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Regia di Tom TykwerLilly WachowskiLana Wachowski. Un film con Tom HanksHalle BerryJim BroadbentHugo WeavingJim SturgessDoona BaeCast completo Genere Fantascienza – USAGermaniaSingaporeHong Kong2012durata 172 minuti. Uscita cinema giovedì 10gennaio 2013distribuito da Eagle Pictures. – MYmonetro 3,29 su 246 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Sei storie si svolgono in parallelo anche se ambientate in sei epoche diverse, come se fossero presenti in un’unica dimensione senza tempo. A metà ottocento un avvocato americano si adopera contro la schiavitù, negli anni ’30 un giovane compositore bisessuale viene incastrato da un grandissimo autore presso il quale lavora, a San Francisco negli anni ’70 una giornalista cerca di svelare un complotto per la realizzazione di un reattore nucleare, ai giorni nostri in Inghilterra un anziano editore viene incastrato e internato in una casa di cura da cui cercherà di fuggire, nella Seul del 2144 un clone si unisce ai ribelli e scopre che quelle come lei sono utilizzate come cibo per altri fabbricati e infine nel 2321 in una Terra ridotta all’eta della pietra da una non ben identificata apocalisse un uomo entra in contatto con i pochi membri di una civiltà tecnologicamente avanzata e si ribella alla tribù dominante.
Il gigantesco progetto di Tom Tykwer, a cui si sono uniti in corsa (sia per la scrittura che per la regia) i fratelli Wachowsky, è il film più costoso della storia della Germania ed essendo stato realizzato senza l’aiuto di nessuna grande produzione è probabilmente anche il film indipendente più costoso di sempre.

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Locandina Post MortemUn film di Pablo Larrain. Con Alfredo Castro, Antonia Zegers, Jaime Vadell, Amparo Noguera, Marcelo Alonso. Drammatico, durata 98 min. – Cile, Messico, Germania 2010. – Archibald Enterprise Film uscita venerdì 29 ottobre 2010. MYMONETRO Post Mortem * * * 1/2 - valutazione media: 3,61 su 22 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Santiago del Cile, 1973. Mario Corneo lavora come funzionario presso l’obitorio. Trascrive a macchina le autopsie. Si innamora di una ballerina di cabaret, Nancy, sua vicina di casa. Ma sono i giorni del colpo di stato, l’obitorio si riempie di cadaveri, della casa e della famiglia di Nancy non rimangono tracce. La ragazza si nasconde nel cortile della casa di Mario, che le porta il cibo e le sigarette. Intanto, all’obitorio, i morti riempiono le sale, i corridoi, le scalinate dell’ospedale.
Il cileno Pablo Larrain dà nuovamente prova, dopo Tony Manero, di una capacità di racconto ammirabile, perché inedita ed efficace. Il protagonista è ancora Alfredo Castro, figura ambigua, tra obbedienza e umanità (rispetto alla tragedia in atto), sentimento e istinto (nel rapporto con Nancy, e fino all’epilogo), mondo dei vivi e terra dei morti. Un essere che appartiene da subito all’universo del Post Mortem che dà al film il titolo e diversi significati. La sua esistenza squallida, priva di qualsivoglia slancio vitale, si movimenta un giorno al contatto con la morte, scuotendo improvvisamente anche il film intero e ridisegnandone le coordinate. Quel giorno, infatti, sotto gli occhi di un gruppo schierato di uomini in divisa e sotto le mani del medico con cui lavora Mario, finisce il corpo del presidente Salvador Allende, il suo cervello bucato dal proiettile. D’un tratto, non è più una storia di vita ordinaria, ma un giorno straordinario, di morte. Il dopo sarebbe stato, a lungo, un traumatico post mortem. View full article »

Un film di Pedro Almodóvar. Con Assumpta Serna, Eusebio Poncela, Carmen Maura, Antonio Banderas, Julieta Serano. Grottesco, durata 110′ min. – Spagna 1986. – VM 18 – MYMONETRO Matador * * 1/2 - - valutazione media: 2,92 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Torero in ritiro e avvocatessa s’incontrano, si amano, si uccidono nell’attimo del piacere. Melodramma sulla corrida tutto sopra le righe dove gli esseri umani sostituiscono i tori, con un sottofondo di ironia provocatoria. Amore e morte in una Spagna divisa tra rock e Opus Dei. View full article »

Locandina italiana La ragazza del dipintoUn film di Amma Asante. Con Gugu Mbatha Raw, Tom Wilkinson, Sam Reid, Sarah Gadon, Miranda Richardson. Titolo originale Belle. Biografico, durata 105 min. – USA 2013. – 20th Century Fox uscita giovedì 28 agosto 2014. MYMONETRO La ragazza del dipinto * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 10 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

1769. Il capitano Sir John Lindsay della Marina di Sua Maestà Britannica decide, alla morte della madre, di riconoscere e portare con sé in Inghilterra la figlia mulatta affidandola allo zio Presidente della Corte Suprema. Dido Elizabeth Belle entra così a far parte, non senza difficoltà, di una famiglia nobile e in vista. Il suo rapporto con la cugina Elizabeth Murray si fa stretto sin da bambine e continua ad essere tale anche quando Dido erediterà la fortuna del genitore mentre Elizabeth si troverà senza dote. Questa situazione si intreccia con un evento che coinvolgerà l’intera legislazione britannica sulla schiavitù.
Non è facile gestire cinematograficamente un film in costume ambientato nel ‘700 senza farsi condizionare dagli innumerevoli illustri predecessori che hanno elaborato complesse strutture narrative, spesso di derivazione letteraria. Il modello che potrebbe essere accostato a questa opera seconda di Amma Asante è forse lo scorsesiano L’età dell’innocenza per l’intreccio tra opzioni dei singoli e convenzioni sociali.
Alla regista londinese di origine ghanese manca forse il controllo geometrico delle relazioni ma non le difetta certo la capacità di innervare il sottotesto di cinema dei sentimenti con riflessioni originali. Perché nel momento in cui ci ricorda che la vita delle donne di buona famiglia ai tempi era totalmente condizionata dall’attesa di un maschio che spesso desiderava più la loro dote che le loro attenzioni, riesce anche a ribaltare il gioco. Il suo è certo un film sulla schiavitù femminile che viene declinata per il colore della pelle e per il censo. Dido da ‘negra’ che non può pranzare con i familiari perché creerebbe imbarazzo diviene oggetto di attenzione maschile nel momento in cui eredita rischiando di lasciare la cugina ‘bianca’ a soffrire di un triste zitellaggio.
Ma questi elementi non costituiscono che una parte della narrazione perché essa si intreccia con il caso della nave Zong di cui Asante porta a conoscenza un più vasto pubblico che non sia quello degli storici. Su quel veliero viaggiavano numerosi schiavi che vennero gettati a mare incatenati perché ammalati cercando così di lucrare con le assicurazioni che non avrebbero invece coperto l’arrivo sul mercato di ‘merce’ avariata. Il caso costituì un punto di non ritorno per lo schiavismo in Gran Bretagna. A tutto ciò si aggiunga il quadro (che giustifica il titolo italiano) che ritrae insieme le due cugine. Potrebbe essere un escamotage narrativo o un riferimento reale. Solo alla fine della proiezione si avrà la risposta. View full article »

Locandina italiana MinusculeUn film di Hélène Giraud, Thomas Szabo. Titolo originale Minuscule – La vallée des fourmis perdues. Animazione, durata 89 min. – Francia, Belgio 2013. – Academy2

In una piccola radura pacifica, i resti di un pic-nic frettolosamente abbandonati scatenano una guerra tra due tribù di formiche, la posta in gioco è una scatola di zollette di zucchero! Una giovane e grassoccia coccinella si ritroverà coinvolta nella battaglia e stringerà una profonda amicizia con una battagliera formica nera. La aiuterà a salvare il formicaio dall’assalto delle terribili formiche rosse, spietate guerriere guidate dal pauroso Butor.

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Locandina italiana The Yellow SeaUn film di Na Hong-jin. Con Ha Jung-woo, Kim Yun-Seok, Jo Sung-Ha, Lee Cheol-Min, Kwak Byung-Kyu. Titolo originale Hwanghae. Thriller, durata 136 min. – Corea del sud, USA, Hong Kong 2011. MYMONETRO The Yellow Sea * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 1 recensione.

Gu-nam fa il tassista a Yanji ed è un Joseonjok, ossia un sino-coreano che parla entrambe le lingue, sostanzialmente visto come uno straniero dai primi e come uno schiavo dai secondi. Gu-nam deve infatti ripagare un debito enorme, contratto in seguito all’acquisto di un visto da parte della moglie, tornata in Corea. Approfittando della sua disperazione, il sordido Myun Jung-hak gli propone un modo per riappropriarsi della sua libertà: tornare in Corea per uccidere un uomo. Per Gu-nam si presenta l’occasione duplice di affrancarsi e di ritrovare la moglie.
Trainata dalla maestria dei Kim Jee-woon e Ryu Seung-wan, capaci di esportare il thriller-noir sudcoreano come un autentico manufatto di eccellenza in festival europei o nordamericani, una nuova leva di registi si fa largo a cavallo tra i primi due decenni del terzo millennio. Come per ogni buon discepolo la missione è la medesima: superare il maestro. Come farlo? Naturalmente alzando ulteriormente l’asticella del filmabile, spingendosi laddove nessuno aveva ancora osato. È stato così per Lee Jeong-beom con The Man from Nowhere e per Na Hang-jin con The Chaser, indimenticabile caccia a un diabolico serial killer. Proprio Na Hang-jin ritorna con The Yellow Sea, mostrando fin dalle prime inquadrature che le ambizioni sono cresciute: prima che il massacro abbia inizio, ossia per quasi metà film, quella che va in scena è la meticolosa e voyeuristica rappresentazione di un’umanità dimenticata da pagine di storia e rotocalchi delle news.

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Risultati immagini per MacGyver - Il Giorno del GiudizioMacGyver: Trail to Doomsday USAGenere: Poliziesco durata 120′ film per la tv Regia di Charles Correll Con Richard Dean Anderson, Beatie Edney, Peter Egan

MacGyver (Richard Dean Anderson) si trova a Londra, al party di compleanno di un amico a cui una volta ha salvato la vita. Durante la festa, l’amico viene barbaramente ucciso e sua figlia rapita. MacGyver, che non si dà pace per non essere riuscito questa volta a sventare la minaccia, si mette sulle tracce dei killer, aiutato da un fratello miliardario del morto e dalla bella Natalia, ex agente del Kgb. Dopo complicate indagini scopre una pista buona che lo porta alla scoperta di una fabbrica segreta di armi nucleari nel cuore della Gran Bretagna…

 

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Risultati immagini per E Johnny prese il FucileUn film di Dalton Trumbo. Con Donald Sutherland, Jason Robards, Timothy Bottoms, Marsha A. Hunt. Titolo originale Johnny Got his Gun. Drammatico, durata 111′ min. – USA 1971. MYMONETRO E Johnny prese il fucile * * * * - valutazione media: 4,10 su 20 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Esordiente nella regia a 65 anni, lo sceneggiatore D. Trumbo adatta un suo romanzo del 1938. Colpito da una cannonata nell’ultimo giorno della guerra 1914-18 Joe Benham perde gambe, braccia e parte del viso, diventando un troncone di carne pensante. Atroce requisitoria contro la guerra, grido di pietà e indignazione, attacco alla scienza e all’esercito, interrogazione sull’esistenza di Dio, si svolge a 2 livelli: la realtà presente in bianconero, i ricordi e i sogni a colori. Bellissimo al 1° livello, s’ingorga al 2° di simbolismi, ideologia, buoni sentimenti. Breve e fulgida la partecipazione di D. Varsi.

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Risultati immagini per Jurij Borisovič NorÅ¡tejnJurij Borisovič Norštejn (in russo: Юрий Борисович Норштейн?; Andreevka, 15 settembre 1941) è un regista russo. È considerato uno dei più grandi maestri del cinema d’animazione russo.

La sua opera comprende alcuni capolavori come L’airone e la gru (URSS, 1974), Il riccio nella nebbia (URSS, 1975), Il racconto dei racconti (URSS, 1979); attualmente sta lavorando ad un film di animazione basato sul racconto Il cappotto dello scrittore russo Gogol’.

Film in questo post:

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Un film di Robert Kramer. Con Tom Griffin, Paul McIsaac, Robert Kramer Drammatico, b/n durata 135′ min. – USA 1970. MYMONETRO Ice * * * - - valutazione media: 3,00 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

In un futuro indeterminato a New York è in corso una guerriglia urbana di gruppi rivoluzionari della sinistra contro un potere fascista. Diretto da un capo del gruppo documentaristico Newsreel della sinistra radicale, il film proietta nel futuro un microcosmo di personalità, tendenze, problemi, ossessioni della New Left degli anni ’60. Ammirevole esempio di cinema militante americano anche perché non trascura il versante dei problemi privati e dei rapporti umani dei personaggi impegnati nella lotta, indicandone con lucida tristezza limiti, rigidità, ambiguità, distacco dalle masse popolari. Girato in 16 mm e realizzato con il sostegno dell’American Film Institute, cioè di un ente finanziato dallo Stato e dall’industria privata di Hollywood.

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Titolo OriginaleIT CAME FROM OUTER SPACE II RegiaRoger DuchownyInterpretiBrian KerwinElizabeth PeñaJonathan CarrascoAdrian SparksDean Norris Durata: h 1.29 Nazionalità:  USA 1996 
Generefantascienza

Sequel-remake del film di Jack Arnold (destinazione terra), sempre ispirato alle fantasie di Ray Bradbury, che non soffre il contesto televisivo offrendo una rivisitazione dell’invasione aliena piuttosto convincente. Il cast è assolutamente in parte e la tensione non manca, in particolare nei frangenti in cui si analizzano da vicino gli effetti delle clonazioni. Il finale è l’unica parte un po’ deficitaria, spingendo troppo per un lieto fine che stona con le premesse. Quasi sconosciuto ma consigliato a chi ama il filone.

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Un film di Noel Black. Con Anthony Perkins, Beverly Garland, Tuesday Weld, John Randolph, Edward Herrmann Titolo originale Pretty Poison. Commedia, durata 89′ min. – USA 1968. MYMONETRO Dolce veleno * * 1/2 - - valutazione media: 2,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Dimesso dal carcere, giovane piromane si crea un suo mondo immaginario nel quale coinvolge una ragazza che si rivela più malata di lui. La storia dei due giovani psicopatici, in sé, non risulta sempre credibile e convincente, ma la descrizione dei personaggi crea un’atmosfera di crescente follia piuttosto interessante.

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Photobucket Pictures, Images and PhotosUn film di Jean Renoir. Con Michel Simon, Alexandre Rignault, Henri Guisol Titolo originale La chienne. Drammatico, b/n durata 100′ min. – Francia 1931. MYMONETRO La cagna [1] * * * 1/2 - valutazione media: 3,50 su 4 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Il cassiere Legrand, sposato a una megera, si fa ladro per amore di una prostituta e la uccide, dopo averla trovata fra le braccia del suo lenone che viene processato al suo posto. Diventato barbone, Legrand incontra il primo marito della moglie, intanto defunta, e con lui va a far baldoria grazie alla vendita di un suo autoritratto. Tratto da un romanzo di Georges de la Fouchardière (e dal copione teatrale di André Mouézy-Eon), è il 1° film sonoro di J. Renoir e il suo 1° capolavoro per la felice miscela di naturalismo sordido, lucido realismo psicologico, acre umorismo sardonico, bellezza figurativa, uso funzionale del suono. Grande prova di M. Simon in altalena tra dramma e grottesco. Rifatto da Fritz Lang con La strada scarlatta (1945)

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Risultati immagini per Game of Thrones locandinaIl Trono di Spade (Game of Thrones) è una serie televisiva statunitense di genere fantasy creata da David Benioff e D.B. Weiss, che ha debuttato il 17 aprile 2011 sul canale via cavo HBO. È nata come adattamento televisivo del ciclo di romanzi Cronache del ghiaccio e del fuoco (A Song of Ice and Fire) di George R. R. Martin.

La serie racconta le avventure di molti personaggi che vivono in un grande mondo immaginario costituito principalmente da due continenti. Il centro più grande e civilizzato del continente occidentale è la città capitale Approdo del Re, dove si trova il Trono di Spade. La lotta per la conquista del trono porta le più potenti famiglie del continente a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere. Ma, oltre agli uomini, emergono anche altre forze oscure e magiche. View full article »

Regia di Clint Eastwood. Un film Da vedere 2016 con Tom HanksAaron EckhartLaura LinneyAnna GunnAutumn ReeserSam Huntington.Cast completo Titolo originale: Sully. Genere BiograficoDrammatico – USA2016durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 1dicembre 2016distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 – MYmonetro 4,29 su 81 recensioni tra criticapubblico e dizionari.

Il 15 gennaio 2009 un aereo della US Airways decolla dall’aeroporto di LaGuardia con 155 persone a bordo. L’airbus è pilotato da Chesley Sullenberger, ex pilota dell’Air Force che ha accumulato esperienza e macinato ore di volo. Due minuti dopo il decollo uno stormo di oche colpisce l’aereo e compromette irrimediabilmente i due motori. Sully, diminutivo affettivo, ha poco tempo per decidere e trovare una soluzione. Impossibile raggiungere il primo aeroporto utile, impossibile tornare indietro. Il capitano segue l’istinto e tenta un ammarraggio nell’Hudson. L’impresa riesce, equipaggio e passeggeri sono salvi. Eroe per l’opinione pubblica, tuttavia Sully deve rispondere dell’ammaraggio davanti al National Transportation Safety Board. Oggetto di un’attenzione mediatica morbosa, rischia posto e pensione. Tra udienze federali e confronti sindacali, stress post-traumatico e conversazioni coniugali, accuse e miracoli, Sully cerca un nuovo equilibrio privato e professionale.
Che cos’hanno in comune gli eroi di Clint Eastwood? Sono quasi sempre personaggi destabilizzati dal destino, da un crimine, da un’ingiustizia, dalla marginalità. Tutti, ciascuno a suo modo, sono alla ricerca dell’unità perduta. Non si tratta di una semplice risorsa narrativa, destinata a suscitare l’adesione del pubblico, per l’autore americano quella ricerca riflette l’esplorazione filosofica e artistica del suo cinema, producendo una felice coincidenza tra forma e contenuto. 

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Locandina Transsiberian

Un film di Brad Anderson. Con Woody HarrelsonEmily MortimerKate MaraEduardo Noriega (II)Thomas Kretschmann. continua» Thrillerdurata 111 min. – Gran Bretagna, Germania, Spagna 2007MYMONETRO Transsiberian valutazione media: 3,23 su 14 recensioni di critica, pubblico e dizionari.

Una coppia di americani, Jessie e Roy, aderenti a una Chiesa protestante che si occupa di aiuto ai bambini in Cina, decide di utilizzare per il ritorno la linea ferroviaria transiberiana. I due hanno come compagni di viaggio in cabina lo spagnolo Carlos e la sua compagna Abby i quali dichiarano di pagarsi i viaggi lavorando come insegnanti di lingue e poi di arrotondare con la vendita di oggetti di artigianato esportati illegalmente: In questo viaggio hanno con sé numerose matrioske russe. A una fermata Roy scompare e Jessie finisce con il trovarsi da sola con Carlos per il quale prova attrazione. Sarà lei a baciarlo per prima per poi sfuggire al suo tentativo di rapporto sessuale colpendolo con una trave di legno… L’incubo è solo cominciato.
Un thriller ferroviario/turistico (anche se dopo averlo visto non verrà a molti il desiderio di percorrere la Transiberiana) ben riuscito questo film di Brad Anderson noto da noi per l’ossessivo L’uomo senza sonno. La tensione cresce progressivamente e i colpi di scena, tutti logicamente giustificabili, non mancano. 
Il mistero degli spazi attraversati dal treno nonché l’enigmaticità di una Russia in cui, come afferma il luciferino personaggio interpretato da Ben Kingsley, “Quando c’era il comunismo gran parte della popolazione viveva nell’ombra mentre oggi muore alla luce del sole” aggiungono fascino alla storia. Il treno poi, sin dalle origini del cinema (La grande rapina al treno, 1903) è un mezzo di trasporto del tutto congeniale alla costruzione di atmosfere di tensione. Se poi ci si aggiunge la menzogna grazie alla quale, come ricorda un adagio russo, si può andare avanti nella vita ma poi non si può tornare indietro, il gioco è fatto. Anderson sa condurlo magistralmente grazie anche al faccino innocente di Emily Mortimer. Se qualcuno faticasse a ricordare dove può averla vista di recente, prima di cercare nelle biografie pensi a Woody (non Harrelson ma Allen).

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Risultati immagini per Le Margheritine locandina

Le margheritine (Sedmikrásky) è una commedia drammatica cecoslovacca del 1966, scritta e diretta da Věra Chytilová. Generalmente considerata una pietra miliare del movimento della Nová vlna, fu realizzata con l’aiuto di uno studio cinematografico sponsorizzato dallo Stato. La trama vede le due giovani protagoniste, entrambe di nome Marie, che trascorrono le loro giornate combinando guai in giro per la città.

Il film fu girato in maniera innovativa, e uscì due anni prima della Primavera di Praga, il film fu bandito[1] dal partito comunista cecoslovacco per “gli sprechi rappresentati” (vi è infatti una scena dove viene distrutto un sontuoso banchetto). A Vera Chytilová fu proibito di lavorare ad altri film fino al 1975. Tuttavia, il film ricevette il Grand Prix del Sindacato belga della critica cinematografica

La sequenza iniziale vede l’alternarsi di un volano per la filatura alternarsi ad aerei della U.S. Navy che sganciano bombe sul Pacificodurante la Seconda Guerra Mondiale. Nella scena seguente le protagoniste annoiate siedono su una piattaforma con indosso i loro costumi da bagno, i loro movimenti e le loro frasi sono robotiche. Le ragazze concludono che se il mondo è diventato cattivo, è il caso di diventare cattive anche loro. La scena successiva mostra Marie I e Marie II danzare di fronte a un albero che somiglia all’Albero della conoscenza del Bene e del Male. Una volta che Marie I mangia una delle mele, cadono entrambe e si ritrovano nel loro appartamento. Nelle scene successive le due Marie vanno ad appuntamenti con uomini più anziani, degli ‘sugar daddy‘. Gli appuntamenti vengono fissati da Marie II, mentre Marie I si puntualmente si presenta non invitata e approfitta della cortesia del loro ospite ordinando quantità eccessive di cibo che lei e Marie II mangiano con avidità.

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Oswald il coniglio fortunato (Oswald the Lucky Rabbit) è un personaggio dei cartoni animati creato da Walt Disney e Ub Iwerks.

Creato l’anno prima di Topolino, è stato il primo successo di Disney. Il coniglio era molto simile al gatto Felix ed esordì con Trolley Troubles il 5 settembre 1927. Per un anno e mezzo furono prodotti altri cartoni muti di Oswald, apprezzati dal pubblico. I suoi cartoni animati furono prodotti fino al 1943 e i suoi fumetti fino agli anni sessanta, quando fu definitivamente abbandonato. Nel 2006, la Disney ha riacquistato diritti sull’immagine di Oswald.

Speciale DVD

Nel 2009 la Disney creò un Dvd (della serie di Dvd “Walt Disney Treasures”) con i cartoni di Oswald completamente restaurati, con le nuove musiche composte da Robert Israel e con contenuti speciali presentati da Leonard Maltin (critico cinematografico). In più nel 2º Dvd del cofanetto c’è un documentario su Ub Iwerks: “The Hand Behind the Mouse-The Ub Iwerks Story”, realizzato dalla nipote, Leslie Iwerks; ci sono anche 3 Alice Comedies, 2 cartoni di Mickey Mouse e la prima Silly Symphonies, tutte questi 6 cartoon sono opera di Ub

Locandina ... E venne un uomo

Un film di Ermanno Olmi. Con Rod SteigerAdolfo Celi Biograficodurata 90 min. – Italia 1965.

La vita di Giovanni XXIII, il “papa buono”, ricostruita attraverso la lettura del suo diario spirituale, dall’infanzia a Sotto il Monte sino all’elezione alla più alta carica religiosa.

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Locandina Brain Control

Un film di Bernard Girard. Con Christopher WalkenRalph MeekerJoss AcklandRonny CoxMarco St. John. continua» Titolo originale The Happiness CageThrillerdurata 90 min. – USA 1973.

Il caporale James Reese, di stanza in Germania Ovest, noto per i suoi atti di insubordinazione, viene alle mani con alcuni poliziotti e, riportando la frattura di un braccio, è condotto nella clinica del dottor Frederick per un periodo di riabilitazione. L’ospedale è lussuoso e confortevole, ma i suoi pazienti – tutti soldati incappati nel codice militare o veterani del Vietnam, malati terminali – sono come prigionieri. La stretta sorveglianza esterna e il periodico viavai di alti ufficiali e scienziati americani insospettiscono il caporale il quale, curiosando qua e là, scopre che il dottor Frederick lavora sulla possibilità di stimolare il cervello per indurre comportamenti e riflessi condizionati. Apparentemente, la sua cavia è una scimmia tenuta in una gabbia del laboratorio, ma i suoi soggetti sono in realtà gli stessi ospiti della clinica. Dopo che il sergente Miles, sottoposto ad un’operazione sperimentale al cervello, impazzisce, Reese tenta di ostacolare il lavoro del primario, ma costretto a subire un analogo trattamento viene trasformato in una creatura docile e remissiva pronta ad ubbidire a qualsiasi comando: insomma, in un soldato modello.

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