Archive for novembre, 2018


Prípad pro zacínajícího kata Poster

This motion picture tells us about the special trip of a very special gentleman named Pan Gulliver who was really surprised finding a rabbit Oscar on the road, wearing the checked shirt with the short trousers. Two minutes later we learn about the Balnebard’s country where the people keep silent one day a week sparing the air, where there is an immortal poet living on the railway-station.This strange surreal world where black is white and white is black is headed by a king who is working now as a doorman in Monte-Carlo. Now there is only one person living in the castle – Prince Milevin – who’s got nothing except excessive consumption of all the castle’s wine-storage.Too many uncertain questions with too few certain answers.

A great cameraman’s and director’s work. They perfectly created the specific space of Balnebards’s terrarium.

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Risultati immagini per Le Belve della Città

Un film di William Keighley. Con Joan BlondellHumphrey BogartEdward G. RobinsonFrank McHugh. continua» Titolo originale Bullets or BallotsPoliziescob/n durata 77 min. – USA1936.

Un poliziotto insubordinato e manesco viene espulso dal corpo. In realtà è una messinscena per permettere al piedipiatti di intrufolarsi nel racket che domina la città. Ci riesce, diventa anzi un “boss” e predispone un piano per mettere in trappola i gangster. Ma il suo luogotenente intuisce il doppio gioco e lo affronta in un duello che si rivelerà per entrambi mortale.

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Locandina italiana The Tree of LifeUn film di Terrence Malick. Con Brad Pitt, Sean Penn, Jessica Chastain, Fiona Shaw, Joanna Going. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 138 min. – India, Gran Bretagna 2011. – 01 Distribution uscita mercoledì 18 maggio 2011. MYMONETRO The Tree of Life * * * - - valutazione media: 3,36 su 251 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Texas, anni Cinquanta. Jack cresce tra un padre autoritario ed esigente e una madre dolce e protettiva. Stretto tra due modi dell’amore forti e diversi, diviso tra essi per tutta la vita, e costretto a condividerli con i due fratelli che vengono dopo di lui. Poi la tragedia, che moltiplica le domande di ciascuno. La vita, la morte, l’origine, la destinazione, la grazia di contro alla natura. L’albero della vita che è tutto questo, che è di tutte le religioni e anche darwiniano, l’albero che si può piantare e che sovrasta, che è simbolo e creatura, schema dell’universo e genealogia di una piccola famiglia degli Stati Uniti d’America, immagine e realtà.
L’attesa della nuova opera di uno degli sguardi più dotati e personali dell’arte cinematografica è ricompensata da un film tanto esteso, per la natura dei temi indagati, quanto essenziale. Popolato persino da frasi quasi fatte, che la genialità del regista riesce a spogliare di ogni banalità e a resuscitare al senso. Malick parla la sua lingua inimitabile, le cui frasi sono composte di immagini (tante, in quantità e qualità) e di parole (molte meno) in una combinazione unica, senza mai pontificare. Si ha più che mai l’impressione che con questo film, che parla a tutti, universalmente, non gli interessi comunicare per forza con nessuno, ma farlo innanzitutto per sé.
Testimone di una capacità rara di sapersi meravigliare, ha realizzato un film che non si può certo dire nuovo ma nel quale Terrence Malick si ripete come si ripropone il bambino nell’uomo adulto, per “essenza” vien da dire: ci si può vedere la maniera o, meglio, ci si può vedere l’autore. Continua a leggere

Locandina italiana Once

Un film di John Carney. Con Glen Hansard, Markéta Irglová, Bill Hodnett, Danuse Ktrestova, Hugh Walsh. Drammatico, durata 91 min. – Irlanda 2006. – Sacher uscita venerdì 30 maggio 2008. MYMONETRO Once * * * 1/2 - valutazione media: 3,66 su 93 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Sulla strada di Dublino un busker rivendica l’amore perduto cantando canzoni a una lei fedifraga e distante, sognando il contratto discografico e una vita a Londra. Sulla stessa strada incontra una giovane immigrata ceca, instancabile lavoratrice, ragazza madre responsabile e pianista di talento. Uniti dalla passione per la musica i due sconosciuti iniziano a raccontarsi e aprirsi fino a toccarsi (nell’anima) attraverso i testi delle canzoni.
Alcune storie d’amore sono destinate a rimanere intatte, inviolate, come se un solo bacio avesse la capacità di distruggere quella promessa che rappresenterebbe la purezza assoluta se lasciata in sospeso in eterno.
Once mette in scena l’amore illibato tra due persone che attraverso la musica si raccontano. Giocando di sottrazione, il regista irlandese John Carney confeziona una commedia semplice e piena di sentimento in cui narra di sé, della scena musicale della città che gli ha dato i natali. Dentro a un musical atipico due solitudini si incontrano per caso e per desiderio decidono di convertire il loro talento in un disco che rimanga nel tempo, oltre il tempo.
Girato con piglio documentaristico (la camera a mano sembra riprendere senza voler disturbare, le luci di scena sono limitate al minimo, il cast è formato da attori non professionisti), Once segue passo passo le fasi di creazione dei brani dell’improvvisato duo fino alla registrazione finale, coinvolgendo lo spettatore in una storia che nasce grazie alla musica e si consuma esclusivamente attraverso le canzoni. Tutto quello che non viene detto a parole viene espresso attraverso le note.
Dublino fa da sfondo con il suo cielo grigio e i suoi candidi paesaggi, con i suoi immigrati e i suoi circoli e regala alla trama una quiete necessaria allo svolgimento e compimento della relazione. L’eloquente e silente sguardo finale lascia in sospeso i destini dei due casti amanti.

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Poster Take ShelterUn film di Jeff Nichols. Con Michael Shannon, Jessica Chastain, Katy Mixon, Shea Whigham, Kathy Baker. Titolo originale Take Shelter. Drammatico, durata 120 min. – USA 2011. – Movies Inspired uscita venerdì 29 giugno 2012. MYMONETRO Take Shelter * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 29 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Curtis LaForche è un uomo che farebbe tutto per sua moglie Samantha e la loro piccola bambina. Da alcuni giorni l’uomo soffre di incubi notturni, in cui una tempesta di proporzioni bibliche si abbatte sulla sua casa e mette in pericolo i suoi cari. Sempre più ossessionato da oscure minacce incombenti, Curtis decide di costruire sotto terra un rifugio anti uragano in grado di tenere al sicuro ognuno di loro. Ma gli incubi non scompaiono, anzi ben presto si trasformano in vere e proprie allucinazioni. La paranoia si trasforma in schizofrenia, finché il terrore di una catastrofe imminente non sopraffà la sua mente sconvolta.
Già passato con successo al festival di Cannes, questo film di Jeff Nichols illustra con sorprendente potenza visiva e notevole senso per l’atmosfera la psiche deviata dell’uomo qualunque, spaventato da forze che gli sono oscure e allo stesso tempo tangibili. Il senso di minaccia che la fotografia, le musiche stridenti e gli effetti speciali efficaci nella loro semplicità restituiscono allo spettatore è immediato e angosciante. La progressione drammatica della vicenda è precisa e funzionale, e subisce pochissime cadute di tensione o ritmo narrativo. A supportare il film con una prova d’attore notevolissima è Michael Shannon, interprete che sembra ormai specializzato in personaggi dalla psicologia disturbata: rispetto a lungometraggi come Bug, Revolutionary Road o la serie TV Boardwalk Empire però l’attore riesce a sfumare ulteriormente la sua prova, costruendo una figura che capisce di essere in difficoltà e per questo è ancora più drammatica. Invece di rappresentare un uomo che cede alla follia, Shannon dipinge il suo Curtis LaForche come una persona che comprende di essere malato e in qualche modo affronta le proprie paranoie. I momenti più belli, più toccanti di Take Shelter sono proprio quelli in cui il protagonista sofferente lotta con il cuore contro i fantasmi della sua mente distorta. Continua a leggere

Risultati immagini per Gente d'OnoreUn film di Folco Lulli. Con Leopoldo Trieste, Saro Urzì, Folco Lulli, Rosemarie Dexter. Drammatico, durata 90 min. – Italia 1967. MYMONETRO Gente d’onore * 1/2 - - - valutazione media: 1,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

La polizia siciliana dà la caccia a sette killer per risalire, tramite loro, ai capi mafiosi. Questi spediscono gli assassini su una nave, ma solo due di essi la raggiungono: uno muore colpito da un agente, l’altro si salva a stento e si vendica dei pezzi grossi che l’hanno spinto nel tranello. Continua a leggere

Risultati immagini per Idolo infrantoUn film di Carol Reed. Con Michèle Morgan, Ralph Richardson, Bobby Henrey, Sonia Dresdel, Denis O’Dea. Titolo originale The Fallen Idol. Drammatico, Ratings: Kids+16, b/n durata 94′ min. – Gran Bretagna 1948. MYMONETRO Idolo infranto * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il piccolo Felipe _ o Philip _ figlio di un ambasciatore, a Londra idealizza il maggiordomo di casa, ma poi, scoperta una sua relazione extraconiugale, rischia di metterlo nei guai, denunciandolo di aver ucciso la moglie, morta accidentalmente. Tratto dal racconto The Basement Room (Lo scantinato, 1935) di Graham Greene, da lui stesso sceneggiato e poi riscritto come romanzo, pubblicato nel 1950, è un piccolo capolavoro di psicologia infantile, ricco di annotazioni sottili e sostenuto da una regia inventiva, un tour de force visivo (1040 inquadrature), dal punto di vista del bambino, per il quale il mondo degli adulti è contorto, labirintico, incomprensibile. Come in tutti i film di Reed di quel periodo, la scelta e la direzione degli interpreti è eccellente. Esiste anche in edizione colorizzata con il computer. Fotografia Georges Périnal Continua a leggere

Un film di Robert Stevenson. Con Peter Finch, James MacArthur, Bernard Lee, Niall MacGinnis, John Laurie. Titolo originale Kidnapped. Avventura, durata 97 min. – USA 1960.

La vicenda si svolge nel XVIII secolo in Scozia, ed il protagonista e’ David Balfour di Shaws, un ragazzo rimasto prima senza la madre ed in seguito senza il padre. Aveva solo sedici anni quando quest’ultimo venne a mancare, per una brutta malattia al cuore. Era un giovanotto robusto e di grossa taglia; proprio un bel ragazzone, molto educato anche se un tantino aggressivo in certe situazioni. Altro personaggio principale è l’invincibile spadaccino che diserto’ dall’esercito di Sant’ Agnese, Alan Breck: un uomo di bassa statura, magro, dal viso scheletrico e caratterizzato da una impressionante agilita’ nel maneggiare la spada. Era stato allievo del proprio padre, il più bravo spadaccino degli Higlanders, e cioè del mondo. Era sempre molto elegante, vestito con pellicciotti saldati da bottoni d’argento. Continua a leggere

Risultati immagini per Lo Specchio del PiacereUn film di Jesus Franco. Con Philippe Lemaire, Alice Arno, Emma Cohen Titolo originale Le miroir obscéne – Al otro lado delo espejio. Drammatico, durata 94 min. – Francia, Spagna 1973. MYMONETRO Lo specchio del piacere * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Annette è legata da un rapporto d’amore incestuoso con sua sorella che, quando lei le annuncia l’intenzione di sposarsi, si uccide. Annette rinuncia a sposarsi e ucciderà tutti gli uomini che glielo propongono, pensando così di liberarsi del fantasma della sorella. Anche lei si ucciderà. Continua a leggere

Risultati immagini per Incredibile viaggio nel Continente perdutoUn film di Juan Piquer Simon. Con Kenneth More, Pep Munné, Yvonne Sents, Ivonne Sentis, Frank Brana, Jack Taylor, Ana Arco, Emiliano Redondo. Titolo originale El viaje al cientro de la tierra. Avventura, durata 92 min. – Spagna 1977. MYMONETRO L’incredibile viaggio nel continente perduto * * - - - valutazione media: 2,00 su 1 recensione.

Seguendo le tracce di un esploratore scomparso, il professor Lindenbrook si inoltra all’interno di un cratere e raggiunge, attraversando un labirinto di grotte e cunicoli, un’immensa cavità illuminata dall’energia che il centro della Terra sprigiona. In questo fantastico mondo, nel quale mostruosi animali preistorici sono inspiegabilmente sopravvissuti, le meraviglie sono pari ai pericoli. Debole rifacimento di Viaggio al centro della Terra del 1959, realizzato con elementari effetti speciali sulla scia del rinnovato successo del filone dei “mondi scomparsi” inaugurato un anno prima da La terra dimenticata dal tempo. Kenneth More, nel ruolo del professor Lindenbrook, non regge il confronto con James Mason. Negli Stati Uniti è conosciuto con i seguenti titoli: Where Time Began, Fabulous Journey to the Center of the Earth, Journey to the Center of the Earth; in Francia, con il titolo Le continent fantastique. Il romanzo di Verne è stato portato sullo schermo anche nel 1909, nel 1959, nel 1963 e, in due film per la TV, nel 1993 e nel 1999. Continua a leggere

Risultati immagini per A beautiful MindUn film di Ron Howard. Con Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ed Harris, Paul Bettany, Christopher Plummer. Biografico, durata 140 min. – Gran Bretagna 2001. MYMONETRO A Beautiful Mind * * * 1/2 - valutazione media: 3,90 su 69 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

È proprio capace di tutto l’australiano Russell Crowe. E dicono che si è ormai collocato saldamente nella parte alta della top list delle star hollywoodiane per merito distinto. Perché l’ombroso attore con aspirazioni di musicista rock (sempre a Berlino è stato presentato il documentario Texas in cui si esibisce con la sua band come già fece a Sanremo) è in grado di interpretare i personaggi più diversi con grande abilità trasformistica infondendo loro quelle doti di umanità che sembrerebbero un po’ difettare al Russell divo. Che è passato dallo scardinatore di multinazionali del tabacco di The Insider al “generale che divenne schiavo” de Il gladiatore mostrando anche come fosse possibile sostenere un film medio come Rapimento e riscatto grazie a un’interpretazione volutamente sottotono che non poteva non ricordare il grande Bogart.
Ora è di nuovo in corsa con A Beautiful Mind, il film che lo vede di nuovo sugli schermi di tutto il mondo nei panni del matematico John Forbes Nash. L’azione ha inizio all’Università di Princeton nel 1947 in cui Nash si distingue come studente introverso ma intellettualmente brillante. Una serata in un locale e una sfida in relazione a una ragazza bionda (che lo vede soccombere) gli danno l’idea per un saggio sui principi matematici di competizione che annullerà tutti gli studi precedenti. Accolto con tutti gli onori al prestigioso MIT John si vede anche offrire il delicato incarico di decodificatore di codici segreti in un periodo delicato come quello più teso della Guerra Fredda tra Usa e Urss. Sposato con una bella e intelligente studentessa, Alicia, lo scienziato cade progressivamente in uno stato ossessivo che verrà diagnosticato come schizofrenia paranoide.
Il regista Ron Howard (Apollo 13, Il Grinch) lavora con grande abilità sulle allucinazioni del protagonista e quindi è meglio non rivelare troppo sugli sviluppi della vicenda. Ciò che invece non va taciuto è che John Forbes Nash ricevette nel 1994 il Premio Nobel e che tutti i pettegolezzi su una sua presunta omosessualità, che il film non menzionerebbe, nulla tolgono alla straordinarietà di un’interpretazione che vede Crowe compiere un’operazione di mimesi progressiva che lo vede passare da una normalità un po’ chiusa in se stessa ai gesti che rivelano il disturbo psichico ma non cancellano l’intelligenza e l’acume di battute talvolta fulminanti. È vero che lo scienziato pazzo gode di numerose presenza nei film horror o di fantascienza ma i matematici (a meno che siano giovani come Will Hunting) hanno l’handicap di occuparsi di una materia poco ‘emotiva’. Il camaleontico Russell riesce però, con la sua voce profonda che speriamo rispettata dal doppiaggio, a farci commuovere anche sui logaritmi. Scusate se è poco. Continua a leggere

Risultati immagini per 1860 - I Mille di GaribaldiUn film di Alessandro Blasetti. Con Maria Denis, Gianfranco Giachetti, Otello Toso, Giuseppe Gulino, Aida Bellìa, Mario Ferrari. Drammatico, b/n durata 80′ min. – Italia 1934. MYMONETRO 1860 * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un giovane patriota siciliano è inviato sul continente per dare notizie precise a Giuseppe Garibaldi che prepara la sua spedizione e per sollecitarne la partenza. Si salpa da Quarto e sbarco a Marsala. Garibaldini e picciotti siciliani combattono insieme e vincono a Calatafimi: la liberazione dal dominio borbonico è cominciata. Tratto da un racconto di Gino Mazzucchi, autore della sceneggiatura con Blasetti ed Emilio Cecchi che lo produsse per la Cines e invitò il regista, prima delle riprese, a leggere Noterelle di uno dei Mille (1880) di G.C. Abba. Assai apprezzato dalla critica (ma non dal pubblico) dell’epoca, considerato dopo la guerra uno degli incunaboli del neorealismo, oggetto poi di una lunga polemica di carattere storicistico, messo in croce per le sue consonanze palesi o implicite con la propaganda del regime fascista (i 5 minuti che mancano dall’edizione originale ne contenevano i segni più grossolani), oggi conta per la sua asciuttezza stilistica (non senza influenze del cinema sovietico), la scoperta del paesaggio, la coraggiosa scelta di tipi e personaggi popolari, l’efficacia del montaggio, l’incombenza come eroe e demiurgo di Garibaldi che pur vi appare fisicamente soltanto in sei veloci inquadrature. Blasetti stesso ne curò, dopo la guerra, un’edizione tagliando quei 5 minuti. Uscì col titolo I Mille di Garibaldi nel 1951. Continua a leggere

Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Carol Reed. Con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevor Howard, Bernard Lee. Titolo originale The Third Man. Spionaggio, Ratings: Kids+16, b/n durata 104 min. – Gran Bretagna 1949.

Nel 1946 in una Vienna devastata dalla guerra e divisa in quattro zone di occupazione, lo scrittore americano di western Holly Martins (Cotten) assiste ai funerali dell’amico Harry Lime (Welles), ma è veramente morto? Inseguimento finale nelle fogne della città. Scritto da Graham Greene che dalla sceneggiatura trasse un romanzo (1950), è uno di quei film – ormai un classico del cinema britannico – che nascono da uno straordinario concorso di circostanze: un bel copione, un regista quarantenne nella sua stagione di grazia, una tela di fondo – Vienna – di grande suggestione grazie al bianconero di taglio espressionistico di Robert Krasker, il romantico commento musicale su cetra di Anton Karas, interpreti funzionali, un perfetto ingranaggio d’azione in cui la tecnica del giallo si coniuga con una sottile indagine psicologica. Il vero tema del film è la morte, come in La signora di Shangai. E poi Welles: c’è un salto di qualità tra la breve parte che riguarda Harry Lime e il resto. Non sembra dubbio che abbia dato più di un suggerimento a Reed; è certo che collaborò ai dialoghi. Sua è la celebre battuta sull’Italia del Rinascimento e la Svizzera. Per molti anni Lime divenne un sinonimo di Welles che portò il personaggio in una serie radiofonica di 39 puntate: Le avventure di Harry Lime. Palma d’oro a Cannes e Oscar per Krasker. Esiste anche in versione colorizzata. Ridistribuito nel 2000 in edizione originale con sottotitoli italiani. Continua a leggere

Locandina Il mio piccolo genio

Un film di Jodie Foster. Con Jodie FosterDianne WiestAdam Hann-Byrd Titolo originale Little Man TateCommediadurata 99 min. – USA 1991.

Dopo aver interpretato per Jonathan Demme Il silenzio degli innocenti, Jodie Foster è approdata alla regia con questo ritratto ben riuscito di un bambino prodigio. Fred ha sette anni e oltre ad essere un genio matematico si diletta di pittura e musica. La madre non vede di buon occhio l’aiuto che viene da una professoressa molto distante da lei come cultura. Alla fine capirà che il bambino ha bisogno di integrarsi nel mondo come tutti i bambini.

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Un film di Brian G. Hutton. Con Elizabeth Taylor, Laurence Harvey, Billie Whitelaw, Tony Britton, Robert Lang Titolo originale Night Watch. Giallo, durata 105′ min. – Gran Bretagna 1973. MYMONETRO Ad un’ora della notte * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un dramma di Lucille Fletcher: per vendicarsi del piano criminale con cui il secondo marito e la sua amante tentano di farla credere pazza, li ammazza entrambi. La Taylor vinse con quest’interpretazione il premio della peggior attrice dell’anno. Anche quella di spaventare è un’arte. Il regista Hutton non la possiede.AUTORE LETTERARIO: Lucille Fletcher Continua a leggere

Risultati immagini per L'Occhio caldo del CieloUn film di Robert Aldrich. Con Carol Lynley, Rock Hudson, Joseph Cotten, Dorothy Malone, Kirk Douglas. Titolo originale The Last Sunset. Western, durata 112′ min. – USA 1961. MYMONETRO L’occhio caldo del cielo * * 1/2 - - valutazione media: 2,83 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Brandon O’Malley (Douglas) passa in Messico, inseguito dallo sceriffo Dana Stribling (Hudson) che gli addebita l’uccisione di suo cognato e il suicidio della sorella. S’incontrano nel ranch di John Breckenridge (Cotten) la cui moglie Belle (Malone), a sedici anni, aveva avuto una relazione con O’Malley. I due accettano l’offerta di Breckenridge di scortare una grossa mandria nel Texas. Durante il viaggio l’allevatore viene ucciso, la sedicenne Missy (Lynley), figlia di Belle, s’innamora di O’Malley che salva la vita a Stribling. Al Rio Grande, confine tra Messico e Texas, O’Malley decide di partire con Missy, dopo aver regolato i conti con Stribling, ma apprende da Belle che la ragazza è sua figlia… Intitolato anche The Day of the Gun, il film fu un insuccesso di pubblico e di critica (con poche eccezioni). Lo stesso Aldrich lo considerava poco riuscito, rimproverando allo sceneggiatore Dalton Trumbo di aver trascurato il lavoro per dedicarsi a Exodus, e a Douglas, produttore per conto della Universal, di aver usurpato le sue funzioni di regista. Nonostante le ambizioni pseudoculturali da tragedia greca della storia (tratta dal romanzo Sundown at Crazy Horse di Howard Rigsby) e l’enfasi liricheggiante dei dialoghi, il 3° dei 5 western di Aldrich è tutt’altro che trascurabile. Il conflitto tra l’outsider O’Malley e il campione della legge Stribling è congeniale al regista che conferma il suo talento in diverse sequenze d’azione o di introspezione (l’apparizione della Lynley di giallo vestita alla festa di bivacco) e nella sapiente organizzazione dello spazio (la bufera di sabbia, il duello finale). Continua a leggere

Risultati immagini per 4 Bastardi per un Posto all'InfernoUn film di Samuel Fuller. Con Barry Sullivan, Burt Reynolds, Silvia Pinal, Arthur Kennedy Titolo originale Shark!. Avventura, durata 92′ min. – USA 1969. MYMONETRO Quattro bastardi per un posto all’inferno * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Caine va a lavorare come macchinista su una barca che fa ricerche etnologiche, ma scopre che l’obiettivo è un tesoro in fondo al mare. Tra il lezzo di personaggi torbidi ed esotici in un Sudan di maniera, fiorisce l’amicizia paterna dell’avventuriero yankee per un bambino locale. Ispirato al romanzo His Bones Are Coral di Victor Canning, il film (girato nel ’67 come Caine, uscito nel ’69, distribuito in Italia nel ’73 e riedito nel ’75 come Maneater) fu rifiutato dal regista che tentò inutilmente di far togliere il suo nome. “Ma… sconciato o no, resta inconfondibilmente suo. E poi, cosa contano i tagli, in un racconto tanto esplicito e diretto?” (F. Savio). Continua a leggere

Un film di Cornel Wilde. Con Nigel Davenport, Jean Wallace, Antony May, Anthony May, John Hamill, Lynne Frederick. Titolo originale No Blade of Grass. Fantascienza, durata 97′ min. – Gran Bretagna 1970. MYMONETRO 2000: la fine dell’uomo * * - - - valutazione media: 2,33 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo La morte dell’erba di John Christopher. Un’epidemia che accelera le forme d’inquinamento già in atto minaccia la vita del nostro pianeta. Di fronte al pericolo s’innesca quella guerra di tutti contro tutti teorizzata dal filosofo Thomas Hobbes. L’idea di partenza è suggestiva, ma lo svolgimento, macchinoso ed effettistico, cade nel banale. Continua a leggere

Poster Black Christmas - Un Natale rosso sangueUn film di Glen Morgan. Con Katie Cassidy, Mary Elizabeth Winstead, Lacey Chabert, Michelle Trachtenberg, Oliver Hudson. Titolo originale Black Christmas. Horror, durata 84 min. – Canada, USA 2006. – Mediafilm uscita venerdì 14 settembre 2007. MYMONETRO Black Christmas – Un Natale rosso sangue * * - - - valutazione media: 2,08 su 27 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Billy è un bambino sfortunato: respinto dalla madre a causa di un grave problema fisico, viene segregato per anni in soffitta da quest’ultima che, oltretutto, ne fa oggetto di abusi sessuali. Dopo essersi vendicato, in modo particolarmente cruento, delle violenze subite, Billy viene dichiarato instabile di mente e rinchiuso in carcere: quindici anni dopo, la sua vecchia casa è utilizzata dalle petulanti componenti di una confraternita studentesca, ignare del fatto che il ragazzo, cresciuto, vuole festeggiare il Natale in famiglia.
Remake aggiornato e più truculento del classico di Bob Clark del 1974, Black Christmas non rende minimamente giustizia all’originale e si inserisce alla perfezione nel folto gruppo di pellicole horror di pessimo gusto e fattura che popolano gli schermi da (oramai) troppo tempo a questa parte. Tutte le innovazioni proposte in questa nuova versione non convincono: né il banale background “sociale” costruito per il personaggio di Billy, né le bizzarrie relative al modus operandi dell’assassino, né la messa in scena che confonde troppo spesso la parola “tensione” con “disgusto”.
Quasi demenziale la rappresentazione delle vittime, uno stuolo di teenager tutte chiacchiere e zero cervello (il “talentuoso” cast non aiuta molto in effetti…), la cui fine, affogata nel sangue, solleva lo spettatore, stanco di ascoltare quelli che dovrebbero essere dialoghi ma appaiono piuttosto come fastidiosi e mesmerizzanti brusii. Ovviamente la critica al Natale come festa standardizzata e oramai troppo spesso priva di valori, la tensione papabile e il gusto per l’innovazione scenica dell’originale (l’assassino restava fino alla fine senza volto e veniva sempre inquadrato in soggettiva) sono andati completamente perduti. Ciò che resta è l’ennesimo horror di cui non si sentiva il bisogno, utile solo per far fare un minimo di carriera alle numerose attricette o “teen-star” presenti. Continua a leggere

Risultati immagini per Tarda PrimaveraUn film di Yasujiro Ozu. Con Yumeji Tsukioka, Chishu Ryu, Setsuko Hara Titolo originale Banshun. Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 108′ min. – Giappone 1949. MYMONETRO Tarda primavera * * * 1/2 - valutazione media: 3,75 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Consapevole che sua figlia (Hara) sta diventando una zitella, un vedovo (Ryu) la esorta a sposarsi, ma contenta di prendersi cura di lui _ sa che sarebbe perduto senza una donna in casa _ la ragazza è riluttante. Per convincerla, il padre le comunica di essere in procinto di riprendere moglie. 3° film postbellico di Ozu che già negli anni ’30 s’era affermato come un regista di primo piano nel cinema giapponese. Opera mirabile nella sua spoglia semplicità con una parte finale di struggente commozione nel suo pudore. Come sempre in Ozu gli interpreti sono perfetti, di grande finezza nei particolari la descrizione della vita quotidiana. Sono già presenti _ suggeriti più che espressi _ i temi che saranno più evidenti nei film successivi: la disgregazione della famiglia nel Giappone postbellico; l’idea che i figli sposati, e soprattutto le figlie, si distaccano radicalmente dai genitori; la necessità per gli anziani di subordinare i propri interessi a quelli dei figli. Continua a leggere