Photobucket Pictures, Images and Photos

Un film di Terence Fisher. Con Oliver Reed, Clifford Evans, Yvonne Romain Titolo originale The Curse of the Werewolf. Horror, durata 91 min. – Gran Bretagna 1961. MYMONETRO Implacabile condanna * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Spagna. Una serva muta (Yvonne Romain) è segregata nei sotterranei del castello di un perfido marchese insieme a un bruto mendicante (Richard Wordsworth), che la violenta. La ragazza, rimasta incinta, riesce a fuggire e viene accolta dal gentile Don Alfredo (Clifford Evans), ma muore dando alla vita il bambino che, chiamato Leon, viene cresciuto da Alfredo come un figlio. Leon (Oliver Reed) ha però dei sogni nei quali corre insieme ai lupi e si nutre di sangue. Un prete spiega a Don Alfredo che Leon è affetto da licantropia, ma che la malattia può essere combattuta con l’amore. Leon si innamora di Cristina (Catherine Feller), ma il destino è dietro l’angolo. Il licantropo di Fisher conserva il carattere di innocente condannato da una maledizione, che era già nel Larry Talbot di Lon Chaney jr, ma questo motivo si arricchisce con una precisa ambientazione in un periodo più congeniale al regista, anche se in un luogo inusuale, forse per poter utilizzare al meglio il simbolismo cattolico. La genesi del licantropo è uno dei momenti più amari e tragici del cinema di Fisher che descrive con disprezzo la cattiveria aristocratica dei ricchi che usano i poveracci come loro trastullo. Frutto dell’unione violenta e malata di una povera ragazza e un uomo reso folle dalle privazioni, Leon cerca di combattere la malattia, ma il mondo è troppo malvagio per permettergli di vincerla. Film pessimista e di buona spettacolarità, si avvale di una robusta interpretazione di Oliver Reed nel ruolo del licantropo. Gli effetti speciali sono buoni, anche se l’uomo lupo ha caratteristiche piuttosto ursineL implacabile Condanna_s.jpg