Locandina italiana Sapori e dissapori

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Un film di Scott Hicks. Con Catherine Zeta-Jones, Aaron Eckhart, Abigail Breslin, Patricia Clarkson, Bob Balaban.Titolo originale No Reservations. Commedia, Ratings: Kids, durata 105 min. – USA, Australia 2007. – Warner Bros Italia uscita venerdì 14 settembre 2007. MYMONETRO Sapori e dissapori * * - - - valutazione media: 2,42 su 63 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Kate Armstrong, una chef affermata, perfezionista e dedita completamente al suo lavoro, si occupa di un ristorante molto chic di Manhattan, in cui vengono serviti piatti dall’aspetto delizioso e invitante. Ha un rapporto davvero pessimo con Nick, il suo aiutante cuoco: i due litigano continuamente, anche perché lui ha idee tutte sue su come andrebbero preparati i cibi.
All’improvviso, le viene affidata la nipotina Zoe, di soli otto anni, e la situazione si complica ulteriormente. Quando poi Kate si rende conto che si sta innamorando di Nick, capisce d’un tratto che gli atteggiamenti che ha sempre avuto devono necessariamente cambiare.
Leggero, vivace, senza sbavature né eccessivi scivoloni nel romanticismo: un remake che entra nella cornice delle commedie romantiche classiche, forse un po’ anni 90, senza dover dimostrare nulla di più di quello che la trama e la locandina lasciano già intendere allo spettatore: un paio d’ore di totale relax in piacevole compagnia delle prevedibili disavventure romantiche di Catherine Zeta-Jones.
Le luci spesso impietose del direttore della fotografia ci danno un’immagine della maliarda attrice che difficilmente era stata vista prima: occhiaie e segni d’espressione non vengono nascosti nemmeno dal trucco, eppure appare quasi più bella, in questa sua umanità ritrovata, e più simpatica, probabilmente anche grazie ai dialoghi, leggeri ma non stucchevoli, con la giusta dose d’ironia e ben bilanciati dalla presenza del coprotagonista Aaron Eckhart.
Qualche parola a parte va spesa per la giovane Abigail Breslin, spigliata e simpatica “terzo incomodo”, ormai affermata seppur giovane attrice, forse limitata un po’ nella riuscita dal doppiaggio italiano.
Deludente, invece, la presentazione del ristorante, che viola i canoni più classici della cucina internazionale di lusso, finendo per assomigliare più a un pittoresco locale di stile europeo.