni di abitanti, i protagonisti di fatto sono 5, Vivia è incinta di 5 mesi … e così via. Su questa base Altman (che richiama in servizio Vittorio Gassman assegnandogli in questa occasione un ruolo decisamente teatrale con tanto di declamazioni in latino) costruisce una riflessione a strati come gli abiti di taglio rinascimental-artico che fa indossare ai personaggi. Alla base c’è la dinamica del ‘mors tua vita mea’ che impedisce ad ogni individuo uno sviluppo individuale che non sia legato alla sopravvivenza in un mondo ostile. Questa è una tematica che ha già sviluppato e tornerà in seguito ad affrontare. Perché nella sua visione the ‘fight for survival’ non è solo quella che impone l’uso di pugnali con cui tagliare la gola agli avversari ma è di fatto la vita tout court al cui capolinea c’è l’inevitabile morte, che sia o meno violenta. Il cinema gli offre la possibilità di declinare questa visione utilizzando parametri narrativi differenti, affidandosi ad un innato talento e ad una inesauribile volontà di sperimentazione che lo accompagnerà sino alla fine.

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Locandina Non mandarmi fioriUn film di Norman Jewison. Con Rock Hudson, Hal March, Doris Day, Tony Randall, Clint Walker. Titolo originale Send Me no Flowers. Commedia, durata 100 min. – USA 1964. MYMONETRO Non mandarmi fiori * * * - - valutazione media: 3,25 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un marito crede di avere pochi mesi di vita, l’amico, a cui si è confidato, gli consiglia di trovare un altro uomo per sua moglie, la moglie non capisce lo strano comportamento del marito. Alla fine tutto s’accomoda. Continua a leggere

Locandina Il dottor miracolo

Un film di Robert Florey. Con Bela LugosiSidney FoxLeon AmesBert RoachBetty Ross Clarke. continua» Titolo originale Murders in the Rue MorgueHorrorb/n durata 75 min. – USA1932

Nel 1845, a Parigi, durante i festeggiamenti del carnevale, il dottor Mirakle (Bela Lugosi) sbalordisce il pubblico esibendo in un circo delle meraviglie il possente Erik, un gorilla ammaestrato che egli dice di aver catturato nel cuore dell’Africa Nera. In realtà, lo spettacolo costituisce l’alibi per poter, nottetempo, rapire giovani ragazze e realizzare un esperimento che confermerebbe la validità della teoria sull’evoluzione dell’uomo dalla scimmia: individuare un gruppo sanguigno compatibile con quello di Erik per affiancargli una compagna. Poiché le prigioniere non sopravvivono alle trasfusioni, Mirakle con l’aiuto del fedele assistente Janos si sbarazza dei loro corpi gettandoli nella Senna, ma il giovane Pierre Dupin, analizzando i cadaveri, si insospettisce e va a curiosare nel laboratorio di Mirakle appena in tempo per evitare la morte a Camille, sua fidanzata, che il folle scienziato ha appena fatto rapire da Erik.
Fallito il progetto di filmare la storia di Frankenstein con Bela Lugosi, Robert Florey rilegge il celebre racconto di E.A. Poe per ricavarne una pellicola a metà strada tra l’horror e la fantamedicina. Della pagina scritta, il film conserva il nome di Dupin, l’idea del rapimento ad opera del gorilla e la morte di una donna trascinata nel camino, ma, per il resto, racconta una storia originale che attinge ai temi (assai fortunati in quegli anni) dell’uomo-scimmia e dello scienziato pazzo e che trova in Lugosi, reduce da Dracula, l’interprete ideale. L’eccellente fotografia di Karl Freund e le scenografie distorte di Charles D. Hall (inevitabile il richiamo al Gabinetto del dottor Caligari, del quale si ripercorre anche l’intreccio) recuperano con proprietà le suggestioni espressionistiche del cinema tedesco. Gli effetti speciali, realizzati in parte con la stop-motion, e il trucco della scimmia (impersonata da Charles Gemora) sono superiori alla media del tempo. Il film è conosciuto in Spagna con i titoli Doble Asesinato en la Calle Morgue e Los Crímenes de la Calle Morgue.

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Locandina La visita

Un film di Antonio Pietrangeli. Con Mario AdorfSandra MiloFrançois PérierGastone MoschinNando Angelini. continua» Commediab/n durata 100 min. – Italia 1964. – 20th Century Fox uscita venerdì 17 gennaio 1964. MYMONETRO La visita  valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un racconto di Carlo Cassola, il film segue l’incontro tra Pina, impiegata trentaseienne presso il consorzio agrario di un paese in riva al Po, e Adolfo, commesso quantaquattrenne in una libreria di Roma. Si tratta del primo appuntamento tra i due, conosciutisi per corrispondenza grazie a un annuncio pubblicato da Pina su una rivista. Non più giovanissimi, entrambi cercano una sistemaziona affettiva, ma scopriranno ben presto che una vita in comune sarebbe impossibile. 
Commedia all’italiana che offre uno spaccato amaro dell’Italia contadina e di quella del boom economico.

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Un film di Jay Duplass. Con Mark DuplassKatie Aselton, Rhett Wilkins Commediadurata 85 min. – USA 2005.

The film concerns the relationships between men, women, brothers, mothers, fathers and friends. The protagonist discovers on eBay a replica of a lounge chair that was used by his father long ago. The resulting road trip to pick up and deliver the chair as a birthday present for the father in Atlanta takes interesting twists.

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Risultati immagini per Una Recita a quattro

Un film di Jacques Rivette. Con Bulle OgierBenoit RegentAlbert DupontelMichel Vuillermoz Titolo originale La bande des quatreDrammaticodurata 155 min. – Francia 1989.

Una recita impegnativa e una insegnante di teatro dispotica mettono a dura prova nervi e capacità delle allieve. L’autore de La bella scontrosa traccia un affascinante spaccato della preparazione psicologica degli attori teatrali con la speranza di emergere.

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Locandina PiecesUn film di Jouan Simon Piquer. Con Edmund Purdom, Christopher George, Paul Smith Horror, durata 90 min. – Gran Bretagna 1986. MYMONETRO Pieces * - - - - valutazione media: 1,00 su 1recensione.

Un adolescente si diverte mettendo insieme i pezzi di un puzzle che rappresenta una ragazza nuda. Sua madre, che lo scopre, decide di dargli una lezione, ma il ragazzo la previene ammazzandola. Il delitto passa impunito ma quarant’anni dopo la vicenda torna a galla. Continua a leggere

Un film di Vittorio De Sica. Con Fabio Testi, Helmut Berger, Dominique Sanda, Lino Capolicchio, Romolo Valli. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 95′ min. – Italia 1970. MYMONETRO Il giardino dei Finzi Contini * * 1/2 - - valutazione media: 2,90 su 12 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1962) di Giorgio Bassani: Ferrara, anni ’30, la dolce vita di Micòl e altri giovani borghesi della comunità ebraica si trasforma in tragedia con le leggi razziali fasciste e lo scoppio della guerra. Film illustrativo di cartapesta e di una ruffianeria sentimentale che sfiora il cinismo. Franoso nella costruzione drammatica, è imperdonabilmente approssimativo nello svolgimento temporale, inetto nella rievocazione dell’epoca, zeppo di incongruenze e svarioni. Persino la scelta e direzione degli attori sono al di sotto del decoro consueto a De Sica. Oscar 1971 per il miglior film straniero.

Risultati immagini per L'Oro di RomaUn film di Carlo Lizzani. Con Andrea Checchi, Jean Sorel, Gérard Blain, Anna Maria Ferrero. Drammatico, b/n durata 115′ min. – Italia 1961. MYMONETRO L’oro di Roma * * * - - valutazione media: 3,13 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Durante l’occupazione di Roma nel ’44 i tedeschi obbligarono la comunità ebraica a raccogliere e consegnare 50 chili d’oro. Nonostante le promesse, deportarono tutti. L’impegno politico e morale e un’accorata sincerità di fondo non bastano a riscattare quest’affresco rievocativo da una sciatta convenzionalità narrativa che troppo sacrifica allo spettacolo. Continua a leggere

Locandina KapòUn film di Gillo Pontecorvo. Con Emmanuelle RivaDidi PeregoSusan StrasbergLaurent TerzieffGianni Garko.  DrammaticoRatings: Kids+16, b/n durata 102 min. – Italia 1960MYMONETRO Kapò * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 9 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un campo di concentramento, una giovanissima ebrea si schiera per paura dalla parte dei nemici e diventa guardiana delle proprie compagne di sventura. Le sue azioni sono guidate dall’istinto di sopravvivenza, ma un prigioniero russo giunto al campo dopo qualche tempo, la fa innamorare.  Continua a leggere