Un film di Edgard George Ulmer. Con John Agar, Gloria Talbott, Arthur Shields, John Dierkes, Martha Wentworth. Titolo originale Daughter of Dr. Jekyl. Drammatico, b/n durata 71 min. – USA 1957. MYMONETRO La figlia del dott. Jekyll * * - - - valutazione media: 2,25 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Janet Smith (Gloria Talbott) si reca in Inghilterra per ricevere l’eredità del padre, che non ha mai conosciuto. La accompagna il fidanzato George Hastings (John Agar). Il dottor Lomas (Arthur Shields), esecutore testamentario, le rivela che il padre le ha lasciato un ingente patrimonio di cui potrà disporre tra poco, essendo imminente il suo ventunesimo compleanno. Lomas le rivela anche che suo padre altri non era che il famigerato dottor Jekyll. Sconvolta dalla notizia, Janet, che teme le conseguenze della “maledizione” di famiglia, vorrebbe interrompere la relazione con George, per non coinvolgerlo. George resta al suo fianco e la conforta, ma la situazione precipita. Avviene una serie di delitti e Janet, a causa del genitore, è immediatamente sospettata. In realtà, Janet stessa comincia a dubitare di sé: il colpevole è un essere mostruoso che potrebbe essere la concretizzazione del lato oscuro del lascito paterno. Scritto e prodotto da Jack Pollexfen (regista de #Vedi#L’uomo che uccise il suo cadavere, con Lon Chaney jr), è un film prodotto con pochissimi mezzi, ma illuminato dalla enorme sapienza registica di Edgar Ulmer, autore maudit come pochi, che riesce a elevare la modesta materia in un poema onirico dall’andamento ipnotico e ossessivo. Certo, non riesce a farlo diventare un capolavoro – per i limiti della storia e le esigenze produttive – ma un film, pur con qualche momento banale, interessante e bizzarro, come le suggestive sequenze degli incubi. Buona la prova di Gloria Talbott (1931-2000), magnetica nel ruolo della tormentata discendente di Jekyll, più funzionale quella di John Agar (1921-2002), classico eroe dei B-movie. La trama richiama quella de #Vedi#La donna lupo di Londra