Locandina italiana Cyrus

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Un film di Jay Duplass, Mark Duplass. Con John C. Reilly, Jonah Hill, Marisa Tomei, Catherine Keener, Matt WalshCommedia, Ratings: Kids+16, durata 92 min. – USA 2010. – 20th Century Foxuscita venerdì 10 dicembre 2010. MYMONETRO Cyrus * * * - - valutazione media: 3,05 su 13 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Los Angeles. John, divorziato da sette anni, conduce una vita solitaria. Nel momento in cui gli annuncia che sta per risposarsi è l’ex moglie a spingerlo a cercare una nuova compagna. La trova in una donna che ha un segreto che viene presto svelato: ha un figlio ventunenne che ha allevato da sola e che le è molto attaccato. Quando Cyrus vede che tra la madre e John la situazione rischia di divenire seria fa di tutto per tenere la madre per sé.
John C. Reilly è sicuramente uno dei caratteristi americani più versatili e sensibili. Si trova così a lavorare con i fratelliDuplass (che girano in progressione cronologica i loro film lasciando agli attori ampie libertà) i quali ne fanno il coprotagonista di una delle commedie più amare del cinema americano recente. Coprotagonista perché John (adulto/bambino che ha ancora bisogno della ex moglie per cercare di fare chiarezza nella propria situazione) si trova a fronteggiare un bambino che non vuole diventare adulto: Cyrus. È in questo confronto (che ha una forte aderenza alla realtà nella costruzione delle psicologie dei due personaggi) che le situazioni classiche da commedia si traducono in una disillusa lettura di comportamenti difficili da superare in maniera definitiva.
Cyrus soffre di un ritardo emotivo causato dalla totale assenza di una figura paterna e John non si presenta come il sostituto ideale. È il rivale contro il quale diviene necessario, anzi indispensabile enfatizzare i propri punti deboli (le crisi di panico ad esempio) per riuscire a far sì che esca dal quadro. La madre, con il sorriso luminoso di Marisa Tomei pronto a trasformarsi in malinconica apprensione genitoriale, è alla ricerca di un difficile punto di equilibrio tra l’esigenza di tornare a vivere la propria vita affettiva di adulta in modo pieno e il senso di colpa che Cyrus sa bene come ravvivare.
Intendiamoci: le situazioni divertenti nell’incontro/scontro Cyrus/John non mancano ma rimandano sempre a dinamiche di sofferenza interiore che attendono un (lieto) fine.

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