Un film di Max Ophuls. Con Memo Benassi, Isa Miranda, Tatiana Pavlova, Franco Coop. Drammatico, b/n durata 97′ min. – Italia 1934. MYMONETRO La signora di tutti * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Da un romanzo di Salvator Gotta, sceneggiato dal regista con Curt Alexander e Hans Wilhelm: sotto anestesia dopo un tentato suicidio, Gaby Doriot, diva del cinema, rivive la sua vita e i suoi amori sfortunati, seminati di morti violente. La fine della rievocazione coincide con quella dell’operazione. Unico film italiano di M. Ophüls, esule dalla Germania nazista e chiamato a Roma da Angelo Rizzoli. Nonostante l’esasperato romanticismo e la veemente recitazione “all’italiana”, è un melodramma raffreddato (con venature pirandelliane) che anticipa i temi di posteriori film del regista, specialmente di Lola Montès. M. Benassi con foga sopra le righe, e una memorabile I. Miranda, in bilico tra Greta Garbo e Marlene Dietrich. Premiato alla Mostra di Venezia.

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