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Un film di Andrzej Munk. Con Aleksandra Slaska, Anna Ciepielewska, Jan Krezmar Titolo originale Pasazerska. Drammatico, b/n durata 42′ min. – Polonia 1961. MYMONETRO La passeggera * * * * - valutazione media: 4,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Su una nave in rotta da Amburgo verso un porto canadese nei primi anni ’60, Liza (Slaska), già sorvegliante nel lager di Auschwitz, incontra un’ebrea polacca (Ciepielewska) che fu tra le sue vittime e con la quale cercò inutilmente di avere un rapporto “umano”. Ne parla col marito (Kreczmar) in due confessioni, la prima in modi di autogiustificazione e la seconda con un vero scavo di sé stessa. Tratto dal romanzo di Zofia Posmysz-Piasecka che collaborò alla sceneggiatura col regista, è un’opera incompiuta. Munk morì in un incidente d’auto il 20 settembre 1961 durante le riprese: con un lavoro di 2 anni il suo collaboratore Witold Lesiewicz ne approntò un montaggio, inserendo al posto delle sequenze mancanti foto di scena e un commento fuori campo. Pur in queste condizioni, è in assoluto il miglior film di finzione realizzato sull’universo concentrazionario. Nel rinunciare a descrivere l’indescrivibile, scava nel rapporto psicologico tra carnefici e vittime, scegliendo due personaggi e un contrasto esemplari e lasciando sullo sfondo le scene di orrore quotidiano del lager. La sua verità è raggiunta con mezzi più semplici di quelli di Wajda, ma ha la medesima ansia di comprensione e la stessa tensione di resistenza alla disperazione e agli orrori della Storia. Premio speciale a Cannes 1964.La Passeggera - tvrip pol subita_s.jpg