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Un film di Michael Powell. Con Anna Massey, Karlheinz Böhm, Moira Shearer, Maxime Audley Titolo originale Peeping Tom. Poliziesco, durata 101 min. – Gran Bretagna 1960. MYMONETRO L’occhio che uccide * * * 1/2 - valutazione media: 3,83 su 8 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mark Lewis (Carl Boehm) è un operatore-regista ossessionato dall’idea di filmare l’infilmabile: l’espressione intensa che le persone assumono prima di morire sapendo di morire. Per realizzare questa sua ossessione, Mark ha aggiunto un accessorio alla sua cinepresa, dotandola di una sorta di baionetta in una delle gambe del cavalletto. In questo modo, filma e uccide, potendo poi rivedere l’esito delle sue imprese. Introverso e tranquillo nella vita normale, Mark intreccia una relazione – o piuttosto la subisce – con Helen (Anna Massey), colpita dalla sua sensibilità, e cerca di approfondirne la conoscenza. Ma la approfondisce anche troppo. Terzo e ultimo film della trilogia sadiana della Anglo-Amalgamated (dopo #Vedi#Gli orrori del museo nero e #Vedi#Il circo degli orrori), è uno dei film più complessi e intelligenti mai prodotti sul rapporto tra il cinema e la realtà, che esplora senza reticenze il tema del desiderio della visione come fine ultimo. Immerso nel clima sordido del sottobosco erotico-pornografico, racconta di solitudini e ossessioni senza speranza anticipando molti dei temi che saranno poi sviluppati nel cinema degli anni seguenti. Michael Powell (1905-1990), spesso in coppia con Emeric Pressburger, è stato uno dei maestri del cinema, ma proprio con questo film e con le terribili polemiche che seguirono alla sua uscita vide la propria carriera subire un colpo decisivo. Troppo in anticipo sui tempi, il film infatti viene rifiutato da critica e pubblico e non riesce ad avere l’impatto commerciale che, poco dopo, avrà #Vedi#Psyco di Hitchcock, l’altro grande film di quell’anno a tratteggiare uno psicopatico. Carl Boehm è perfetto nel ruolo di Mark Lewis e la sua presenza è importante anche per il senso di spiazzamento che la sua figura da bravo ragazzo – con il suo vero nome di Karlheinz Böhm, è il Kaiser Franz della serie su Sissi con Romy Schneider – provoca in abbinamento con la torbida pazzia del suo personaggio. Anche il resto del cast è perfettamente in ruolo, con facce tipicamente inglesi e dimesse in evidenza, come quella dell’ottima Anna Massey che interpreta la determinata e slavata “fidanzata” di Mark. Unica concessione al glamour, la presenza tra le modelle di Pamela Green, mitica modella di nudo e protagonista del famoso Naked as Nature Intended, film naturista diretto nel ’61 dal suo partner George Harrison Marks, esponente di spicco dell’exploitation ingleseL Occhio che uccide_s.jpg