PhotobucketUn film di Roland Emmerich. Con Bill Pullman, Jeff Goldblum, Will Smith, Mary McDonnell, Vivica A. Fox.Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 144 min. – USA 1996. – 20th Century Fox uscita venerdì 27 settembre 1996. MYMONETRO Independence Day **1/2-- valutazione media: 2,53 su 49 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Mancano pochi giorni alle celebrazioni del Giorno dell’Indipendenza, quando, improvvisamente, il cielo su Washington è oscurato da una gigantesca astronave extraterrestre. Il governo degli Stati Uniti e l’opinione pubblica si interrogano sulle intenzioni dei visitatori dividendosi tra un fronte ostile ed un’ala pacifista.

Contemporaneamente, nell’etere viene captato un misterioso segnale: è, come scopre David Levison, un conto alla rovescia che annuncia un’aggressione senza precedenti contro la Terra. Il giovane presidente Thomas J. Whitmore riesce a salvarsi in extremis, ma la Casa Bianca è polverizzata. La città è bombardata e a nulla valgono le difese dei militari, bomba atomica compresa. La svolta avviene quando il pilota Steven Hiller cattura un alieno e lo trasporta al centro di ricerche “Area 51” dove è gelosamente custodito il disco volante di “Roswell” precipitato nel 1947. Hiller e Levinson si convincono che l’unico modo per evitare la catastrofe è trasmettere un virus nella rete informatica dell’astronave madre nemica. Il vecchio, ma ancora funzionante, disco volante sarà lo strumento della riscossa. Il 4 luglio l’umanità celebra la vittoria. Gli spettacolari effetti speciali rimediano alle ingenuità di un soggetto che, nelle linee essenziali, è molto simile a quello di un film in bianco e nero del 1956, La Terra contro i dischi volanti. Le sequenze della smisurata astronave che invade il cielo e ricopre la città, e la distruzione della Casa Bianca annunciano fin dall’inizio un film ricco di emozioni visive, e il riferimento al “Dossier Roswell” – con un’implicita nota polemica alla politica dei segreti di Stato – conferiscono un tono di attualità alla storia. Concepito come un super-kolossal, il racconto sacrifica necessariamente i personaggi presentandoli come stereotipi di eroi che entrano ed escono di scena come pedine sacrificate o vincenti di una battaglia impostata al più acceso fervore patriottico. Tra gli interpreti oltre ai due divi Goldblum (Levinson) e Smith (il capitano Hiller), figurano attori con lunga frequentazione del genere: Pullman (il presidente), Loggia (il comandante Grey) e Brent Spiner (il dottor Okun) già celebre androide Data di Star Trek – Generazioni, solo per citarne alcuni. Costato 70 milioni di dollari, realizzato con più di 3.000 effetti speciali, applaudito da Bill Clinton in persona, Independence Day ha riscosso un grande successo di pubblico …e suscitato non poche critiche: critiche rivolte non tanto all’aspetto formale della pellicola (che pure ha fatto la gioia di qualche instancabile cacciatore di errori) quanto ai possibili sottintesi messaggi politici che racchiuderebbe. Uscito a cavallo del cinquantesimo anniversario della fine della seconda guerra mondiale e in occasione della ricorrenza del 4 luglio, il film, secondo alcuni, glorifica la coesione e la forza del popolo americano in un momento in cui l’America è impegnata, dopo la guerra del Golfo, nella missione di gendarme del mondo. L’attacco a Washington – non a caso eletta a capitale della Terra – configurerebbe in un’ottica liberatoria lo scotto per gli errori del passato, dall’onta dell’atomica sul Giappone alla guerra in Corea e in Vietnam. Ma l’equivalenza tra vittoria e spirito di iniziativa del singolo individuo (non importa se pilota o scienziato, ma meglio ancora se presidente) ribadirebbe la validità di una mitologia di frontiera sulla quale sono cresciute e crescono generazioni di americani.