Un film di Eddie Romero. Con John Asheley, Celeste Yarnall, Eddie Garcia, John Ashley, Liza Belmonte, Alfonso Carvajal. Titolo originale Beast of Blood. Horror, b/n durata 90 min. – USA, Filippine 1970. MYMONETRO La bestia di sangue * - - - - valutazione media: 1,00 su 1 recensione.

Diretto sequel di #Vedi#Mad Doctor of Blood Island, il film inizia come di consueto su una barca con a bordo John Ashley che riveste i panni di Bill Foster. Il mostro alla clorofilla del film precedente è a bordo e ammazza tutti con furia selvaggia. La barca esplode. Si salva solo Foster aggrappato al relitto. In realtà, si salva anche il mostro che, accasciato sulla spiaggia, si risveglia e si allontana nella giungla. Agile, dinamico e furioso, il mostro è protagonista di un inizio diverso da quello degli altri due film lenti nel presentare situazioni e personaggi. Stavolta questa esigenza non c’è e Romero pigia sull’acceleratore, ma è solo una mossa spiazzante. Dopo i titoli, troviamo Foster di nuovo a bordo di una nave diretta all’Isola di sangue. Con lui, Myra Russell (Celeste Yarnall), una giornalista interessata a quanto è successo a suo tempo. Sull’isola, Foster ritrova un’atmosfera pesante: non lo vogliono, il suo tentativo precedente è stato inutile, il mostro è tornato. Torna anche il dottor Lorca stavolta interpretato dall’ottimo Eddie Garcia. Alla mezz’ora il film cambia registro: Myra viene rapita da una banda di guerriglieri e inizia un lungo inseguimento nella giungla che appartiene al genere avventuroso. L’horror è lasciato completamente da parte. I guerriglieri portano la ragazza alla nuova base del dottor Lorca che tiene in laboratorio il mostro alla clorofilla: ne ha separato il corpo dalla testa, ma entrambi sono vivi grazie al suo fluido verde. La seconda mezz’ora è stata d’azione. Allo scoccare dell’ora di film, Lorca entra in sala operatoria. La testa del mostro osserva. Il siero alla clorofilla che lo tiene in vita gorgoglia. Torna l’horror per il gran finale, sia pure ancora combinato con l’action. Mad Doctor of Blood Island era stato un successo travolgente nel circuito dei drive-in americani, ma Romero, per la prima volta alla guida solitaria di un film della serie, piuttosto perversamente, non dà al pubblico una nuova razione della stessa cosa e, dimostrando di non essere troppo interessato all’horror, realizza una singolare contaminazione di generi, riuscita solo in parte. I personaggi sono puri stereotipi. La bestia di sangue mostra sempre le qualità professionali di Romero, ma sembra girato più in fretta, per qualche scollatura di montaggio e qualche piccola scena non riuscita. John Ashley si fa sempre vedere con piacere e Eddie Garcia è uno degli attori feticcio di Romero. Nato nel 1921, è tuttora attivissimo dopo aver interpretato quasi duecento film e averne diretti almeno una quindicina. Il manifesto con il mostro con la propria testa mozzata tra le mani fece sensazione (esempio di pura exploitation: la scena non c’è nel film)La Bestia di Sangue_s.jpg

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