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Un film di Roger Corman. Con Vincent Price, Peter Lorre, Basil Rathbone, Debra Paget, Leona Gage.Titolo originale Tales of Terror. Horror, durata 90 min. – USA 1962. MYMONETRO I racconti del terrore * * * - - valutazione media: 3,17 su 7 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Tre episodi liberamente ispirati ad altrettanti racconti di E.A. Poe – “Morella”, “The Black Cat” e “The Facts in the Case of M. Valdemar” -, sceneggiati da Richard Matheson ed interpretati da tre celebri star dell’horror-movie. Il migliore, gustosamente impostato sulle note di un macabro umorismo e dominato dalla presenza di Peter Lorre, è “The Black Cat”, ma quello che presenta attinenza alla materia trattata nella nostra Guida – e al quale dedichiamo, quindi, una breve riflessione – è “Valdemar”. Il film ha un precedente nell’argentino Obras maestras del terror, anche se quest’ultimo – forse sconosciuto allo stesso Corman – invece di “Morella” mette in scena, come terza storia, “The Tell-Tale Heart”. Mentre nella pellicola di Carreras il mesmerista del “Caso Valdemar” è uno studioso che, vinto infine da pietà cristiana, concede misericordiosa morte all’uomo sospeso nell’innaturale sonno catalettico, qui, lo scienziato Charmicael (Rathbone) è uno spregevole individuo, il quale, dominando con la propria volontà l’anima straziata di Valdemar (Price), lascia che il corpo si decomponga dicendo alla giovane vedova Helene (Paget) di essere pronto a mettere fine al blasfemo esperimento soltanto a condizione che ella accetti a sposarlo in seconde nozze. La donna, sopraffatta dalla vista del cadavere decomposto e dalle disperate invocazioni che il defunto manda dall’aldilà, si piega all’odioso ricatto, ma, improvvisamente, Valdemar riprende vita ed aggredisce Charmicael… Nella rilettura di Matheson, l’episodio intreccia il tema della sperimentazione scientifica alterata da una sacrilega ansia di sapere con la contrapposizione ideale e figurativa tra il disfacimento morale di Charmicael e il disfacimento fisico di Valdemar. Rathbone e Price si confermano interpreti affidabilissimi e l’affascinante Debra Paget sa aggiungere un tocco di sofferta gentilezza al pur convenzionale ritratto della donna contesa, fedele al marito anche se segretamente innamorata dell’amico medico di famiglia (David Frankham) e vittima delle vogliose intenzioni del vile mesmerista. Una buona antologia del terrore, risolta in maniera brillante ed impreziosita dalle morbide luminosità del “Pathé Colour” e dalla suggestiva fotografia di Floyd Crosby. Il film è conosciuto anche con i titoli: Edgar Allan Poe’s Tales of Terror, Historias de terror, Cuentos de terror, L’empire de la terreur, Der Grauenvolle Mr. X, Schwarze Geschichten. Il “Caso Valdemar” ispirerà anche il primo episodio di Due occhi diabolici del 1990.