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Un film di Ken Russell. Con Drew Barrymore, William Hurt, Blair Brown, Bob Balaban, Miguel Godreau.Titolo originale Altered States. Fantastico, durata 102 min. – USA1980. – VM 14 – MYMONETRO Stati di allucinazione * * * 1/2 - valutazione media: 3,64 su 18 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Il dottor Edward Jessup dell’Università di Harvard lavora ad un esperimento che potrebbe svelare i misteri dell’evoluzione del genere umano. Mescolando sostanze allucinogene derivate dall'”amanita muscaria” procuratagli un indio, versa una soluzione chimica in una vasca da isolamento sensoriale che dovrebbe procurare…

a chi vi si immerge gli “stati di alterazione” attraverso i quali si materializzerebbero le fasi della vita dell’uomo. Jessup si sottopone alla prova attendendo di vivere con il proprio corpo una serie di regressioni verso il livello animale. L’esperimento riesce, ma il ricercatore non sa controllarne gli sviluppi: in una spaventosa corsa a ritroso nel tempo, l’uomo regredisce ai livelli primordiali fino ad annullarsi nello stadio della vita monocellulare e rischiando di non poter più tornare nel presente.
Ai primi approcci con la fantascienza, Ken Russell non sembra esprimere al meglio il suo talento visionario e il suo spirito iconoclasta. Le scintille nella composizione delle immagini sono potenti, ma il film non oltrepassa i confini del sapiente virtuosismo. Buona è, invece, l’interpretazione dell’esordiente William Hurt che ritrae il protagonista con indovinate sfumature di faustiana memoria: il suo scienziato è un uomo dominato da un’idea e dalla sete inesauribile di conoscenza. Pronto a sacrificare se stesso e quanto ha di più caro pur di sondare il mistero della vita, si ricrea e rinasce misurandosi in esistenze diverse, trascinandosi in un vorticoso incubo di autoannientamento: un buco nero cui conduce una scienza che ha smarrito la ragione e che somiglia sempre di più ad una intossicante assuefazione.

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