Archive for ottobre, 2018


Risultati immagini per Saint JackUn film di Peter Bogdanovich. Con Ben GazzaraDenholm ElliottJames VilliersJoss Ackland.  Commediadurata 112 min. – USA 1979. – VM 14

Storia di un lenone che non accetta di ricattare una nota personalità che frequenta la casa di piacere di cui è proprietario. Continua a leggere

Un film di Arthur Hiller. Con Ned Beatty, Clifton James, Jill Clayburgh, Gene Wilder, Richard Pryor Titolo originale Silver Streak. Giallo rosa, durata 113′ min. – USA 1976. MYMONETRO Wagon-Lits con omicidi * * * - - valutazione media: 3,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un timido editore, in treno da Los Angeles a Chicago, si trova coinvolto nell’assassinio di un professore esperto d’arte. Dovrà occuparsi della faccenda per avere la riconoscenza della procace segretaria del morto. Una parodia dei film di Hitchcock fatta con un sapiente intruglio di comicità, avventura, suspense condito con abbondanza di battute spiritose. Continua a leggere

Locandina Frances Ha

Un film di Noah Baumbach. Con Greta Gerwig, Mickey Sumner, Adam Driver, Michael Zegen, Patrick Heusinger. Titolo originale Frances Ha. Drammatico, Ratings: Kids+16, durata 86 min. – USA 2012. – Whale Pictures MYMONETRO Frances Ha * * * - - valutazione media: 3,00 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Frances vive a New York ma non ha un vero appartamento, è un’aspirante ballerina ma non fa veramente parte della compagnia con cui danza. La sua migliore amica, Sophie, è per lei un’altra se stessa “con capelli differenti”, ma quando Sophie conosce Patch e si trasferisce da lui, Frances deve imparare a badare se stessa da sola.
Come Gena Rowland per Cassavetes, Mariel Hemingway per Woody Allen o Anna Karina per Godard, Greta Gerwig si offre all’obiettivo di Noah Baumbach nella sua eccezionale quotidianità, o quotidiana eccezionalità che dir si voglia. Il filtro dello sguardo è tanto curioso quanto affettuoso e non si sa se sia più la Gerwig ad offrire l’anima a Francis, la protagonista del film, o la sceneggiatura del film, scritta dal regista, ad offrire all’attrice quanto di meglio potesse chiedere.
Il bianco e nero aggiunge una prospettiva romantica e atemporale che si adatta alla perfezione a questo ritratto di una ragazza di oggi, in viaggio da un appartamento da dividere all’altro, che deve fare i conti con aspirazioni smisurate e soldi contati, ma è allo stesso tempo e prima di tutto una donna, che potrebbe appartenere a qualsiasi epoca. Ciò che invece rende Francis un personaggio, o “carattere”, è il possesso di un punto di vista sul mondo assolutamente personale. Non siamo di fronte ad una bambinona cresciuta o, se è anche questo, lo è nel suo aspetto meno comodo e patologico: Francis sa quello che vuole, semplicemente, suo malgrado, non ce l’ha. Non ha il talento per danzare nella compagnia di ballo né il potere di impedire alla sua migliore amica di innamorarsi e andarsene. Eppure guarda al mondo (e cioè vive) con innata gioia, senza pigrizia, supplendo da sola alle sue stesse continue goffaggini. Non potrebbe far parte delle “Girls” di Lena Dunham, come la presenza di Adam Driver potrebbe indurre a ipotizzare, perché non è alla ricerca dell’amore passionale ma di un’anima gemella, com’è la sua amica, con la quale divertirsi con poco e amare insieme l’esistenza.
Baumbach, che per primo diede alla Gerwig visibilità internazionale in Greenberg, torna a lavorare con lei, nel frattempo divenuta la musa del cinema indipendente e cosiddetto mumblecore, e realizza questo piccolo gioiello, leggero, pudico e pieno di vita, anche quando fotografa il fallimento.

Regia di Xavier Dolan. Un film con Xavier DolanNiels SchneiderMonia ChokriAnne DorvalLouis Garrel. Titolo originale: Les amours imaginaires. Genere Drammatico – Canada2010durata 95 minuti. distribuito da da definire. – MYmonetro 2,50 su 7 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Francis e Marie sono amici da tempo. Un giorno, a pranzo, incontrano Nicolas un loro coetaneo venuto dalla campagna in citta’. Basta uno sguardo perche’ il ragazzo si trasformi per entrambi in un oggetto del desiderio. La loro amicizia rischia cosi’ di andare progressivamente in pezzi. Xavier Dolan ha accompagnato il suo secondo film alla Certain Regard di Cannes 2010 con questa affermazione di Alfred De Musset:”Ci sbagliamo spesso nell’amore, spesso ne siamo feriti e spesso scontenti; ma amiamo e quando saremo in punto di morte ci volgeremo indietro e ci diremo:”Ho sofferto spesso, mi sono sbagliato talvolta, ma ho amato”. Peccato pero’ che il narcisistico Heartbeatsnon sia all’altezza di questa dichiarazione e neppure a quella dei suoi predecessori cinematografici. Lasciando a parte l’inarrivabile Jules e Jim perfino The Dreamers (uno dei film meno riusciti di Bernardo Bertolucci) sembra um capolavoro al confronto. Dolan, non contento di fare laregia, si ritaglia anche un ruolo da protagonista in un film che vorrebbe essere virtuosistico nel suo muoversi tra realta’, illusioni e disillusioni giovanili. Invece, da canadese francofono, riesce a ottenere un risultato perfetto assommando in un’ora e quaranta di proiezione i difetti di certo cinema francese: pretenziosita’, intellettualismo, parodia seminvolontaria del cinema-verite’, autoreferenzialita’ all’ennesima potenza. Se e’ vero che gli interventi di anonimi innamorati hanno il sapore della realta’ la storia centrale finisce, con la sua ripetitivita’ spacciata per progressione (ivi compresa la reiterazione della canzone “Bang Bang” cantata da Dalida), per assumere l’aspetto dell’artefatto onanistico Continua a leggere

Regia di Xavier Dolan. Un film Da vedere 2012 con Melvil PoupaudSuzanne ClémentNathalie BayeMonia ChokriYves JacquesCast completoTitolo originale: Laurence Anyways. Genere Drammatico – CanadaFrancia2012durata 159 minuti. Uscita cinema giovedì 16 giugno 2016distribuito da Movies Inspired. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,04 su 9 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Montréal, Canada, 1989. Laurence è uno stimato professore di letteratura in un liceo e un apprezzato romanziere esordiente. Nel giorno del suo 35esimo compleanno, confessa alla propria fidanzata – la grintosa regista Frédérique – che la sua vita è una totale menzogna. Laurence ha sempre sentito di essere nato nel corpo sbagliato. Donna costretta in abiti e attributi maschili, Laurence ha finalmente preso consapevolezza del bisogno di non mentire più, agli altri e soprattutto a se stesso. Fred, che sta con lui da due anni, è sconvolta. Ma la loro è una relazione di passione, affinità, complicità, stima, sostegno e un affetto profondissimo. Dopo un iniziale allontanamento, la coppia si ricompone: Laurence ama Fred comunque, a prescindere dal suo desiderio di diventare donna; Fred non può fare a meno di lui e desidera sostenerlo nel difficile percorso di transizione. Inizia, così, una nuova vita. Ma le ostilità e i pregiudizi che i due innamorati dovranno affrontare, nei dieci anni seguenti, metteranno più volte in discussione il loro rapporto straordinario. Continua a leggere

Un film di Mauro Bolognini. Con Gabriele Ferzetti, Paolo Turco, Gina Lollobrigida, Corrado Gaipa. Commedia, durata 91′ min. – Italia 1969. MYMONETRO Un bellissimo novembre * * - - - valutazione media: 2,38 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dal romanzo (1967) di Ercole Patti: irrequieto e incompreso adolescente s’innamora focosamente della zia, sposata e senza figli, che lo contraccambia distrattamente per combattere la noia. Turco si barcamena non male, la zia sgarzolina-Lollobrigida porta in giro una faccia, la fotografia di Nannuzzi è bellissima, Ferzetti si fa notare, ma il film è inamidato. Continua a leggere

Locandina Il navigatoreUn film di Buster KeatonDonald Crisp. Con Buster Keaton, Frederic Vroom, Kathryn McGuire Titolo originale The NavigatorComicob/n durata 60 min. – USA 1924MYMONETRO Il navigatore * * * * - valutazione media: 4,00 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Un multimilionario, stanco della vita dello scapolo, decide di sposarsi e di fare il viaggio di nozze a bordo di una nave che porterà lui e la moglie a fare un giro intorno al mondo. Ma per una serie di equivoci il nostro finisce su di un natante privo di equipaggio che lo conduce in pieno oceano alla deriva. Sempre grande Buster Keaton. Continua a leggere

Locandina After LifeUn film di Kore’eda Hirokazu. Con ArataErika OdaSusumu TerajimaTakashi NaitoKyôko Kagawa.  Drammaticodurata 118 min. – Giappone 1998.

Il Limbo, da qualche parte tra cielo e terra. Un gruppo di “guide” ha il compito di aiutare le anime dei nuovi morti a ricordare un momento di gioia della loro vita. Gli istanti prescelti – il romantico primo appuntamento, l’ultima sigaretta, una semplice serata a casa – andranno a costituire il personale paradiso di ogni deceduto. Fra i trapassati e il gruppo delle guide spicca il rapporto di riluttante amicizia che nasce tra Watanabe, un settantenne triste in lotta con sé stesso per trovare un senso a una vita inerte, e Mochizuki, il giovane assegnato al vecchio per aiutarlo nella scelta del ricordo. Continua a leggere

Risultati immagini per Incubo sulla Città contaminataUn film di Umberto Lenzi. Con Mel Ferrer, Maria Rosaria Omaggio, Hugo Stiglitz, Francisco Rabal, Eduardo Fajardo. Horror, durata 91 min. – Italia, Spagna 1980. – VM 18 – MYMONETRO Incubo sulla città contaminata * * - - - valutazione media: 2,10 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dean Miller, giornalista televisivo giunto all’aeroporto per intervistare un noto scienziato, è testimone dell’atterraggio di emergenza di un aereo militare di incerta bandiera e, nonostante un cordone di militari circondi tempestivamente il velivolo sottraendolo ad occhi indiscreti, assiste ad un incredibile e sanguinoso scontro a fuoco tra i soldati e l’equipaggio atterrato, uscito all’aperto armato di coltelli e mitragliatori. Miller tenta di capire cosa stia accadendo ed affronta il generale Murchison, responsabile della sicurezza a terra, convinto che sappia qualcosa. Ma l’ufficiale non si sbottona e ammonisce il giovanotto a non tentare ulteriori indagini. Mentre una strana pioggia investe la città e le campagne, per le strade cominciano ad aggirarsi sinistri individui che, in stato di semi-catalessi, massacrano selvaggiamente chiunque capiti a tiro: se si vuole salvare la pelle, bisogna fuggire al più presto facendo massima attenzione a chi si incontra per via.
Umberto Lenzi innesta un “film di zombi” (perché tali sono i famelici assassini che fanno strage nel corso della storia) su uno spunto fantascientifico: all’origine della spaventosa mutazione ci sono misteriose radiazioni che hanno investito l’aereo militare; le conseguenze si sviluppano a catena e in maniera incontrollabile per un non meglio identificato contagio che colpisce coloro che dagli zombi sono assaliti. Nel film c’è la consueta ma superficialissima frecciatina polemica contro le manovre oscure dei militari che intendono mantenere il segreto sull’accaduto per non esporsi a critiche e per non suscitare il panico tra la popolazione (il generale Murchison è impersonato da un invecchiato Mel Ferrer), ma per il resto la pellicola è una lunga rassegna di sparatorie, accoltellamenti, sbranamenti, inseguimenti e fughe in puro stile “splatter”.In Spagna ha per titolo La Invasión de los Zombies atómicos; negli Stati Uniti è conosciuto come City of the Walking Dead o Nightmare City. Continua a leggere

Risultati immagini per Giarabub locandinaUn film di Goffredo Alessandrini. Con Doris Duranti, Mario Ferrari, Carlo Ninchi, Carlo Duse.Guerra, b/n durata 85′ min. – Italia 1942. MYMONETRO Giarabub * * * - - valutazione media: 3,31 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

L’eroica resistenza del fortino di Giarabub, in un’oasi della Cirenaica (Libia) al confine con l’Egitto, che fu conquistato dalle truppe britanniche nel gennaio del 1941. “Colonnello, non voglio encomi…” diceva la canzone. Il futuro regista Beppe De Santis che nel ’42 faceva il critico divideva il giudizio in due parti: consenso per la parte di azione, dissenso per il dramma e i suoi personaggi, falsi, retorici e propagandistici. Continua a leggere

Un film di Dennis Hopper. Con Peter Fonda, Jack Nicholson, Karen Black, Dennis Hopper, Luana Anders.Titolo originale . Drammatico, durata 94 min. – USA 1969. – VM 14 – MYMONETRO Easy Rider * * * * - valutazione media: 4,00 su 40 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Billy e Wyatt, con i serbatoi delle moto imbottiti di droga, attraversano il sud dell’America in cerca di fortuna. Arrestati per aver sfilato insieme a una banda senza l’apposito permesso, vengono aiutati da un avvocato che decide di unirsi alla loro avventura.
Road movie sceneggiato dai due interpreti principali, Peter Fonda e Dennis Hopper, e diretto da quest’ultimo, Easy Rider è un racconto sulla libertà, un viaggio che ha per meta il Carnevale di New Orleans, la festa della città sul grande Delta.
E stavolta è necessario un racconto amarissimo e crudele, che alla fine indigna senza parole, per denunciare lo squallore e la paura della provincia bianca e borghese del sud nel 1969. Una paura che si manifesta rozzamente nei confronti di qualsiasi minima e pericolosa traccia di diversità. Se a questo aggiungiamo l’evidenza di un grande cinema, in cui i paesaggi che cambiano, gli interpreti e la musica sembrano danzare all’unisono una ballata disperata senza scampo, allora, forse, diventa facile per lo spettatore riconoscere la presenza di una visione unica e irrepetibile nell’immaginario cinematografico. E nella quale la mano dell’autore, (con quegli scatti di montaggio che anticipano spesso le inquadrature successive) si rivela in tutta al sua destabilizzante natura.
E quando il desiderio di libertà si cristallizza in fuga e assume sembianze allucinatorie e lesionanti, come nella sequenza dell’acido, le voci e le immagini si fondono, delirano, e trascinano chi guarda lentamente alla deriva. Continua a leggere

Locandina Il capitale umanoUn film di Paolo Virzì. Con Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Bentivoglio, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio. Thriller, durata 109 min. – Italia 2014. – 01 Distribution uscita giovedì 9 gennaio 2014. MYMONETRO Il capitale umano * * * 1/2 - valutazione media: 3,69 su 142 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un paesotto della Brianza che finisce in “ate”, eretto alle pendici di una collina una volta incredibilmente boscosa, un cameriere da catering neanche più giovane torna a casa a notte fonda con la sua bicicletta, chiuso tra il gelido freddo di una curva cieca e il sopravanzare spavaldo e sparato di un Suv che lo schiaccia lasciandolo agonizzante, vittima predestinata di un pirata anonimo. Il giorno dopo, la vita di due famiglie diversamente dislocate nella scala sociale brianzola viene toccata da questo evento notturno in un lento affiorare di indizi e dettagli che sembrano coinvolgere il rampollo di quella più ricca, assisa nella villa che sovrasta il paese, e la figlia dell’altra, piccolo borghese con aspirazioni di ribalta. Uno a uno sfilano i presunti protagonisti: il padre della giovane ragazza, un ingenuo stolto e credulone, titolare di un’agenzia immobiliare, pronto a giocarsi quello che non ha per entrare nel fondo fiduciario del magnate della zona al quale accede per un eccesso di fiducia e grazie all’entratura garantitagli dalla figlia, fidanzata con il giovane rampollo della ricca famiglia; il magnate, cinico e competitivo, perfetto prodotto brianzolo, forgiato con la tempra di chi ha abbattuto ettari di bosco per costruire quell’impero economico, inno del malcostume e del cattivo gusto: le moglie dell’uno e dell’altro, la prima psicologa tutta presa dalla sua missione e dall’imminente maternità, tardiva e sofferta, la seconda sposa tonta con il sogno del teatro, obnubilata dalla ricchezza e dal troppo avere: in ultimo i rispettivi figli, non più incolpevoli, mai più adolescenti, complici dell’orrore in questa “tragedia” balzachiana che della commedia ha solo i tipi. Continua a leggere

Un film di Henry Hathaway. Con John Wayne, Ward Bond, Harry Carey, Betty Field Titolo originale The Shepherd of the Hills. Western, durata 98′ min. – USA 1941. MYMONETRO Il grande tormento * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Jack cova un terribile odio contro il padre che l’aveva abbandonato da piccolo. Quando i due si ritrovano, si riconciliano. 1° film a colori per Wayne, in un Technicolor (fotografia di Charles Lang Jr. e W. Howard Greene) che serve assai bene i paesaggi montagnosi degli Ozark. Tratto da un popolare romanzo di Harold Bell Wright, The Shepherd of the Hills fu filmato anche nel 1919, 1928, 1963. Continua a leggere

Risultati immagini per Rien ne va plus filmRegia di Claude Chabrol. Un film con Isabelle HuppertFrançois CluzetMichel Serrault. Titolo originale: Rien ne va plus. Genere Commedia – Francia,1997durata 95 minuti. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 6 recensioni.

Victor e Betty girano la Francia in camper truffando i casinò. Vivono nel lusso e si divertono. Rubare è davvero una grande gioia. Un “divertimento” del grande autore francese, intelligente e sottile come sempre. Premiato al festival di San Sebastiano. Continua a leggere

Risultati immagini per Dieci incredibili GiorniUn film di Claude Chabrol. Con Michel PiccoliAnthony PerkinsMarlène JobertOrson WellesGuido Alberti.  Titolo originale La décade prodigieuseGiallodurata 110 min. – Francia 1971

Un uomo molto ricco, di mezza età, sposa una giovane donna che non tarda a tradirlo con il figlio. I due amanti vengono uccisi, ma un amico del giovane riesce a scoprire l’assassino… Continua a leggere

Risultati immagini per One Way PassageUn film di Tay Garnett. Con William PowellAline MacMahonKay FrancisFrank McHugh Titolo originale One Way PassageDrammaticob/n durata 69 min. – USA 1932.

Su un transatlantico, si incontrano e si innamorano una ragazza minata da una malattia incurabile e un condannato a morte che sta per affrontare il suo destino Continua a leggere

Regia di Ian Forsyth, Jane Pollard. Un film Da vedere 2014 con Nick CaveSusie BickWarren EllisDarian LeaderRay WinstoneBlixa Bargeld.Cast completo Genere Documentario – Gran Bretagna2014durata 95 minuti. Uscita cinema martedì 2 dicembre 2014 distribuito da Nexo Digital. Valutazione: 3,50 Stelle, sulla base di 2 recensioni.

Nel 2012, al compimento dei suoi 55 anni, Nick Cave, leader dei The Bad Seeds, compositore, scrittore e sceneggiatore, calcola di aver trascorso 20.000 giorni sulla Terra. Prima che sia troppo tardi, o lo facciano altri, si convince a interpretare (e dare la sua voce narrante) una giornata autobiografica costruita fino all’ultimo dettaglio: dalla sveglia mattutina alle prove in sala d’incisione, dalla messa in scena di sedute psicanalitiche agli incontri surreali con alcuni rilevanti collaboratori, fino alla discesa fisica nel sottosuolo del proprio archivio.
In fuga dal documentario musicale convenzionale, Cave si affida a Iain Forsyth e Jane Pollard, noti visual artists britannici esordienti nel lungometraggio e ispirati dalle riprese realizzate a La Fabrique, studio di registrazione dello struggente Push the Sky Away (2013), che dà i brani al film. I due sono anche autori di una ricreazione live minuziosa dell’ultima performance di Bowie nei panni di Ziggy Stardust (A Rock ‘N’ Roll Suicide, 1998). Oltre al titolo, non è infatti citazione casuale quella del doppio specchio da L’uomo che cade sulla Terra di Nicolas Roeg; Cave conosce bene la cura necessaria alla costruzione di una rockstar. Spinto dall’urgenza del tempo, dal terrore di perdere la memoria, per lui sinonimo d’ispirazione, non rievoca la propria storia carriera, né specula sugli eccessi (solo due veloci accenni alla dipendenza e a Michael Hutchence degli INXS); semplicemente, si mette in scena con l’aiuto dei suoi amici. Basta una battuta sui pasti consumati con il braccio destro Warren Ellis per dare il senso, in una bizzarra parentesi culinaria, di quanto il lavoro artistico possa essere tirannico.
Lo psichiatra Darian Leader è presenza funzionale a far riaffiorare ricordi e impressioni che hanno ispirato e affollano il mondo fantastico e violento che nutre il suo repertorio. Mentre le sue perlustrazioni in auto per Brighton fanno apparire sulla Jaguar collaboratori cruciali: l’attore Ray Winstone (interprete di La proposta di John Hillcoat, di cui Cave scrisse la sceneggiatura), il chitarrista Blixa Bargeld (con cui non parla da quando nel 2003 lasciò i The Bad Seeds) e la popstar Kylie Minogue (insieme incisero Where the Wild Roses Grow nel ’95), in un istante che riecheggia Holy Motors di Leo Carax. Tre suggestioni fantasmatiche sulla fragilità della creatività. In un vertiginoso equilibrio tra autoesaltazione e demistificazione, Cave definisce in chiave fiction la propria idea di songwriting: operazione di cannibalismo, esercizio costante di recupero d’immagini dal passato, collisione di opposti, disciplina di scrittura (anche sul clima di Brighton). E trascendenza, rapimento sul palco, dove la sua musica diventa di altri e lui diventa un altro, come esemplifica l’accelerazione ritmica del finale di Jubilee Street al Sydney Opera House.
Potenzialmente irritante per il suo carattere manipolatorio, Nick Cave – 20.000 Days on Earthè un seducente trionfo di vanità e candore, una scoperta finzione che distilla momenti di onestà e verità taglienti. L’artificio esibito, come una chioma corvina, di un uomo che idolatra se stesso quanto l’arte della narrazione.Nick Cave - 20000 Days on Earth - eng subeng_s.jpg

Locandina La propostaUn film di John Hillcoat. Con Tom BudgeGuy PearceEmily WatsonRay WinstoneDavid Wenham.  Titolo originale The PropositionAzionedurata 104 min. – Australia, Gran Bretagna 2005MYMONETRO La proposta * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 11 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Fine Ottocento, Outback australiano: il capitano Stanley cattura Charlie e Mike, due dei quattro fratelli Burns, fuorilegge responsabili di stupri e omicidi, e fa un patto con Charlie: la testa di Arthur, il fratello maggiore, principale ideatore ed esecutore delle efferatezze, in cambio della grazia per lui e Mike. Charlie accetta ma la proposta di Stanley non è gradita ai superiori che vogliono, invece, eliminare tutta la banda.
Il film, un western di atipica ambientazione australiana, è ben congegnato ed avvincente. Il suo merito più grande, però, è un altro: offrire uno spaccato di vita dei pionieri australiani. Mostra, infatti, la cocciutaggine e l’ottusità dei coloni inglesi, convinti di appartenere ad una civiltà superiore tanto da poter piegare ai propri ritmi una terra desolata ed inospitale, sottomettendo alle leggi di Sua Maestà la Natura e la popolazione aborigena.  Continua a leggere

Regia di John Hillcoat. Un film Da vedere 2009 con Viggo MortensenKodi Smit-McPheeCharlize TheronRobert DuvallGuy PearceCast completoGenere Drammatico – USA2009durata 111 minuti. Uscita cinema venerdì 28 maggio 2010 distribuito da Videa. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 – MYmonetro 3,74 su 129 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sulla strada un uomo e un bambino procedono dietro a un carrello e dentro “una notte più buia del buio e un giorno più grigio di quello passato”. Una pioggia radioattiva ha spento i colori del mondo, una guerra o forse un’apocalisse nucleare ha terminato la natura e le sue creature: gli alberi cadono, gli uccelli hanno perso l’intenzione del volo, il mare ha esaurito il blu, gli uomini non sognano più e si nutrono di uomini e crudeltà. Dal passato verso un futuro che non si vede si muovono un padre e un figlio, resistendo alle intemperie e agli assalti dei disperati con due colpi in canna e il fuoco dell’amore. In viaggio verso sud, il genitore racconta al bambino la sua vita a colori, piena di musica e della dolcezza bionda di sua madre, inghiottita dalla notte e dalla paura di sopravvivere. Lungo la strada il ragazzo esplorerà la propria umanità, imparando la conoscenza del bene e del male.  Continua a leggere

Regia di John Hillcoat. Un film con Tom HardyGary OldmanGuy PearceShia LaBeoufMia WasikowskaJessica ChastainCast completo Titolo originale: Lawless. Genere Drammatico – USA2012durata 120 minuti. Uscita cinema giovedì 29 novembre 2012 distribuito da Koch Media. – MYmonetro 2,33 su 46 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Nella Virginia dei primi anni del proibizionismo i tre fratelli Bondurant distillano e vendono clandestinamente alcolici, prima fuori città, senza immischiarsi con i gangster che si ammazzano tra loro per le strade, poi alzando il rischio e il tenore degli affari, quando anche il più giovane dei tre, Jack, trova il coraggio che inizialmente sembrava non avere. L’arrivo da Chicago di Charlie Rakes, rappresentante della legge corrotto e feroce, mette però i fratelli Bonduant sulla strada di una guerra inevitabile e all’ultimo sangue.
L’australiano John Hillcoat, in coppia con Nick Cave alla sceneggiatura, gioca a fare l’americano, con un western tratto dal romanzo di Matt Bondurant, nipote del vero Jack; un libro che non è mai diventato un caso letterario e, per una volta, s’intuisce anche il perché. A salvare il film dal ridursi ad essere una tiritera di vendette e controvendette che procedono senza troppo ritmo verso il faccia a faccia più scontato, è soltanto la presenza di un manipolo di attori bravi e carismatici, da Tom Hardy a Jason Clarke a Guy Pearce. La loro presenza scenica anima una serie di personaggi bidimensionali, che sembrano fare il verso a quelli di Nemico Pubblico (e non solo loro, c’è anche il dono del vestito e molto altro): peccato che il paragone con Mann non si ponga proprio. Non c’è dubbio, tuttavia, che l’intento di Hillcoat fosse esattamente quello di fare un gangster movie, mascherato dalle strade di campagna, dalla parrocchia della piccola setta e da una versione appena più moderna del classico saloon.  Continua a leggere