Poster La notte dei morti viventi [1]

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Un film di George A. Romero. Con Duane Jones, Judith O’Dea, Russell Steiner, Karl Hardman, Marilyn Eastman.Titolo originale The Night of the Living Dead. Horror, b/n durata 96 min. – USA1968. – The Space Movies uscita venerdì 31 ottobre 2014. MYMONETRO La notte dei morti viventi [1] * * * 1/2 - valutazione media: 3,65 su 31 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Barbara e suo fratello Johnny stanno pregando su una tomba in un piccolo cimitero quando uno sconosciuto assale il ragazzo e lo uccide. Barbara, sconvolta, chiede aiuto in una vicina casa isolata, ma scoprendovi un cadavere crudamente mutilato cade in uno stato catatonico. Nella stessa casa, nel cui scantinato sono nascosti i coniugi Cooper e la loro figlioletta, trovano rifugio anche Ben, un commesso viaggiatore di colore e due giovani fidanzati, ciascuno in cerca di riparo dalle insensate aggressioni di alcuni esseri dall’aspetto cadaverico che si aggirano nei dintorni. Mentre scende la notte, il gruppo apprende dalla radio che una pioggia radioattiva causata dall’esplosione di una navicella spaziale di ritorno da Venere ha fatto resuscitare i morti trasformandoli in creature omicide, morte nel corpo ma vive nel cervello (possono essere distrutte soltanto con il fuoco o con una pallottola in fronte): colui che ne subisce il morso è condannato alla stessa orribile trasformazione. Asserragliati nella casa, per tutta la notte, gli uomini e le donne subiscono il furioso assalto dei morti viventi. I due fidanzati muoiono mentre tentano la fuga su un camioncino; la bambina morsa da uno zombi uccide la propria madre; Barbara è rapita dal fratello redivivo… La mattina dopo, soltanto Ben è sopravvissuto, ma mentre sta per uscire allo scoperto, lo sceriffo sopraggiunto con alcuni aiutanti, scambiandolo per uno dei mostri, lo uccide con una pallottola in fronte. Come i film di fantascienza, La notte dei morti viventi racconta di un’invasione, ma di un’invasione che scaturisce dall’interno di un contesto sociale corrodendo inesorabilmente certezze ed istituzioni. La famiglia è ridotta a nucleo devastato e cannibalesco (…la figlia massacra e divora la madre, il fratello aggredisce la sorella); l’ordine costituito è una casta di potere cieca e spietata che si abbandona ad omicidi gratuiti ai danni, preferibilmente, dei “diversi” (Ben, ultimo scampato all’incubo, è un negro); il gruppo “rappresentativo” di americani in pericolo, invece di unirsi in uno sforzo comune, è frantumato da spinte individualistiche e irrazionali che nell’eccezionalità del momento tendono a sopraffarsi (…Harry chiude fuori della casa Ben che aveva tentato di aiutare i due giovani nell’auto in fiamme, e Ben, rientrato, nella concitazione, lo uccide); la casa è un avamposto assediabile che nasconde tra le sue stesse pareti la minaccia (…dalla cantina emerge la donna con la bambina ormai contaminata e votata alla distruzione); i morti usciti dalle tombe sono simbolo di una resurrezione blasfema, ribelle, apocalittica; i vivi, infine, sono creature destinate a non sapere quando finisce la loro vita e quando comincia la loro morte. Il film è pervaso da un’angoscia indefinibile e disturbante – ancora oggi sorprendentemente avvertibile -, messa in risalto da un secco bianco e nero, dalla presenza di attori dilettanti o semisconosciuti, dalle stesse giovanili incertezze della regia. Le atmosfere agghiaccianti traggono sicuramente spunto dal romanzo “I’m A Legend” di Matheson, ma il discorso di Romero è nuovo e personalissimo. Girato con poco più di 114.000 dollari a Pittsburg, in sei mesi e (si dice) durante i fine settimana liberi della troupe, il film diventa subito un cult (R. Russ e J. Ross, in “Focus on the Horror Film”, lo definiscono con una punta di ironia un “cult movie underground”) e dà inizio ad una serie di imitazioni e ad un inteminabile filone, prevalentemente horror. Una copia è conservata al Museo di Arti Moderne di New York e nel 1986 ne è stata distribuita una versione colorizzata dagli Hal Roach Studios. Nel 1993 è uscito Nitght of the Living Dead 25th Anniversary Documentary che ricostruisce la lavorazione della pellicola e contiene interviste a famosi registi (Landis, Raimi, Craven ed altri) che il film hanno apprezzato. Romero appare brevemente nella parte di un reporter. Titoli alternativi: Night of Anubis, Night of the Flesh Eaters.