Locandina Un eroe dei nostri tempi

Un film di Mario Monicelli. Con Alberto Sordi, Franca Valeri, Giovanna Ralli, Tina Pica, Carlo Mazzarella.Commedia, Ratings: Kids+13, b/n durata 90 min. – Italia 1955. MYMONETRO Un eroe dei nostri tempi * * * - - valutazione media: 3,00 su 5 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Alberto Menichetti ha paura di tutto. Vive con due zie anziane, è impiegato in un cappellificio e annota qualsiasi cosa gli accada nel corso della giornata perché qualora gli venisse richiesto un alibi deve esser trovato pronto. Accetta di indossare una lobbia vecchio stile solo per compiacere il padrone così come, pur di non partecipare a uno sciopero, si finge malato ritrovandosi così ospedalizzato. Innamorato della giovane Marcella finisce, per tornaconto, con l’accettare la corte della vedova De Ritis. Fino a quando un giorno, per far sparire dell’esplosivo che si ritrova in casa senza averlo mai saputo, finisce con l’essere sospettato di terrorismo.
Sordi riteneva che questo fosse uno dei film più importanti ai quali aveva partecipato anche perché l’accentuazione dei tratti negativi del personaggio è qui portata ad un livello mai toccato prima. Monicelli dirà: “Sordi ha avuto la genialità di inventare un personaggio diverso da tutti gli altri comici nella storia del cinema, vigliacco, cattivo, traditore, prevaricatore, che fa ridere essendo una persona abbietta, mentre in genere il comico è buono. E questo l’ha proprio inventato lui, non i suoi registi.” Era lo stesso attore ad affermare:”Io avevo una gran voglia di smontare il mito dell’eroe. Avevo voglia di rappresentare gli uomini come erano in realtà, con tutti i loro difetti”.
Alberto Menichetti di difetti ne ha tanti e se li tiene stretti senza che si conceda mai un istante di riscatto. Non c’è lieto fine per lui, non c’è redenzione. È vigliacco con gli amici, prevaricatore ad ore alterne con le anziane zie di cui ha bisogno. In ufficio è disponibile per il più basso servilismo e in amore (ammesso e non concesso che conosca il significato della parola) è un pavido ma anche un approfittatore. Con Marcella non si fa avanti fino al giorno preciso in cui la ragazza diventa maggiorenne dopodiché millanta attività erotiche che con lei non ha avuto. Con la vedova De Ritis invece prevale il cinismo di chi vuole conservare il posto di lavoro a spese altrui (anche se con una sorta di mensile da versare) sempre pronto a calpestare qualsiasi forma di sentimento gli venga esternata. Ma è sul piano politico che la sua ignavia si fa metodo: né di destra , né di sinistra né di centro l’italiano Menichetti si mostra ossequiente verso tutti ma cova dentro un senso di rivalsa che gli farà pronunciare nel momento sbagliato la frase sbagliata. Questo non sarà senza conseguenze anche se il finale, come spesso accade con Monicelli, provoca un sorriso davvero amaro. Due segnalazioni: Carlo Pedersoli (alias Bud Spencer) compare nel ruolo del fidanzato geloso di Marcella e il giornalista Carlo Mazzarella fa una comparsata nel ruolo di … giornalista.

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